lunedì, febbraio 12

Meme: ma sarà farina del mio sacco?


Nell'accogliere l'invito di Un tocco di zenzero per questo meme ho dato una bella pulitina all'armadietto dedicato alle Farine & C. Capita che a volte, presa dal sacro fuoco della panificazione e/o pastificazione, acquisti farine di vario tipo e ne restino (passato il sacro fuoco) dei rimasugli inutilizzati. Bene, ho buttato inesorabilmente quelle scadute che avrebbero prodotto a breve le temibili farfalline e così, mi sono ritrovata con un inventario un pò scarso. Ecco come si compone ad oggi la mia scorta di farine:

  • Farina 00 di grano tenero Bio-Esselunga (ottima per la pasta fatta in casa)
  • Semola di grano duro da agricoltura biologica Molino Grassi (da mescolare a metà con la farina 00 per la pasta della pizza )
  • Farina di castagne Molino Chiavazza (con quella che manca ci ho ricavato dei deliziosi tagliolini - meglio mescolarla a 1/3 di semola )
  • Miscela pronta per pane al farro (mai usata, vi farò sapere)
  • Farina 00 Molino Mercanti (per la prossima crostata o brisè)
  • Farina di riso da agricoltura biologica Easyglut (per dei biscottini leggeri e friabili)
  • Farina d'America di grano tenero tipo 0 manitoba, Molino Spadoni (per morbidi dolci lievitati)
  • Farina di grano saraceno macinato a pietra, Molino Filippini -Teglio Valtellina (per blinis o crepes - aggiungo anche un pò di 00 per rendere l'impasto meno aspro)
  • Miscela per ciabatta e per pane ai semi di girasole LIDL (di veloce preparazione per quando resto senza pane)
  • Farina gialla di mais "la Veronese", molino e riseria Martini Romano
  • Farina gialla di mais "Bramata" macinata fine
  • Farina gialla di mais "Marano" macinata fine (da miscelare in parti uguali per fantastiche polente o da aggiungere all'impasto della torta sbrisolona)
Non ho mai approfondito le mie conoscenze sulle farine, e quelle che utilizzo solitamente le acquisto perchè hanno dato dei buoni risultati. Quando ero bambina, capitava che andassi al mulino con mio papà o i miei nonni ad acquistarla. Questi luoghi erano bellissimi, alcuni con le pale ad acqua che venivano mosse dalla corrente di grandi canali d'irrigazione. E' da tempo scomparsa la figura del "mulinaio" e con essa quei posti legati alla mamoria. Ora ho il privilegio di avere alcuni amici e conoscenti che periodicamente mi fanno omaggio di farine di mais provenienti da mulini tradizionali con le quali preparo fantastiche polente fumanti.

8 commenti:

Gourmet ha detto...

Glò sei un forza!!! ;-D
Mi piaccione le amiche che portano vanati gli impegni presi!!!
P.s. il eMe è di consy, ma va bin istess!!
bacioni
p.s.2: prima o poi faremo conoscenza?? ;-)

Gloricetta ha detto...

Ciao Sandra,a parte i refusi del tuo commento concitato...è sempre un piacere. Questo meme, in quanto di pubblica utilità, dovrebbe essere lanciato almeno ogni 2 o 3 mesi. Mi scuso con Consy per non averla citata e, riguardo la nostra futura conoscenza...chissà!! Resta sempre valido il programma di una visita alla tua bella Torino. Glò

Kja ha detto...

Urca, per fortuna che sono poche :)
Io non essendo purtroppo dedita alla panificazione ne uso poche poche di farine, a parte i dolci e il chapati.

Gloricetta ha detto...

Ciao Kja, mmm... buono il chapati.
La tua nuova foto è molto carina.
Glò

Boston1955 ha detto...

Grachie por la información, en España no encuentro tantas harinas.
Saludos desde Barcelona.

Gloricetta ha detto...

Hola Boston 1955, gracias para la visita. Tien blog es muy
bonito. Glò

cuochetta ha detto...

Mi hai talmente ispirata che ho fatto anche io ordine e fotografato il risultato... posso dirtelo (anche se arrossisco?) mi sento legata a te da affetto filiale... ecco... sono BORDEAUX...

@__@

Gloricetta ha detto...

Ma... cuochetta, che cosa carina la tua dichiarazione d'affetto.Questi foodblogger...gente speciale!!
La mia vocazione di mamma con figli ormai adulti mi dà il privilegio di accoglierti con un abbraccio materno.
Nelle tue farine vedo molte anologie con la mia dispensa. Glò