giovedì, marzo 29

Pasta patate e zucchine


Dopo un primo piatto che richiede una mattinata, eccone uno che si prepara velocissimamente.
Devo ringraziare "il maiale ubriaco" che ha postato una ricetta simile pochi giorni fa e anche "Fabien" che sullo stesso filone ha preparato una pasta con patate da urlo (questa la devo ancora provare, ma mi ispira moltissimo). Ora considerato che, a partire dalle trenette al pesto con fagiolini e patate, io sono davvero una sostenitrice entusiasta dell'abbinamento pasta e patate, ho approfittato dell'input lanciato da questi blogger, ed ecco la mia versione.

per 4 persone:

  • pasta 400 g
  • patate medie a pasta bianca 3
  • zucchine piccole 4
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • parmigiano Reggiano grattugiato
  • olio evo
  • aglio fresco 1/2 testa
  • sale grosso
Mettete a bollire abbondante acqua per la pasta e gettatevi le patate sbucciate e tagliate a tocchetti. Nel frattempo preparate in una padella, che possa anche contenere la pasta, olio evo, 1/2 testa di aglio fresco tritato (che adesso è periodo) e le zucchine tagliate a tocchetti più o meno grandi come quelli delle patate. Mettete la padella su fuoco vivace e lasciate rosolare bene le zucchine. Devono cuocere senza spappolarsi e restando un pochino al dente. Salate. Quando bolle l'acqua con le patate, gettatevi la pasta. Pasta e patate cuoceranno insieme. Raggiunta la cottura, scolatele (non troppo) e ripassate la pasta e patate in padella con le zucchine. Cospargete di prezzemolo tritato e grana grattugiato.

lunedì, marzo 26

Le lasagne di casa mia


Tipico piatto del pranzo della domenica. Innanzitutto perchè richiede un pò di tempo ed il ragù, lo sappiamo bene, ha bisogno di sobbollire piano piano. So bene che non è un piatto raffinato...ma chi resiste davanti ad una lasagna fumante? Le lasagne sono un dolce ricordo d'infanzia legato appunto al pranzo della domenica ed al piacere di vedere la mia mamma in cucina che impastava la pasta, preparava la beschiamella, il profumo di noce moscata ed il ragù che emanava i suoi aromi nell'aria. Da buona emiliana come potevo abbandonare una così cara tradizione di cucina e così mi ritrovo a riproporle ai miei commensali, e in special modo quando è ospite il mio fratello che le adora.
Il ragù potete prepararlo anche il giorno prima, in questo modo potrete accelerare i tempi. Ecco le dosi per 8/10 porzioni.

Per il ragù:

  • carne macinata mista 500/600 g
  • cipolla 1 media
  • carota 1
  • sedano 1 gambo
  • aglio 1 spicchio
  • passato di pomodoro 250 g
  • olio evo
  • farina 1 cucchiaio
  • latte 1/2 bicchiere
  • brandy un bicchierino
  • alloro secco una foglia
  • sale
  • pepe

Passate finemente sedano, carota, cipolla e aglio al blender. Fate soffrigere il trito in un tegame, possibilmente di terracotta, con un pò di olio evo. Una volta appassite le verdure aggiungete la carne, mescolate ripetutamente e fatela rosolare bene. Bagnate con un pò di brandy e lasciate evaporare, cospargete la carne con un cucchiaio di farina, mescolate e poi aggiungete il latte. Coprite per 5 min. quindi unite al ragù il passato di pomodoro e un paio di tazze di acqua, l'alloro, sale e pepe. Coperchiate e lasciate sobbollire a fuoco dolcissimo, rimescolando di tanto in tanto, per un paio di ore. Una volta pronto, il ragù dovrà presentarsi un pochino liquido, questo aiuterà la pasta delle lasagne nella cottura. Se dovesse essere troppo asciutto, aggiungete un pochino di acqua calda e lasciate bollire ancora qualche minuto. Aggiustate di sale.


Per la pasta:


  • farina 400 g
  • uova intere 4
  • poca acqua se occorre
  • poco sale
Preparate la pasta con gli ingredienti sopra elencati. Lavoratela bene fino a renderla bella setosa. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela in frigo un oretta. Io la tiro con la mitica "Imperia" in sfoglie non sottilissime. Scottate le sfoglie, ad una ad una, in acqua bollente salata alla quale avrete aggiunto un cucchiaio d'olio, scolatele, stendetele su canovacci e quindi preparate la besciamella.

