mercoledì, maggio 30

MM03 My spicy Muffins: al pepe verde e rosa con fragole, mela e ananas.


uff, uff.... pat, pat... ci sono anch'io aspettatemi!!! Eccomi proprio in extremis come sempre. Finalmente, messa alle strette da quella stacanovista di un tocco di zenzero, sono riuscita a postare la mia ricetta del my spicy muffins. Ne ho assaggiato uno bollente...ma, ustioni del palato a parte, mi sembrano davvero buoni. Sullo sfondo la bellissima azalea regalatami per la festa della mamma.


per circa 12 muffin

ingredienti secchi:
  • farina manitoba 150 g
  • farina di mandorle 100 g
  • zucchero grezzo di canna 100 g
  • lievito per dolci 2 cucchiaini
  • vaniglia in polvere dall'Egitto 1/2 cucchiaino
  • sale un pizzico

ingredienti umidi:

  • uova 2
  • latte 180 ml
  • olio d'oliva 3 cucchiai
  • fragole e ananas freschi a dadini 150 g
  • zenzero fresco gratuggiato 2 o 3 cm di radice
  • mela 1/2 grattugiata

per decorare:

  • bacche di pepe verde e rosa
  • fettine di mela con la buccia
  • fettine di fragola
  • poco zucchero di canna
Accendete il forno a 180° e procedete come al solito, unendo tutti gli ingredienti secchi in una ciotola e quelli umidi in un secondo recipiente. Sbattete bene gli ingredienti umidi e uniteli mescolando brevemente (il secco deve solo assorbire l'umido lasciando il composto un pò granuloso). Preparate i pirottini di carta negli stampi, riempiteli per 2/3 con il composto e decorate la superficie di ogniuno con una fettina di fragola, una di mela, poco zucchero di canna e qualche bacca pestata di pepe verde e rosa. Infornate per circa 15/20 min. Lasciate intiepidire e sformateli in tutto il loro splendore. Il pepe nella cottura sprigiona un intenso aroma che avvolge tutta la cucina e pezzica leggermente il naso.

lunedì, maggio 28

Dedicato agli amici

Per fortuna rinfresca! I ragazzi fuori casa e noi... ospitiamo alcuni amici tra i più cari per una cenetta dove l'nvitato d'onore è il pesce. Non troverete qui tutte le foto dei piatti...non mi par bello far aspettare gli ospiti per lo scatto di rito, ma vi riporto il menù con alcune foto scattate durante le preparazioni

Il menù:

gamberi lardellati con caponatina (made in bian)

Io al posto dei broccoli ho messo una patata.


tagliolini rossi di farro integrale con sugo di pesce spada

La ricetta dei tagliolini la trovate qui. Ho aggiunto nell'impasto un cucchiaio da cucina di concentrato di pomodoro Mutti.



Li ho conditi con un sugo preparato con: 2 fette di pesce spada tagliato a cubetti, 10 pomodorini pizzuttelli tagliati a dadini, olio evo, 1/2 bicchiere di prosecco della valdobbiadene, aglio fesco tritato un cucchiaio, un peperoncino fresco, un mazzetto di prezzemolo tritato insieme a 2/3 zeste di buccia di limone (tipo cremolata dell'ossobuco).

Fate rosolare l'aglio e il peperoncino in un'ampia padella, aggiungete metà del trito prezzemolo/buccia di limone, lasciate rosolare un attimo e poi, sempre a fuoco vivace, aggiungete il pesce spada (molto bene anche il filetto di tonno). Fare saltare qualche minuto, sfumate con il prosecco, lasciate evaporare e aggiungete i pomodorini. Lasciate restringere leggermente (non troppo), salate e cospargete con
Il rimanente prezzemolo. Lessate al dente i tagliolini e ripassateli in padella con il sugo.



gallinelle all'acqua pazza

Questi pescioloni mi hanno fatto l'occhiolino dal pescivendolo e con lo sguardo, decisamente da pesce lesso, chiedevano di essere messi in pentola. Una volta acquistato dovevo decidere per una preparazione idona. Il pesce Cappone o Gallinella è un pesce che io amo molto nelle zuppe e quindi ho deciso di farlo all'acqua pazza...senza sapere minimamente la ricetta di tale preparazione.




