lunedì, ottobre 29

La mia salsa ketchup

A chi, come alla sottoscritta, non piace troppo la carne, le salse sono un accompagnamento ideale. Con gli ultimi pomodori dell'orto del babbo, quest'anno ho voluto sperimentare questa salsa ketchup. Niente a che vedere naturalmente con i preparati industriali in bottiglietta e ancor meno con quegli orridi "squinz" da spremere. Questa ricetta arriva da un libro di conserve che, a furia di consultazioni, ho ormai disintegrato.
La famiglia ha molto gradito e quindi prevedo che la salsa non potrà essere inserita tra i regalini di Natale degli
amici.

  • pomodori maturi 1500 g
  • zucchero di canna 200 g
  • aceto bianco 1/4 di litro
  • peperoni rossi 4 o 5
  • cipolle 2
  • sedano 2 gambi
  • carote 2
  • aglio 1 spicchio
  • alloro 1 foglia
  • timo 1 pizzico
  • cannella 1 pizzico
  • senape inglese 1 cucchiaino
  • fecola 1 cucchiaio
  • chiodi di garofano 3
  • olio 1/2 bicchiere
  • sale qb
  • peperoncino 2 (se piace)
Tritate carote, sedano, cipolle, aglio. Mettete in un tegame alto d'acciaio, con fondo spesso, l'olio e il trito di verdure. Fate rosolare e quando il soffritto inizia a prendere colore, gettatevi i pomodori a pezzetti e lasciate alzare il bollore. Unite quindi tutti gli altri ingredienti, lasciate cuocere lentamente fino a che le verdure saranno sfatte e la salsa si presenterà un pò densa. Passatela al setaccio due volte per renderla finissima, rimettetela sul fuoco e lasciatela bollire ancora fino alla giusta consistenza. Aggiungete 2 min. prima di togliere la salsa dal fuoco un ingrediente a piacere che potrebbe essere brandy o senape francese o altro che conferisca un tocco personale.
Invasate bollente in vasetti o bottigliette. Se desiderate conservarla per un paio d'anni, fatela sterilizzare per una decina di minuti.

venerdì, ottobre 26

Insalata di patate con cipolle rosse di tropea

Non so se si può definire una ricetta ma alla fine a me è piaciuta così tanto questa insalata di patate che me la annoto qui per ricordarla e anche per passarla a chi, come a me, piacciono molto le cose semplici semplici.

Affettate (spessore 6/7 mm circa) le patate sbucciate (1 media per persona) e tuffatele in acqua bollente salata. Lasciatele cuocere qualche minuto e scolatele quando si infileranno agevolmente con la forchetta. Prendete le cipolle di tropea (sempre 1 media per persona) e con la mandolina affettatele ad anelli sottilissimi. Mettetele in un recipiente che vada nel microonde, conditele con poco olio e sale, cuocete alla massima potenza per 2/3 min. Ora preparate il condimento. In un vasetto mettete per ogni persona, 1 cucchiaio di olio evo, 1 cucchiaio di aceto di vino rosso, 1 cucchiaio d'acqua e un pizzico di sale. Agitate bene fino a che non si formi una salsetta. Mettete le patate in un'insalatiera, aggungete le cipolle e una bella manciata di prezzemolo tritato. Versate il condimento e rimescolate bene, Lasciate riposare una decina di minuti e servite.

martedì, ottobre 23

Tortelloni di patate con salsa allo zafferano


Questo flash arriva dalla mia vacanza umbra. Una cena all' "Antico Borgo di Celle" mi riporta alla memoria questi tortelli di patate serviti con "rigatino" croccante. Ingenuamente pensavo che il rigatino fosse un formaggio e invece da quelle parti viene chiamata così una bella fetta di pancetta tesa.
Non conoscendo la ricetta, la mia interpretazione è stata più che libera e mi sono inventata di sana pianta questi tortelloni. Anche la forma quadrata non mi soddisfaceva proprio, e così ecco che li ho confezionati come dei cappellacci.