Per la besciamella:

  • burro 50 g
  • farina 6 cucchiai
  • latte 1 litro
  • noce moscata una generosa grattatina
  • sale qb

Ponete in un tegame a triplo fondo il burro e la farina. Mettetelo su fuoco dolce, lasciate fondere il burro e adagio, aiutandovi con un cucchiaio, fate assorbire la farina. Quando inizierà a sfrigolare e la farina a rivestire il fondo del tegame, togliete dal fuoco e aggiungete, tutto in una volta, il latte caldo. Rimettete sul fuoco e mescolate energicamente con la frusta; l'amalgama burro/farina si stempererà senza formare grumi. Aggiungete sale e noce moscata e continuate a mescolare fino che inizierà a bollire. Tenete
sul fuoco, sempre mescolando, ancora qualche minuto. La besciamella non dovrà risultare troppo densa (raffreddando ispessisce e risulterebbe difficoltoso stenderla); nel caso aggiungete poco latte caldo.

Ed ora montiamo le lasagne. Occorrono anche circa 100 g di formaggio grana grattugiato.

Mettete poco ragù sul fondo di un ampia teglia da forno, sistematevi uno strato di pasta, stendetevi sopra un mestolo di ragù, uno di besciamella e una generosa spolverata di formaggio. Ricominciate con uno strato di pasta, il ragù, la besciamella ed il grana. Potete fare tanti strati quanti ne contiene la teglia (attenzione che non strabordi nella cottura) oppure, se le preferite basse, potete fermarvi a 5 strati.
Coprite la teglia con un foglio di alluminio e ponetela in forno a 180°/200° per circa 30 min. Trascorso questo tempo, scoperchiate la teglia e lasciate dorare la superficie. Fate attenzione che la pasta sia sempre ben coperta da ragù e besciamella in modo che cuocendo non secchi.

Se le preferite verdi, potete aggiungere un pugnetto di spinaci lessati alla pasta.
A voler fare una ricerca, scoprirei che ne esistono infinite varianti con nomi che possono cambiare, ma che sostanzialmente rappresentano un succulento pasticcio.

Ora, sedetevi a tavola e godetevi un bel piatto di lasagne fumanti; ve le siete meritate!

martedì, marzo 20

Tortine cioccolato e pere





Avevo giusto comprato delle belle formine da mini torta in silicone e non avevo ancora sperimentato niente che mi permettesse di utilizzarle. In un primo momento ne avevo acquistate 4, ma considerato che ho sempre qualche ospite, ho pensato di completare il set e ora sono la felice proprietaria di ben 8 formine deliziose.

Mi piacciono da impazzire e considerato il risultato di queste tortine devo rimetterle subito alla prova. Anzi se qualche lettore ha suggerimenti...


La domenica mattina è il momento ideale per dedicarmi ai fornelli senza fretta e soprattutto mentre tutti sono ancora a nanna (leggi notti brave di giovani leoni) e posso assaporare il piacere di preparare un dolce mentre il tiepido sole primaverile invade la mia cucina.

E allora, eccomi con ingredienti e attrezzi sparsi sul tavolo, libri aperti e ricette copiate dagli amici blogger. Questa ricetta infatti devo averla stampata un pò di tempo fà, ma in tutta onestà non ricordo proprio chi sia l'autore/ce. Se qualch'uno ne riconosce la paternità mi può fare un fischio?
Non credo che servano necessariamente le formine da tortina, potete usare gli stampi da muffin o da crostatina...certo è, che le mie formine fanno una gran bella figura.

per al base:


  • farina 275 g
  • burro 125 g
  • zucchero 3 cucchiai
  • uova 1
  • acqua fredda 2 cucchiai



Disponete la farina in una terrina, fate un buco al centro e mettetevi il burro ben freddo a pezzetti e lo zucchero. Impastare velocemente con le mani fino ad ottenere delle briciole. Aggiungete l'uovo intero e 2 cucchiai d'acqua gelata. Impastate di nuovo velocemente fino a formare una palla che avvolgerete nella pellicola.

Tenetala in frigo per circa 1 ora.
Ne frattempo preparate il ripieno delle tortine.