Alla fine ne è risultato più un caciucco. Questi gli ingredienti: pomodorini, aglio,olio evo, vino bianco secco, una foglia di alloro, brodo di pesce, peperoncino e prezzemolo tritato. Uno dei miei commensali, toscano d'origine, mi ha confidato che l'acqua pazza è più simile ad un brodetto con verdure (carote, cipolla, sedano ecc...).
I miei amici sono davvero tali e si prestano ad ogni tipo di assaggio, anche perchè è noto che generalmente uso gli invitati come cavie. Le gallinelle caciucco/acqua pazza però sono piaciute.




tiramisù alle fragole

La ricetta del tiramisù la posterò nei prossimi giorni...ma se avete urgenza la potete trovare in rete ...pare sia molto in auge e si sprecano le versioni di questo delizioso dessert.

Un grazie di cuore agli amici che per ringraziarmi dell'invito, mi hanno fatto dono di queste fantastiche confezioni di pasta.


Gli spaghetti in matassa li ho cucinati ieri sera con il pesto appena fatto e li ho trovato deliziosi.

mercoledì, maggio 23

Cake salato agli asparagi


Con il banalissimo pretesto di godere di una giornata all'aria aperta si potrebbe organizzare un bel picnic...ma le occasioni sono sempre più rare.

Quando i miei ragazzi erano piccoli, i momenti di aggregazione in plein air, si susseguivano durante tutta la primavera. Erano sinonimo di bella stagione, di plaid, tovaglia a quadretti, profumo di erba e giochi sfrenati. Si iniziava con la gita di pasquetta e ricordo, in modo particolare, un bellissimo percorso verde nel parco del Ticino vicino a Pavia e una gita sul monte Penna; zona dell'appennino tra le province di Piacenza, Parma e la Liguria molto apprezzata e battuta dai cercatori di funghi porcini.

Altra occasione veniva solitamente dalla chiusura dell'anno scolastico quando si organizzava una giornata di giochi in un parco secolare di una bellissima villa in collina, a Veano sul Bagnolo. O ancora, da inconti organizzati dall'associazione scout frequentata dai miei figli che ci portavano a visitare angoli naturali davvero suggestivi.

Quando queste uscite raggruppavano diverse famiglie di amici, era un picnic davvero speciale. Si univano i plaid, le tovaglie e si condivideva tutto quello che ogniuno aveva portato. Riposino all'ombra della lussoreggiante vegetazione o partita a pallone ( secondo l'età e le energie ) ne erano la degna conclusione.

Ma passiamo oltre questa nostalgica elocubrazione mentale, e sforniamo un pò di cose per il prossimo picnic. Ora, questo cake sono sicura di averlo copiato a qualche foodblogger, e come sempre chiedo venia. Io vi riporto comunque qui di seguito la ricetta secondo interpretazione.

La mia pasta brisè:

  • farina 300 g
  • burro 150 g
  • 1 uovo intero
  • sale q.b.
  • acqua o vino bianco

Mettete la farina con il burro a tocchetti, aggiungete l’uovo e il sale. Iniziate ad impastare con le dita, aiutatevi aggiungendo poco per volta l’acqua o il vino, quanto basta per rendere l’impasto della stessa consistenza della pasta frolla.
Il lavoro deve essere fatto velocemente in modo che la pasta non si scaldi troppo.
Lasciate riposare in frigo la pasta per 1/2 ora, avvolta nella pellicola.
Trascorso questo tempo, é pronta per essere usata.
Tirate la pasta e rivestite la tortiera, tennendo conto che salga a coprire anche il bordo. Procedete quindi facendola cuocere in bianco, a 180° per circa 1/2 ora. Toglietela dal forno e preparate la farcia.


Per la farcia:

asparagi grandi una decina
farina di manitoba
180 g
uova 3
latte
100 ml
pecorino fresco 100 g
lievito per torte salate 1/2 bustina
parmigiano grattugiato
3 cucchiai
sale e pepe

spiedini di polpettine e piccole provole


Non sono tra i fortunati, ma chi avesse la possibilità di un barbecue e una bella veranda credo sia giunta l'ora di invitare un pò di amici e di preparare una bella cena con spiedini, carne alla griglia, verdure e tutto quanto di buono si può mettere a cuocere sulle braci. Prima del mio ultimo trasloco ho abitato una casa con ampi spazi all'aperto e le estati erano un susseguirsi di questi piacevoli momenti. Gli uomini (intesi come sesso maschile) in generale (anche chi non ama cucinare) hanno una particolare predisposizione per le preparazioni sulla griglia. Sarà l'attività di fuciniere o il richiamo primordiale della carne che sfrigola sul fuoco...insomma l'attrazione è fatale, quasi un rito. Mi manca molto uno spazio dove, durante la bella stagione, si possa preparare una bella tavola imbandita, ma l' attuale dimora è quanto di più comodo esista per far fronte alle esigenze logisteche di tutta la famiglia. Il barbecue dovrà attendere e per ora preparo questi spiedini per metà cotti al forno.

