mercoledì, marzo 29

Muffins all'ananas


Anche oggi muffins a colazione e merenda.
Procedo con la sperimentazione sui muffins.

Le dosi del mio volumetto, mi sa che sono un pò scarse per riempire i miei 12 stampini.
Il risultato... è un tortino sbasotto e cicciotto.Ma buono!!


  • farina manitoba 200 g
  • farina di riso 50 g
  • zucchero 90 g
  • lievito per dolci in polvere 1 cucchiaino
  • uova 2
  • burro fuso 50 g
  • 1scatola piccola di ananas al naturale
  • sale un pizzico
Portate il forno a 180°, se non avete gli stampi in silicone, imburrate e infarinate gli stampini per muffins.
Mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola capiente. In un altra ciotola sbattete leggermente le uova, il burro fuso, lo sciroppo e l'ananas a pezzetti.
Aggiungete questo composto al precedente e mescolate velocemente per ammalgamare gli ingredienti.
Versate a cucchiaiate l'impasto negli stampini riempiendoli per 3/4 della loro capacità e ponete in forno caldo fino a che saranno belli gonfi e dorati (20-25 min).
Aprite il forno e lasciare ancora i maffins 5 minuti a forno spento.
Sformateli e metteteli sulla griglia a raffreddare.
Rispetto alla ricetta originale ho sostituito 50 g di farina con farina di riso e ho aumentato un pò il burro.




Insalatina di carciofi con caprino


Qualche giorno fa, con amici fedeli, abbiamo raggiunto le dolci colline nella zona di Ziano Piacentino.
Colline coltivate a viti, dove il generoso prodotto di piccole aziende vinicole allieta le tavole.
In quel dell'osteria "La Costa", in località Cà del Rossino ad Albareto di Ziano Paicentino, abbiamo passato una felice serata. Buoni piatti, preparati con buoni prodotti e il tutto innaffiato da buon vino, prodotto delle viti che circondano il casale.
Non avendo con me la fedele "digitale" ho dovuto obbligatoriamente riproporre questa insalatina di carciofi e fotografarla.


  • bei carciofi liguri 3
  • limone 1
  • formaggio caprino semi-stagionato
  • olio extravergine di puglia
  • poco sale
  • pepe bianco macinato al momento
Preprate i carciofi puliti dalle foglie dure; tenete solo la parte più tenera.
Spuntate e tagliateli in due per il lungo, togliete le spine interne ed il fieno,
Preparate una ciotola con acqua e limone spremuto e tuffatevi i carciofi affettati molto sottilmente.
Lasciateli una mezz'ora in acqua, in modo che perdano un pò del loro amaro.
Scolateli bene ed asciugateli tra due fogli di carta da cucina.
Stendeteli sul piatto di portata, e distribuite sulla loro superficie le scaglie di caprino stagionato.
A questo punto i carciofi sono pronti per essere conditi con poco sale, pepe e abbondante olio extravergine.
Servite come antipasto


sabato, marzo 25

Muffins all'arancia


Oggi ho messo il naso in un grande magazzino di casalinghi che vende anche attrezzature per la ristorazione.
Sono posti dove dovrebbe essere esposta la mia foto con sotto scritto "io non posso entrare".
Questo perchè, in questi magazzini, perdo il lume della ragione e compro un sacco di cose che vanno puntualmente a stipare gli armadietti e i cassetti della mia cucina.
Oggi ho acquistato, oltre ad altre cosette, il mio primo stampo di silicone.
Avevo una certa resistenza verso questo materiale, ma la curiosità mi ha portata a provare, e cosi, ecco qui i muffins cotti nello stampo nuovo nuovo.

  • farina manitoba 325 g
  • zucchero 70 g
  • latte 225 g
  • lievito in polvere cucchiaino 1 e 1\2
  • succo d'arancia 70 g
  • burro fuso 50 g
  • sale un pizzico
  • uova 2
  • scorza grattuggiata d'arancia non trattata

Mescolate in una zuppiera tutti gli ingredienti secchi e in un altra tutti quelli umidi , a questo punto versate gli umidi nel mezzo della fontana di quelli secchi e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno.
L'impasto deve risultare leggermente granuloso.
Riempite con il composto gli stampini (circa 12) per tre quarti della loro capacità e infornare per 25 -30 min finchè i muffins non saranno belli lievitati e coloriti.
Aprite i forno. Lasciate raffreddare i muffins negli stampi per 5 min. poi sformateli e metteteli su di una griglia a raffreddare prima di servirli.