Per il ripieno:


  • uvetta 60 g
  • pere william 3
  • rum 2 cucchiai
  • burro 60 g
  • zucchero di canna 60 g
  • uova 1 sbattuto
  • farina di mandorle 30/40 g
  • cioccolato fondente gratuggiato o a scaglie 50 g
  • cannella 1 cucchiaino
  • mandorle in lamelle per decorare



Sbucciate le pere a riducetele a dadini. Mettetele in una padella con una noce di burro, l'uvetta, il cioccolato ed il rum. Lasciate cuocere fino a che il tutto si sia trasformato in un composto cremoso. Lasciatelo raffreddare. Nel frattempo, sbattete il burro con lo zucchero e quindi aggiungete l'uovo, la farina di mandorle e la cannella. Unite a questo composto le pere, mescolate e lasciate un poco in frigo. Stendete la pasta e foderate gli stampini, riempiteli con il composto di pere e cioccolato. Cospargetene la superficie con le lamelle di mandorla e infornate a 170° per circa 20 min. Se, come è successo a me, dovessero colorirsi troppo rapidamente in superficie, copritele con un foglio di alluminio e continuate la cottura. Una volta sfornate, lasciatele intiepidire negli stampini e poi sformatele. Lasciatele raffreddare su di una gratella.

giovedì, marzo 15

Bloganniversario dolce e amaro

Nonostante il tempo tiranno di questo ultimo periodo, non potevo non festeggiare degnamente questo primo anniversario. Proprio oggi, un anno fà, nasceva Gloricetta. Per puro caso e senza troppa convinzione ho scritto il primo post e lo trovate qui. Fino a quando non mi sono imbattuta nel mitico Cavoletto & C., non sapevo nemmeno cosa fosse un blog e tanto meno un food blog. Da quel momento mi si è aperto un mondo fantastico, fatto di piatti creati con passione, spiegati e fotografati in maniera magistrale.

Un mondo dove ho trovato un sacco di blog dietro ai quali ci sono altrettante persone che hanno come me l'"insana" passione per la cucina e con le quali posso condividere quotidianamente una parte del mio tempo libero. Sotto gli occhi esterefatti e le proteste dei miei familiari, ai quali sottraevo il piatto da sotto il naso per scattare le foto, ho iniziato ad appassionarmi e ora questo blog è diventato il mio quaderno di cucina.

Mi diverte anche capire chi si nasconde dietro ogni nickname, e cerco di immaginare i blogger attraverso i piatti e gli indizi personali che contengono i loro post. Altra fonte sensazionale per le mie sperimentazioni sono i food blog in lingua francese, sono tantissimi e molto interessanti, e mi hanno costretto a rispolverare la lingua. Poi ci sono gli Italiani all'estero che scrivono anche nella lingua del paese che li ospita e divulgano un piacere per la buona tavola tipicamente italiano.

Persone per lo più gentili ed interessanti ...ed è per questo che la nota amara di questi ultimi giorni mi ha leggermente infastidita. Come si evince dal post precedente, l'amica Cannella ha chiuso il suo blog italiano perchè presa di mira da critiche poco simpatiche. Mi piace però credere che si sia trattato di un malinteso e che il mondo virtuale non sia lo specchio del mondo reale. Penso sempre, che chi naviga questo mondo "godereccio", sia una persona "dolce", che riesce a lasciare fuori la cattiveria (specie dal proprio cuore). Forse ha ragione la mia piccola Sara quando dice che io vivo nel mondo di Holly Hobby...ma l'ottimismo mi pervade e spero che un pochino contagi chi mi circonda.
E ora il dolce!! Ecco la torta per il Bloganniversario...dolce e amara come la blogosfera.
  • cioccolato fondente 200 g
  • uova 5, gli albumi separati dai tuorli
  • zucchero 180 g
  • burro ammorbidito 100 g
  • farina di mandorle 100 g
  • farina 75g
  • lievito per dolci 1 cucchiaino

Fate fondere, a bagnomaria o nel microonde, il cioccolato tagliuzzato con il burro. Sbattetelo bene ed unitevi lo zucchero e i tuorli d'uovo. Mescolate bene e quindi aggiungete le due farine, il lievito e un pizzico di sale.
Montate gli albumi a neve ben soda e uniteli
all'impasto senza smontarli. Imburrate e infarinate una tortiera da 24 cm di diametro e versatevi l'impasto.

Battete leggermente il fondo della tortiera sul piano di lavoro per livellare bene ed eliminare eventuali bolle d'aria. Mettete in forno preriscaldato a 180°. Lasciate cuocere per circa 50 min. ( la prova stecchino è sempre consigliata ).

Spegnere il forno e lasciare la torta al suo interno ancora 5 min. Sformate e lasciate raffreddare il dolce sulla gratella. Io l'ho servita cosparsa di zucchero al velo e accompagnata da una composta di fragole. E' una torta adatta anche per essere farcita ed è la mia prima sperimentazione dal favoloso libro "
Cioccolato!" di Trish Deseine.

Offro virtualmente
(purtroppo) una fetta di torta a chi mi segue e a chi sopporta con pazienza questa mia "mania".

lunedì, marzo 12

Un dolce alla cannella o...una dolce cannella?