Preparate delle polpettine con carne macinata, cipollina tritata, sale, formaggio grana grattugiato, mollica ammollata nel latte, prezzemolo tritato, uovo. Ungetevi le mani con l'olio e create delle piccole polpettine, quindi passatele leggermente nella farina.
Allineatele sulla carta da forno e depositatele nella teglia. Lasciate cuocere in forno a 180°. Quando saranno dorate in superficie voltatele e lasciate rosolare anche l'altro lato.

Preparate gli spiedini infilando polpettine, piccole scamorze ed eventualmente verdure tipo pomodorini, troncheti di zucchina o cappelle di champignon. Scaldate la piasta
o meglio ancora il barbecue e lasciateli ancora qualche minuto fino a quando la scamorza inizierà a fondersi.


Per accompagnare gli spiedini ho preparato una tapenade frullando:

  • olive nere denocciolate 200 g
  • aglio 1 spicchio
  • acciughe sott'olio 2 filetti
  • capperi dissalati 1 cucchiaio
  • olio evo un cucchiaio


e un fresco tzatziki preparato con

  • cetriolo grattugiato e una metà
  • yogurt casalingo 250 g
  • aglio uno spicchio
  • aceto un cucchiaio
  • poco sale
  • olio evo 4 cucchiai
  • aneto se piace

Grattugiate il cetriolo, salatelo e lasciatelo in colo per una mezz'ora. Strizzatelo perchè emetta tutta l'acqua di vegetazione e unitelo allo yogurt (che deve essere bello denso). Spremete lo spicchio d'aglio e unitelo alla preparazione insieme all'aceto, poco sale e l'olio. Mescolate per emulsionare bene la salsa e servite

giovedì, maggio 17

Piccole tortine con le mele


Devo dire, che a volte le ricette che copio impunemente dagli amici blogger, hanno un chè di familiare. Un sapore di casa... d' infanzia. E' il caso di queste deliziose, profumatissime e per niente caloriche tortine. Le ha pubblicate, appena qualche tempo fa, Gourmet di "Un tocco di Zenzero" e le ho subito adottate. Si... proprio come quando senti che quella ricetta deve essere tua perchè fa pare del tuo DNA e devi per forza metterla tra quelle che ripeterai all'infinito...o fino a quando i tuoi commensali non si ribelleranno! La buccia del limone nell'impasto le rende così profumate che appena l'aroma si sprigiona dal forno vorresti addentarne una.
Io naturalmente ho utilizzato quelle fantastiche formine di silicone a forma di tortina mignon e devo dire che riescono benissimo. Vi riporto di seguito la ricetta (ma l'originale lo trovate qui).
Le ho ripetute ancora ieri e ho cosparso sulle superfice della granella di zucchero che potrete sostituire anche con un pò di zucchero di canna.

per 8 tortine (con gli stampini che trovate qui)

  • uova 2
  • farina 150 g
  • maizena 30 g
  • zucchero 100 g
  • lievito per dolci 1/2 bustina
  • latte 80 g
  • la buccia grattugiata di un limone non trattato
  • essenza d vaniglia, la punta di un cucchiaino
  • un pizzico di sale
  • mele golden o renette 3 (io ho usato le succose e profumate fuji)