Per la pasta:

  • farina 00 250 g
  • farina di semola di grano duro rimacinato 250 g
  • uova 3 intere
  • poca acqua
  • sale fino
Per il ripieno:

  • 3 patate farinose
  • burro una noce
  • muscoletto di prosciutto crudo 250 g
  • uova 1
  • grana gratuggiato 50 g
  • porri 1
  • noce moscata
  • sale fino
Per il condimento:

  • stimmi di zafferano, un pizzico
  • burro 50 g
  • grana gratuggiato 30 g



Per la pasta formate, con le farine settacciate, la solita fontana sulla spianatoia, mettete nel foro le uova, poco sale e sbattetele con la forchetta iniziando ad intridere la farina. Se le uova non fossero sufficenti aggiungete poca acqua (mi raccomando, a cucchiaiate, la pasta deve rimanere bella soda). Impastate vigorosamente per circa 20 min e fino a che la pasta risulti liscia come velluto. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela in frigo almeno 1 ora.

Nel frattempo avrete lessato e schiacciato le patate. Fate un soffritto con il burro e il porro tritato fine, aggiungete il prosciutto crudo, anch'esso passato al mixer, e lasciate insaporire a fuoco lento. Aggiungete le patate schiacciate e mescolate brevemente. Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire il composto e quindi aggiungete l'uovo, il formaggio e un sentore di noce moscata.
Aggiustate di sale e mescolate bene il ripieno, ora è pronto per rempire i vostri tortelloni.

Reimpastate brevemente la pasta e, a piccoli pezzi, tiratela sottilissima con la macchina per fare la sfoglia. Ritagliate dei quadrati di circa 5/6 cm per lato. Mettete al centro di ogni quadrato di pasta un pò di ripieno e chiudete a cappellaccio.
Allineate i tortelloni in attesa della cottura.
Fate fondere, in un ampia padella, il burro, lessate i tortelloni in abbondante acqua salata. Mettete i pistilli di zafferano ( che devono rilasciare il loro bel colorino ) in 1/2 bicchiere d'acqua di cottura. Scolate con il mestolo forato i tortelloni, tuffateli nella padella con il burro e fateli saltare brevemente aggiungendo l'acqua con lo zafferano.
Servite con una spolveratina di grana gratuggiato o a scaglie.

Una variante di sicuro successo potrebbe essere la sostituzione del prosciutto crudo con la salsiccia sbriciolata; nel ripieno oppure nel condimento.

martedì, ottobre 9

Ciambella morbidissima



Questa ricetta l'ho copiata pari pari da una bellissima raccolta prodotta da Dolci Ricette con il meme del ciambellone. Se non ricordo male è la versione di "diario di una passione" di Ady. La cosa che mi incuriosiva di più era l'aggiunta di acqua anzichè latte. Se consideriamo gli ingredienti, a parte il burro che servirebbe per ungere la tortiera, è una ricetta completamente priva di latticini. Mi ha stupita davvero il risultato. Il dolce resta soffice e per niente asciutto. Ho messo un pò meno zucchero (non amo i dolci troppo "dolci") e l'olio di semi di girasole in sostituzione di quello d'oliva. Ady consiglia anche diverse aggiunte; a mio parere la buccia di limone ci vuole proprio. E' un dolce a mio avviso davvero buono e leggero...ottimo per i ragazzi a colazione e per quelle mamme che vogliono assaggiarne una fettina senza sensi di colpa. Grazie Ady, credo che questa ricetta entrerà ufficialmente nel ricettario di mamma Glò.

