martedì, gennaio 30

Nuovi compagni in cucina


Per incrementare ulteriormente la mia biblioteca culinaria ecco due libri nuovi nuovi. Per ora me li stò gustando sfogliandoli, ma partirò a breve con le mie sperimentazioni. Quello sul cioccolato di Trish Deseine ha una veste molto poetica e "dolce". Le foto sono fantastiche e tutte su fondi molto scuri. Mi è stato regalato da mia figlia Sara e, nonostante io non sia una gran appassionata di cioccolato, mi ha molto incuriosita. Se a voi piace il cioccolato da sgranocchiare, classico, chic o per bambini o se avete anche semplicemente bisogno di una cioccolatoterapia, in questo libro troverete molte spunti creativi per addentrarvi nel magico mondo del cioccolato.


Questo libro di Donna Hay, "cucinare in un istante", è stato acquistato per rifarmi dal fatto che non ero riuscita a vincerlo attraverso il "concorso sui risotti" indetto dal Cavoletto. Quando l'ho visto sullo scaffale, non ho resistito, e come per ogni libro che compone la mia biblioteca, è stato frutto di un impulso irrefrenabile. Non avevo ancora nessun titolo di questa autrice e devo dire che mi ha piacevolmente colpita per la semplicità delle descrizioni, i trucchi per accelerare i tempi e le varianti sui piatti presentati. Il volume si compone di foto davvero molto belle e di una grafica
leggera ed elegante. Ora devo solo mettere alla prova le ricette...utilizzando le solite cavie!!!

venerdì, gennaio 26

5 cose che non sapete di me...e 10 ricette!


Raccolgo l'invito lanciato da Sandra di Un tocco di Zenzero e partecipo a questo doppio meme per far conoscere ai più, alcuni aspetti della mia persona.

5 cose che non sapete di me...

1) non sapete che amo l'arte... passione che condivido con i miei figli e che ho trasmesso a loro attraverso "forzate" visite a chiese e musei quando erano ancora in tenera età.

2) non sapete che avrei voluto essere una ballerina e che da bimba ho sognato per anni un tutù. Ho trasformato questa mia propensione per la danza, nell'unica attività fisica che amo, passando dalla danza jazz ai balli latino-americani fino alla mia attuale passione per la danza orientale. Se non avessi un marito con due piedi sinistri... mi lancerei anche nel tango argentino.

3) non sapete che amo il caldo e il mare in tutte le stagioni...anche quando pioviggina . Sogno di trasferirmi in un posticino tranquillo dove dalla finestra della cucina si possano vedere le onde.

4) non sapete che quando acquisto un libro, o anche solo un quaderno, sono felice come una bambina e mi godo il momento in qui lo aprirò per la prima volta.

5) non sapete che sono davvero disordinata e per quanto mi sforzi non riesco mai ad avere una casa impeccabile. Solo mentro cucino devo avere tutto sotto controllo e l'ordine mi aiuta.


E ora le mie dieci ricette preferite (non necessariamente quelle che piacciono ai miei commensali):










domenica, gennaio 21

Farfalle con filetti di triglia

Un piatto di pasta veloce per il pranzo di oggi. Le triglie sfilettate è meglio che ve le facciate preparare dal vostro pescivendolo ( a volte si trovano già pulite ) e accertatevi che non vi siano più quelle fastidiosissime piccole spine. Per eliminarle è molto utile una piccola pinzetta. E' ovvio che potete utilizzare altri filetti di pesce, ma la triglia è molto saporita e poi, nella pasta, ha una consistenza piacevole.

per 4 persone

  • 380 g di pasta formato farfalle
  • filetti di triglia 10
  • aglio 1 spicchio
  • poco vino bianco
  • peperoncino
  • olio evo
  • pomodorini 5/6
  • zucchina 1 piccola
  • prezzemolo tritato
  • sale

Mentre mettete a bollire l'acqua per la pasta, versate poco olio evo in un ampio tegame dove poi salterete le farfalle. Tuffatevi lo spicchio d'aglio, il peperoncino e una zucchina (solo la parte verde ) tagliata a brunuas. Lasciate dorare a fuoco vivo e
aggiungete i pomodorini (se piccoli potete lasciarli interi). Quando saranno appassiti leggermente, unite i filetti di triglia, salate e saltate brevemente, sfumate con il vino bianco. Alzate la fiamma perchè il sugo si restringa un pò. Togliete lo spicchio d'aglio.
Nel frattempo avrete fatto cuocere la pasta al dente, scolatela (mai troppo) e tuffatela nel tegame con il sugo. Muovete il tutto delicatamente per non spappolare le triglie. Spolverizzate con il prezzemolo tritato, e servite le vostre farfalle caldissime aggiungendo un filo di olio crudo.

giovedì, gennaio 18

Ciofeca's Day!!