Sbucciate le mele e tagliatele a piccoli dadini. Se non usate le formine di silicone, imburrate gli stampi e cospargeteli di pangrattato. Riempite quasi del tutto gli stampini con le mele a dadini. Accendete il forno e portatelo a 180°.
Setacciate la farina, la maizena e il lievito in una ciotola. Sbattete bene lo zucchero con le uova, aggiungete un pizzico di sale, la buccia di limone e la vaniglia. Unite poco per volta la farina con la maizena alternando con un pò di latte fino ad esaurimento degli ingredienti. Mescolate bene. Versate il composto poco per volta nelle formine con le mele, facendo attenzione che non fuoriesca. Aggiungete sulla superfice poca granella di zucchero o zucchero di canna. Mettere in forno per circa 35/40 min. La totale assenza di burro le rende molto leggere e adatte anche alla merenda di bimbi piccoli. Ricordano molto le varie torte di mele che circolano nelle case delle nostre mamma o nonne...ma le dosi di questa ricetta sono molto ben bilanciate e la riuscita è perfetta. Gourmet consiglia di servirle con zabaione caldo...io suggerirei invece di ridurre di metà il latte e sostituirlo con 40 g di passito o altro vino analogo (zibibbo, marsala, vin santo). Il gusto delle tortine, in questo modo, dovrebbe ricordare un pò lo zabaione. Vi farò sapere!!


domenica, maggio 13

MeMe: I cinque libri piú importanti della mia vita

Lasciando qualche giorno fa un commento chilometrico sul blog di Lory " la mercante di spezie", mi sono resa conto che quando parlo di lettura , libri letti ecc...sono come un fiume in piena. Chi scrive su di un blog che ha come argomento principale la cucina, ha senza alcun dubbio nella propria biblioteca se non centinaia (come la sottoscritta) almeno decine e decine di libri di cucina che legge con passione. Io poi ho anche una "folle" attrazione per il genere noir che tradizionalmente abbina la cucina alle investigazioni (Montalbano, Pepe Carvalho, Maigret, Nero Wolf ecc..). Probabilmente la fiera del libro che si stà svolgendo a Torino
ha invogliato i food blogger a parlare di lettura.
Anche Flat Eric di "Cuochi in erba", non più lontano venerdi, ha postato un esilarante cronaca di una domenica dove le sue due passioni , cucina e lettura, si fondono con risultati davvero sorprendenti.

Non avendo la possibilità di raggiungere Torino, raccolgo l'invito di Fior di Zucca a partecipare al suo meme: "I cinque libri piú importanti della mia vita", che non so se esattamente mi hanno cambiato la vita, ma essendo davvero tanti quelli tra cui dover scegliere, metto di seguito quelli che in questo momento ho nel cuore.

Come per Fior di Zucca il libro del Dalai Lama " L'arte della Felicità" è sempre sul mio comodino e ne rileggo a volte degli stralci. E' un libro che regala una visione davvero possibilista verso la felicità. Ne ho regalate diverse copie alle amiche più care...a quelle persone la cui felicità mi stà davvero a cuore.




Un libro che ha segnato invece la mia adolescenza è stato "Una donna e altri animali" di Brunella Gasperini e altri di quella sua fantastica, tenera e buffa saga familiare. Una famiglia con tanti figli, amici e animali. La famiglia che avrei voluto per me. Quell'atmosfera familiare che ti rende felice del ritorno a casa. I libri di questa autrice sono stati da poco riproposti in un collana molto carina.




"La fata carabina" di Daniel Pennac mi ha fatto scoprire questo autore del quale ho letto tutti gli scritti con una voracità senza pari. La saga del sig. Malaussène e della sua famiglia con quel misto di noir buffo/ironico mi ha conquistata a tal punto che mi rammarico che non prosegua con nuovi racconti.



Un libro che non mi sono scelta ma che mi hanno passato. Una scoperta davvero unica verso una lingua, il siciliano, e verso una terra, la Sicilia.
Questo romanzo storico di Camilleri " Il re dei Girgenti"
credo sia uno dei più difficili da affrontare. Il linguaggio anche un pò arcaico e il siciliano non lo rende di semplice lettura, ho dovuto leggerlo con calma e non con la consueta velocita con la quale abitalmente scorro le pagine.
Questo libro mi ha condotto nel bellissimo mondo di Camilleri che mi ha conquistata come anche la Sicilia nelle sue scenografiche descrizioni.





Questo è l'ultimo libro che ho sul comodino, Kitchen Confidential di Anthony Bourdain ( ne ho sempre almeno 4 iniziati che leggo alternandoli). Non l'ho ancora terminato ma mi è piaciuto scoprire il suo autore attraverso questa biografia dove racconta con ironia e disincanto la rocambolesca vita da chef.
Ero attirata dal libro consigliato qualche tempo fa dal Cavoletto "un osso in gola" che penso possa inserirsi nel filone a me tanto caro, noir/cucina, ma ho pensato di conoscere meglio l'autore attraverso il suo primo scritto.