La cosa fantastica di questi stampi, è che i dolci si estraggono semplicemente capovolgendoli.
Non hanno bisogno di essere unti e la pulizia è estremamente veloce.
OK mi hanno convinto.... ma mi riservo ancora qualche prova.

L'angolo del The

L'angolo della mia cucina che preferisco e dove ammucchio le tazze che sono la mia passione e quella di mia figlia... e sto pensando seriamente di progettare una scaffalatura proprio per questo angolo.
Ne avevo vista una molto simpatica nella serie di telefilm "Una mamma per amica" dove in un "Caffe" si vedeva questa scaffalatura realizzata a celle, e ogni cella conteneva una tazza diversa.
Non resisto all'acquisto di mug di tutti i tipi e trovo bellissime le tazze da the e quindi mi trovo tazze e tazzine in ogni armadietto della cucina e non.
La treccia lievitata che envece aspetta di far compagnia al caffèlatte e tratta dal blog di "Senza Panna".
Riporto pari pari la sua ricetta:

"Treccia svizzera dolce"

  • farina 400 g ( 200 g manitoba e 200 g farina 00)
  • lievito 25 g
  • 1 uovo
  • burro 40 g
  • zucchero 50/60 g
  • uva sultanina 100 g
  • sale 2 g
  • essenza di vaniglia
  • scorza grattuggiata di limone
  • acqua tiepida 150 g
  • zucchero in granella ( che io non avevo e allora o cosparso la superficie della treccia con lamelle di mandorle e zucchero di canna )
sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, setacciare la farina su un piano, fare la fontana e mettere al centro tutti gli ingredienti, impastare con energia con l'acqua e il lievito finché la massa non si stacca dalle mani e dal tavolo. Mettere l'impasto a lievitare in un luogo caldo (28°-30°) fino a quando non raddoppia il volume. Dividere la massa in tre parti uguali, allungarle e formare una treccia, farla lievitare di nuovo e spennellarla con uovo e coprire con zucchero in granella. Cuocere in forno a 200°, possibilmente a vapore o con una ciotola d'acqua sul fondo, finchè la treccia non diventa dorata; tenerla altri 10 minuti senza vapore e con forno leggermente aperto per asciugarla.

Conservata in una busta di plastica per alimenti rimane mobida per qualche giorno.


Un garzie speciale a "senza panna" per questa fantastica ricetta . A proposito... dovrò pagare i diritti d'autore?


martedì, marzo 21

Filetti di triglia con carciofi



Che fare dei filetti di triglia acquistati?
Questa sera filettini di triglia con carciofi...ottimi.
  • triglie sfilettare
  • carciofi 2
  • pomodorini pizzuttelli 4/5
  • spicchio d'aglio 1
  • extravergine
  • vino bianco
  • sale
Questo nuovo wook è una vera tentazione. Ogni volta che compro una nuovo tegame o attrezzo per la mia cucina, non so resistere e lo uso allo sfinimento.
Quindi... wook sul fuoco vivace, olio extravergine e lo spicchio d'aglio schiacciato.
Aggiungete i carciofi, puliti dalle foglie dure (lasciate solo la parte tenera) e affettati sottilmente a spicchietti.
Lasciateli fino a che siano un pò croccantini, salate, scolateli e metteteli sulla griglia del wook oppure teneteli in caldo.
Stessa cosa per i pomodorini, che taglierete in due e lascerete appena appassire.
Toglieteli dal tegame e metteteli a far compagnia ai carciofi.
Ora aggiungete al wook un altro pò di olio e tuffatevi le trigliette che girerete rapidamente prima dalla parte della pelle e poi della polpa.
Salate leggermente e bagnate con un dito di vino bianco che lascerete sfumare un attimo.
Servite i filetti accompagnando con i carciofi e i pomodorini.



giovedì, marzo 16

L'angolo delle spezie

La mia cucina.... e l'angolo delle mie spezie.
Non sono certo tutte qui, un altro armadietto ne è stra-pieno.
Queste però sono le ultime che ho acquistato e siccome il packaging (oltre che il gusto) è molto gradevole, le ho lasciate in bella vista.
Mi sono lasciata tentare da un negozio di prodotti biologici molto ben fornito e mi sa che ci tornerò presto. Sono molto carine vero?
Sul fondo della foto si intravede un grosso vaso che funge da essicatoio per erbe aromatiche.
Una volta seccate (generalmente rosmarino, salvia e alloro), le sfoglio e le infilo in un potente frullatore con sale grosso, pepe nero in grani e uno spicchio d'aglio sbucciato.
Frullo fino a rendere il tutto quasi polvere e invaso.
Questo ottimo sale può insaporire carne, pesce e altro.
Conosco chi lo mette anche sulle insalate e chi ha tavola dice "passami il sale della Gloria"
"Il sale della Gloria" ... è un tantino pretenzioso vero?