  • zucchero 200
  • farina 250
  • uova 3
  • lievito una bustina
  • olio di semi di girasole 130 g
  • acqua 130 g
  • uvetta ammollata nel rum 50 g
  • pizzico di sale
Sbattete, in una ciotola, lo zucchero con le uova fino a renderle belle spumose. Aggiungete, sempre sbattendo, l'olio e l'acqua e un pizzico di sale. Unite, poco per volta, al composto, la farina setacciata insieme al lievito. Strizzate l'uvetta ammollata nel rum, infarinatela e aggiungetela all'impasto sempre mescolando.
Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella. Versatevi il composto e infornate a 180° per circa 40/45 min. La prova stecchino vi dirà quando è cotta.

venerdì, ottobre 5

Salmone e gamberi "forse" orientali


Una delle foto che ho pubblicato nel post precedente riguarda questa ricetta. Lory e Scrapucina si sono incuriosite e mi chiedono, nei commenti, di pubblicarne la preparazione. Si tratta di una serie di foto di un piatto preparato a Marzo e ricordo perfettamente di averla presa da un libro di cucina (forse thai) ma ne ho perso le traccie. Ecco cosa capita a non annotarsi subito le ricette! A volte i post restano lì in stand by per essere pubblicati e volte invece mi rimangono in memoria solo le foto (e vi assicuro ne ho davvero tantissime di piatti mai pubblicati). Facendo uno sforzo mnemonico ho cercato di ricostruire la ricetta. Non posso darvela per certa, ma nel caso saltasse fuori l'originale farò le rettifiche del caso.

  • salmone fresco 4 tranci
  • gamberi sgusciati 12 o 16 secondo dimensione
  • porro 2 piccoli
  • aglio 1 spicchio
  • zenzero un pezzetto gratuggiato
  • buccia di limone gratuggiata 1 cucchiaino
  • soia 4 cucchiai
  • aceto balsamico 1 cucchiaio
  • zucchero 1 cucchiaio
  • peperoncino 1 piccolo se piace
  • olio di sesamo 2 cucchiai
  • coriandolo fresco tritato se piace

Dividete in due i tranci di salmone togliendo l'osso centrale. Sgusciate i gamberi togliendo bene il filo intestinale. Mettete tutto il pesce in una terrina. Affettate finemente i porri e uniteli al pesce. Preparate un emulsione con olio, balsamico, soia, aglio spremuto, zenzero gratuggiato, buccia di limone, zucchero e peperoncino.

Sbattete bene e versate sopra al pesce. Mescolate con le mani in modo da far ben insaporire la preparazione. Coprite con la pellicola e mettete a marinare in frigo almeno 2 ore. Se vi è possibile rimescolate almeno un paio di volte.
Scaldate bene a fuoco vivace il wok o una padella antiaderente. Fate scottare velocemente il pesce e i gamberi sgocciolati dalla marinata. Girateli facendo attenzione a non spezzare il salmone. In tutto lasciate cuocere 4 o 5 min. Unite la marinata e lasciate restringere leggermente. Completate il piatto con coriandolo fresco tritato e servite con riso Thai (io lo trovo nello scaffale del commercio equosolidale di Esselunga ) al vapore.

lunedì, ottobre 1

MeMe... 8 cose di me



In questo periodo di super lavoro sono rimasta indietrissimo e questo meme aspetta da un pò di essere completato.
Ma come faccio a dire no ad un duplice invito!
SCRAPUCINA e giu&cat. Non posso rifiutare anche se lo scopo di questo meme è raccontare 8 fatti che mi riguardano.

Le regole sono le seguenti: bisogna parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole).

Io parlerò di 8 fatti che in qualche modo raccontino la mia passione per la cucina.



1) Quando ero piccola la mio interesse per il cibo era pari a zero. Quando oggi lo racconto nessuno mi crede, ma in realtà sono stata una bambina inappetente, "vittima" di una mamma che cucinava sempre le stesse cose. Magari anche buone, ma la monotonia annientava la mia curiosità verso il cibo.

2) Conseguenza di questo, era la mia magrezza (e anche qui nessuno ci crede). La mia mamma, per introdurre nel mio corpo un pò di calorie, mi preparava a colazione, una specie di crema pasticcera. La pesantezza della digestione,
durante le prime ore di scuola, mi ottenebrava la mente .