Ora potrei andare avanti ancora per ore, ma i libri dovevano essere 5 e 5 sono. ma una menzione speciale dovrei proprio darla a "Lezioni di francese" di Peter Mayle. Un libro che racconta la cucina francese attraverso un bellissimo percorso tra fiere, sagre, luoghi, dove questo "gourmet inglese" vive un esperienza del gusto davvero sorprendente. Con un affetto sincero e un umorismo accattivante, ci accompagna alla scoperta di atmosfere, profumi e sapori indimenticabili.




Ora passo il testimone a quanti vogliano raccontare un pò di sè attraverso i libri...e buona lettura.

giovedì, maggio 10

Zuppetta lenticchie rosse e carote



Sempre dal libro della ricetta precedente e con le modifiche del caso...del resto ho un inspiegabile preconcetto verso le indicazioni date dai libri di cucina ...ho provato questa zuppetta di lenticchie rosse. Ci sono alcuni libri che riesco a seguire in modo meticoloso ed altri che mi ispirano poca fiducia. Questo in particolare ha il difetto, secondo me, di allungare inutilmente la preparazione aggiungendo un sacco di passaggi inutili.
Avevo lì un bel sacchettino di lenticchie rosse decorticate e anche se il caldo inizia a farsi sentire, ho pensato di servire la zuppa tiepida con un cucchiaio di yogurt fresco e poco prezzemolo tritato.

per 6 persone

  • lenticchie rosse decorticate 150 g
  • carote a fettine 350 g
  • cipolla 1
  • aglio 2 spicchi
  • pomodori pelati 250 g
  • brodo di verdura 1 l
  • latte 300 ml
  • olio evo 4 cucchiai
  • curcuma in polvere 1 cucchiaino
  • cumino in polvere 1/2 cucchiaino
  • peperoncino in polvere 1/2 cucchiaino
  • prezzemolo tritato
  • yogurt greco
In un tegame mettete l'olio, l'aglio spremuto, la cipolla tritata e le spezie. Lasciate rosolare fino a che la cipolla non sarà trasparente. Lavate le lenticchie e unitele al soffritto, aggiungete anche le carote a fettine, mescolate per insaporire bene. Unite i pelati spappolati. Versatevi il brodo bollente, mescolate e lasciate sobbollire per circa 45 min. Unite a questo punto il latte e lasciate bollire ancora circa 15 min. Passate tutto al blender. Regolate di sale e servite tiepida con prezzemolo tritato oppure coriandolo e un cucchiaio di yogurt greco.


domenica, maggio 6

Pollo ai semi di papavero

In questo ultimo periodo ho un pochino rallentato la mia presenza da queste parti...non mi capacito come, ma ogni primavera mi ritrovo impelogata in mille impegni che mi rendono la vita caotica. Questo angolatto di relax (sia il blog che la cucina) ne risente, e anche le ricette sono decisamente poco impegnative. Questa ultima preparazione è il primo tentativo di sperimentare da un libro acquistato un pò di tempo fa. Il titolo ovviamente è un richiamo a quanto poco tempo riesco a dedicare alla cucina in questo periodo:
"Facile e veloce" (deliziose ricette illustrate passo dopo passo) della collana Grandi Classici - edizioni Gribaudo - Parragon
Questa ricetta è davvero facile e veloce e ha il pregio di rendere appetitoso il sempre bistrattato ( dai miei commensali ) pollo.


per 4 persone

  • coscette di pollo
  • burro fuso 4 cucchiai
  • senape di Digione ( è quella più adatta per cucinare perchè ha un sapore più deciso) 4 cucchiai
  • succo di limone 2 cucchiai
  • zucchero 1 cucchiaino
  • paprica 1 cucchiaino
  • semi di papavero 3 cucchiai


Mescolate in una terrina il burro, la senape, il succo di limone e la paprica e regolate di sale. Spennellate con questo composto le coscette di pollo che metterete in un solo strato in una pirofila e quindi, in forno preriscaldato a 200°. Lasciate rosolare girando e spennellando con il composto di tanto in tanto fino a cottura quasi ultimata
(45 min.) Dieci minuti prima di togliere la teglia dal forno, spennellate ulteriormente il sopra delle coscette e cospargetele di semi di papavero che ne renderanno la superfice bella croccante. Io ho accompagnato questo piatto con una dadolata di zucchine e peperone saltati in padella con olio evo.