Cus Cus con nasello


Questo cus cus è il risultato che la mia mente ha partorito da una improbabile contaminazione italo -araba.
  • filetti di nasello o meglio, come qualcuno mi ha suggerito, pescatrice.
  • 250 g di cus cus precotto
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 spicchio d'aglio spremuto
  • pomodorini pachino
  • una manciata di olive taggiasche snocciolate
  • curcuma
  • brodo vegetale
  • sale
  • peperoncino
Mettete nel tegame (il mio è un wook antiaderente) poco olio extravergine, la cipolla tritata, il peperoncino e l'aglio. Soffriggete leggermente ed aggiungete i pomodorini a pezzetti, le olive, un cucchiaino di curcuma e poco sale. Lasciate un pò restringere (vedi foto). Togliete il sughetto dal tegame, che pulirete rapidamente, versatevi una "C" di olio e appena soffrigge, agguingete il bocconcini di pesce. Lasciateli dorare e quindi unite il sughetto preparato in precedenza. Aggiungete mezzo bicchiere di brodo vegetale, lasciate restringere a fuoco vivace e tenete in caldo. Preparate il cus cus come indicato sulla confezione (io uso lo stesso brodo vegetale utilizzato per la preparazione del pesce), dopo di che, pressandolo dentro uno stampino, create dei piccoli tortini che accompagneranno il piatto. Profumato e piccantino.

mercoledì, marzo 15

confortatemi con le mele

Apro oggi questo foodblog con una fetta di strüdel e una tazza di the. Fatemi gli auguri per questa nuova avventura.

"Confortatemi con le mele" è la citazione letteraria tratta dal titolo del libro di Ruth Reichl che meglio si presta a questo blog.
Se avete avuto una brutta giornata, chiudete le porta di casa, staccate il telefono e godetevi una fetta di tiepido e profumato strudel con una calda tazza di thè nero.
Sono certa che vi sentirete meglio.



  • 4 mele di qualità asprigna e succosa (renette o golden), circa 800 g
  • farina 100 g
  • zucchero di canna 100 g
  • uvetta 100 g
  • burro morbido 60 g
  • 1 uovo (o 2 cucchiai di yogurt bianco)
  • pinoli 50 g
  • 2 cucchiai di marmellata (io ho usato una marmellata molto golosa di fichi e mandorle calabresi )
  • cannella in polvere
  • sale

In una ciotola impastate con le mani la farina, 20 g di burro, un pizzico di sale ed un uovo sbattuto. Se necessario, bagnate ulteriormente aggiungendo un pò di vino bianco.

Formare una palla e lasciatela riposare sotto una ciotola tiepida per mezz'ora.

Nel frattempo pelare ed affettare sottilmente le mele, ammollare in acqua tiepida l'uvetta che unirete alle mele insieme ai pinoli, la marmellata, lo zucchero e un cucchiaino di cannella.

Stendete la pasta su di un foglio di carta da forno e tiratela sottilissima facendo attenzione a non romperla.

Stendete al centro della sfoglia il ripieno di mele e racchiudetelo con la pasta, avendo cura di chiudere bene le estremità.

Appoggiatelo con la carta da forno sulla placca, spennellatelo con latte e zucchero e con il restante burro fuso.

Infornate a 180° per circa 40 min.

Durante la cottura spennellate la superficie con il liquido delle mele che fuoriesce dal dolce. Si formerà così la classica crosticina carammellata.

Questa ricetta mi è stata passata durante un corso di cucina ayurvedica e cito una "intro "molto carina al suddetto corso.

Sono cari alle persone virtuose i cibi che
accrescono la durata della vita, la virtù, la forza, la salute, l'euforia, la
gioia, e che sono saporiti, untuosi, sostanziosi e gradevoli.

Bhagavadgita