Ovvero...Quello che non avreste mai voluto cucinare e assaggiare!!!


Ho raccolto questo esilarante post dal blog di Tocco di Zenzero che sollecitata da Lorenzo ha dato il via a questa catena di insuccessi culinari.
La mia ciofeca (che per di più ho anche fotografato) è questo piatto di orecchiette. Risultato ributtante di una copia "fedelissima" presa da fonte autorevole. L'esperienza insegna che, se dopo almeno due insuccessi che hanno come complice lo stesso libro, blog, chef o amica, è meglio abbattere la fonte. E quindi, attenendomi fedelmente alle mie regole, ho eliminato "fisicamente" ( o anche solo visivamente ) l'origine.
Queste orecchiette sono state condite con un coulis di asparagi, pinoli tostati e pistacchi. Un'impapocchiata melmosa che i miei commensali hanno mangiato senza batter ciglio e io... li ho amati per questo. La ricetta dettagliata scordatevela e riferimenti a persone o fatti realmente accaduti sono puramente casuali.

Ora date sfogo ai vostri istinti peggiori e commentate...anche se, non essendo voi tra i miei compagni di sventura, vi sarà difficile capirne il dusgusto.

Ma cosa mi fate fare ... mi sono appena ripresa da una brutta influenza con nausea... e devo parlare di schifezze!!!



venerdì, gennaio 12

Polpettine di pollo al sesamo

Queste belle polpettine hanno un chè di esotico (presumo per la panatura al sesamo) ma sono davvero semplici e, con la cottura al forno che ho adottato, anche leggere.
Io ho usato del petto di pollo macinato, ma se preferite, si possono utilizzare altri tipi di carne o avanzi di lesso oppure arrosto.

  • petto di pollo 2
  • grana grattugiato 100 g
  • la mollica di 2 fette di pan carrè ammollata nel latte e sbriciolata
  • uova 3 intere
  • noce moscata
  • sale
  • olio evo
  • cipolla bianca 1 piccola
  • semi di sesamo

Dopo aver tritato la carne di pollo, mettetela in una terrina con il grana, la mollica di pane, la cipolla tritata finemente, poca noce moscata e sale. Legate il tutto con le uova. Mescolate brevemente per ammalgamare bene gli ingredienti. Scaldate il forno e portatelo a 180°. Nel frattempo preparate una teglia con carta da forno leggermente unta con l'olio. Iniziate a formare le polpettine ( grandi circa come un piccolo mandarancio ) aiutandovi con le mani unte di olio, passatele nei semi di sesamo fino a ricoprirle bene e appoggiatele sulla teglia schiacciandole leggermente. Spennellatele con olio evo ed infornate. Lasciate in forno a dorare girandole a metà cottura. Servite ben calde accompagnate da verdura a vapore. Io ho preparato del broccolo romano condito con olio evo e aceto di mele.



Le focaccette che vedete sopra invece le ho copiate dal cavoletto e devo dire che sono davvero super. Io ho omesso la pancetta e ho ridotto un pò il lievito (allungate un pò la lievitazione), ma il soffrittino di cipolla le rende molto gustose. Grazie a Cenzina che, come sempre, pubblica ricette che non deludono le mie aspettative.
Riporto per mia comodità la ricetta.

  • farina 400 g ( metà grano duro+ metà 00)
  • lievito fresco 12 g
  • acqua tiepida 220 g
  • sale un cucchiaino
  • olio d'oliva 3 cucchiai
  • cipolla bianca 1 piccola
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida e versarlo sulla farina. Aggiungete l'olio e il sale e impastate tutto quanto per 10 minuti. Oliate una terrina e mettetevi la palla di pasta a lievitare coperta da pellicola trasparente. Coprite e lasciate lievitare per 2 ore in un luogo al riparo da correnti (io uso il forno spento). Affettate la cipolla finemente e cuocetela in poco olio evo fino a quando sia morbida. Spegnete e lasciate raffreddare. Riprendete l'impasto, aggiungete la cipolla, reimpastate aggiungendo se necessario un po' di farina, dividete l'impasto in 8 parti, schiacciate chiascuno con palmo della mano e incidere ogni focaccia circa 6 volte, faccendo un disegno simile a una foglia. Allargate un po' i buchi e disponete le focacciette su una teglia da forno e infarinatele leggermente con farina di grano duro. Infornate a 200°C per 10-15 minuti. Io le ho accompagnate alle polpettine, ma sono ideali anche per una merenda.