3) Ho un ricordo terrificante di una vacanza estiva in colonia a Riccione. Ero molto piccola forse 6 o 7 anni e l'aroma del caffè d'orzo, che oggi a volte sento nei bar, mi porta alla memoria quel latte e orzo che mi propinavano a colazione e che mi disgustava e disgusta tutt'oggi oltremodo. La lattuga, come tante altre cose, finiva automaticamente nei piatti di compagne con più appetito. Nemmeno la pasta riuscivo a mangiare. Non veniva scolata a dovere e rimaneva sempre un pò d'acqua mista a sugo nel piatto.



4) In realtà non credo di essere stata una bambina inappetente, ma semplicemente una piccola gourmet che non poteva accedere ad una cucina apprezzabile. Ecco perchè quando iniziai a muovermi con più autonomia cominciai a ricercare sapori a me sconosciuti. In una piccola panetteria vicina alla scuola media che frequentavo veniva sfornata una focaccia fantastica e delle piccole veneziane con sopra una deliziosa granella di zucchero. Prima dell'inizio delle lezioni potevo finalmente comprarmi la merenda che invariabilmente non arrivava mai fino all'ora d ricreazione.

5) Altra tappa importante della mia crescita gastronomica furono le scorribande estive in "Ciao". Chi è della mia generazione ricorda bene questo mezzo a due ruote che solitamente aveva una guidatore e un abusivissimo passeggero. Il fiume Trebbia era meta di bagni estivi con gli amici e prima del rientro a casa era d'obbligo una tappa in qualche trattoria ( c'era solo l'imbarazzo della scelta ) per una merenda a base di salume o formaggi. L'età e l'aria aperta ci rendeva famelici e gustavamo questi super panini. Il pane freschissimo era tagliato a grandi fette e il salume vi si accoppiava divinamente.

6) Le prime vacanze in campeggio hanno segnato la prima autonomia culinaria. Il pranzo generalmente era consumato in spiaggia. Toast bruciacchiati, focacce liguri untissime e bomboloni. Alla sera ci sfamavamo alle feste dell'unità o con enormi gelati "mangia e bevi".
L'anno successivo memori di questo sfacelo alimentare ci eravamo, io e alcuni amici, attrezzati per impiantare un minimo di cucina da campo. Siamo arrivati anche a cuocere un pollo allo spiedo su un mini barbecue. Oddio, "cuocere" è una parola grossa, dopo ore che giravamo 'sto spiedo ci siamo sbafati il pollo così com'era. E sinceramente non ricordo se era cotto.


7) Verso i 18 anni, per accertarmi che il mio ragazzo di allora (oggi mio marito) si rendesse consapevole di quale meraviglia di ragazza aveva tra le mani, e ricordando il noto detto che "gli uomini si prendono per la gola" iniziai a cucinare per lui e per orde di amici che invadevano casa mia appena i miei genitori si dileguavano all'orizzonte.

8) Negli anni in cui avevo i figli piccoli e quindi le uscite erano poche, cercavamo compagnia invitando spesso a cena i nostri amici con i loro figli. In questo periodo ho potuto affinare i miei menù sperimentando nuovi piatti e nuove combinazioni. Loro erano sempre felici di fare da cavia e io avevo la possibilità di mettermi ai fornelli e dare sfogo a quella che ormai era diventata la mia passione. Recentemente, il figlio di un nostro amico, ormai quindicenne e studente della scuola alberghera, mi ha chiesto la ricetta di una speciale insalata che ricordava di aver mangiato a casa nostra anni fa, quando era ancora un bimbetto. Chissà se ho involontariamente influenzato il suo interesse verso la buona cucina? Non credo, ma mi piace pensarlo.


Ops...ho dimenticato una parte importante del meme. Devo passare la palla a ben 8 blogger. Vediamo a chi potrei girare la cosa? La cucina di Adina, Giovanna di Passione &Cucina, Loste di Una Colica d'Acqua, Lory di La Mercante di Spezie, Bian di l'Osso e la Lisca, Max de La Piccola Casa, Sandra di Un tocco di Zenzero, Cannella de La Zuccheriera. Ora carissimi tocca a voi !