Ho scoperto solo ora la petizione indetta da Graziella di TV e TV contro la decisione di Canny di chiudere il suo seguitissimo blog italiano e devo assolutamente partecipare con questo post.

Chi frequenta questo blog forse non conosce questo divertente foodblog e la sua leggendaria autrice, ma io ho imparato a conoscerla visitandola quotidianamente e lasciando a volte commenti ai quali ho sempre avuto risposte carine.

Quando sono entrata per curiosità in questo spettacolare mondo di foodblogger non ne capivo davvero niente e devo dire che lei è stata una delle poche che mi ha incoraggiata con i suoi commenti, i suoi inviti a partecipare a club ( ora come posto le ricette del club del wok ?) e meme vari sempre con quella "leggerezza" che contraddistingue chi scrive di questi argomenti con divertimento e senza prendersi troppo sul serio.

Quello che pubblichiamo un pò ci rappresenta e volenti o nolenti racconta un pò di noi. Io di Canny ho scoperto che è una "comare" (come lei si definisce da buona veneta) divertente, piena di iniziativa; una persona generosa e con un gran senso dell'umorismo, corretta e con un' attenzione verso gli altri davvero rara.

Come vedi, cara Canny, il tuo blog ti racconta, e tutte le persone che in questi giorni si sono mobilitate sono lo specchio di quanto sei entrata nei cuori di tutti noi. Anche se non ti conosco di persona mi sei simpatica e la tua cucina sprizza creatività.
Se resterai dell'idea di chiudere "la zuccheriera" rispetterò il tuo volere e continuerò a seguirti sulla versione spagnola...ma ti prego ripensaci!!!

Giusto il tempo per un tramezzino!


Eccomi dopo qualche giorno di silenzio...giusto il tempo per un tramezzino! Che poi è quello che sono riuscita a preparare tra una corsa e l'altra. Questo è stata la mia cena e devo dire che l'improvvisazione ha reso questo piccolo pasto degno di un post.
L'idea mi è venuta perchè da un pò pensavo di provare una maionese mescolata al wasabi come avevo letto in questa ricetta di Fabien. L'abbinamento mi sembra davvero interessante da riproporre. Ma ecco il mio tramezzino...che poi è stato adottato prontamente dal resto della famelica famiglia.

  • 2 fette di pane in cassetta privato della crosta
  • maionese 2 cucchiai
  • wasabi in pasta 1/2 cucchiaino (o secondo del gusto personale)
  • pollo arrosto freddo (un pezzetto di petto)
  • ravanelli rossi 2
Tagliate il petto di pollo arrosto a filetti sottilissimi. Mescolate la maionese e la pasta di wasabi fino a che siano ben ammalgamati. Unitene una parte al pollo e un pò utilizzatela per spalmare il pane. Distribuite il pollo, così condito, su di una fetta di pane in cassetta, affettate sottilmente il ravanelli e appoggiateli sul pollo. Chiudete con la seconda fetta di pane spalmata di maionese e wasabi e pressate leggermente. A mio parere se resta un pò lì, in attesa di essere addentato, si insaporisce meglio. Anche due foglie di lattuga non ci starebbero male. Dividetelo nel classico triangolo o se lo preferite come finger food in quadratini. Se poi li servite con un aperitivo potete decortene la superfice con un ravanello tornito a fiore.


giovedì, marzo 1

Il mio giardinetto privato


Lascio da parte per un momento la cucina e i suoi annessi e connessi per darvi una visione di un' angolo privato. Questo piccolissimo giardinetto si sviluppa sul davanzale a lato della mia scrivania. Non che io abbia una passione particolare per il giardinaggio...tutt'altro!! Ho anzi la fama di essere una sterminatrice di pianticelle ed è per questo che non mi spiego come mai questo angoletto di verde è sempre così rigoglioso! La finestra purtroppo affaccia su di una vista che non definirei un "bel panorama" e quindi le piantine sul davanzale mi sembravano l'unica soluzione per renderla più gradevole.


Nessuno avrebbe scommesso una "cicca" sulla durata in vita delle mie piante...i miei familiari men che meno (loro sono i testimoni oculari dello sterminio perpetuato ai danni delle piante di casa). Ma contro ogni pronostico e ogni legge della natura, eccole qui belle vispe, fiorite e rigogliose! Ho come il sospetto che tutte le onde magnetiche diffuse dai vari apparecchi (computer, scanner, stampante, fax ecc...) facciano da fertilizzante. In conclusione, mi sento un pò come la "madonna del pero" che da queste parti pare abbia fatto fiorire un pero in pieno inverno ....ma questa è un'altra storia.