martedì, gennaio 9

Sella di coniglio al balsamico

Stop alla settimana depurativa a base di minestroni e insalitine è ora di riprendere a cucinare cercando qualche piatto saporito e leggero. La carne di coniglio è povera di grassi e molto digeribile. Con un contorno di erbe amare, in questo caso puntarelle e cavolo nero, si ottiene un piatto che, a mio parere, è adatto al periodo post feste.

per 6 persone

  • 3 filoni di coniglio con costolette annesse
  • sale marino a scaglie
  • salvia
  • rosmarino
  • maggiorana
  • pepe nero macinato al momento
  • aceto balsamico
  • olio evo

Preparate la sella di coniglio cospargendo la carne con sale e pepe. Mettete all'interno le foglioline di salvia, rosmarino e maggiorana. Legate con spago da cucina sovrapponendo le costolette. Adagiate la carne in una pirofila, cospargete anche l'esterno con le erbe aromatiche, irrorate con olio toscano fruttato e ponete in forno a 180°. Lasciate rosolare bene rigirando la carne di tanto in tanto e bagnandola con il suo sugo di cottura. Dopo circa 30 minuti sfumate il coniglio con poco aceto balsamico tradizionale e portate a cottura.
Servite metà sella di coniglio nei piatti individuali accompagnando con puntarelle condite con olio, aglio e acciuga, oppure cavolo nero scottato e saltato in padella con gli stessi ingredienti.
Se siete proprio bravi, potrete disossare il coniglio, evitando ai vostri commensali il fastidio degli ossicini da scartare.

lunedì, gennaio 8

Dall'Umbria con amore


Le mie vacanze umbre sono sempre troppo brevi. Giusto il tempo di gustare qualche prelibatezza locale ed eccomi qui di nuovo tra le brume padane. La cosa divertente è che quest'anno siamo partiti con una piccola scorta di tartufi e li abbiamo portati in trasferta a Citta di Castello dove, per la cronaca, si tiene annualmente una mirabile fiera del tartufo. Lo zio tartufaio però non ci ha dato scelta; ci ha omaggiato con queste delizie mentre eravamo in partenza. Non potevamo certo abbandonarli in frigo! E così, eccoci verso Citerna con il nostro prezioso carico.
La sera stessa del nostro arrivo ci siamo preparati una cena frugale abbondantemente cosparsa di tartufo: uova al tegamino accompagnato da pecorino fresco locale leggermente scaldato al forno.


Il giorno successivo, ci siamo preparati due tagliatelle, sempre condite con abbondante tartufo saltato con burro e una piccola alice disciolta. Il tartufo delle nostre montagne non è pregiato come quello umbro o quello di Alba, ma in preparazioni cucinate è molto gradevole.


Prima del nostro rientro verso Piacenza abbiamo potuto assaporare anche quello "bianchetto" della zona. Il gusto e l'aroma sono molto più persistenti e le tagliatelle casalinghe, sapientemente preparate in una tipica trattoria di Citta di Castello, lo accoglievano esaltandone a pieno il sapore. Purtroppo, la breve vacanza non ha permesso di concederci quelle belle gite che solitamente ci portano a fare incetta di prodotti e vini, ma vi lascio qualche foto ricordo della mia vacanza.

La tavola apparecchiata per la cena di Capodanno

I vini che hanno accompagnato la cena di Capodanno ( manca nella foto una fantastica bottiglia di Ice Wine )

Il Menù:

Pinzimonio di verdure di stagione
con ottimo olio toscano

Culaccia

Spuma di baccalà con crostini

Lasagne al pesto

Brasato

Pacchettini di patate al forno

Sorbetto di mela verde

Zampone

Lenticchie brasate

Panettone

Non ho avuto il tempismo di fotografare i piatti, ma mi cimenterò presto nella riedizione della spuma di baccala e dei pacchettini di patate.

Figuranti nella rappresentazione del presepe vivente in località Le Ville di Monterchi.