domenica, aprile 27

Torta di mele filosofica


Una torta di mele è sempre una torta di mele. Vero è, anche che ne esistono davvero tante versioni e che a furia di esperimenti mi ritrovo a pensare che questa è davvero ottima. Una torta di mele è consolatoria, una merenda ideale per i bambini, adatta anche per chi i dolci gli snobba. Non è un dolce impegnativo e nemmeno supponente . E' quello che sembra, niente di più e niente di meno. Non che se ne possa trarre un trattato filosofico ma ...può non piacere una torta di mele?

"Il sotto non conferma le aspettative del sopra " queste le parole di commento del mio secondo genito mentre assaggia un dolcetto preparato qualche giorno fà. Questo per descrivere quanto siano gastronomicamente viziati i miei commensali e se cado in errore sono pronti a disquisire sull'essere e l'apparire.

Altra cosa è questa torta di mele che è quel che appare....una generosa coccola dolce!

Mi scuso fin da ora con il blogger al quale devo averla carpita, ma come spesso accade, le copio e quindi non ho più riferimento alcuno.
  • 150 g di zucchero
  • 2 uova
  • 80 g di burro
  • 200 g di farina
  • 4 mele renette
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • una puntina di vaniglia
  • pinoli
  • uvetta di corinto
Fate fondere il burro e sciogliete il lievito in 1/2 bicchiere di latte. Sbattete bene lo zucchero con le uova e aggiungete la farina setacciata a poco a poco. Mescolate e poi aggiungete il burro fuso, il lievito sciolto nel latte, la vaniglia e il succo di un limone spremuto. In fine, un pizzico di sale. Mescolate il composto che deve risultare abbastanza denso. Versate nella tortiera. Tagliate a fettine le mele sbucciate e infilatele in piedi e a raggera nell'impasto. Spolverizzate con zucchero di canna e cospargete la superfice con una manciatina di pinoli e uvetta di Corinto.
Versate sulla torta un filo di burro fuso e infornate a 160° per circa 45 min. Se proprio la volete rendere golosa, o servirla a chiusura di una cena, lasciatela intiepidire e accompagnatela con uno zabaione al vin santo o passito di pantelleria.

venerdì, aprile 18

Insalata di polipo, rucola, patate e taggiasche


La trascorsa vacanza al mare è stata anche ispirazione per acquisti di specialità del luogo...e addirittura se non ricordo male questa ricetta devo averla copiata da qualche foodblogger che, ligure non è, ma vive in una bellissima regione circondata dal mare. Le cose buone che mi sono portata dalla Liguria sono state declinate in questo piatto che, seppur sembri banale, viene esaltato da prodotti di ottima qualità. L'olio, quello buono, è prodotto da un gruppo di coltivatori liguri maestri del "Cultivar Taggiasco" e di produzione del frantoio Venturino. Lo trovo molto adatto per queste preparazioni dove è utilizzato a crudo. Si può trovare ed acquistare anche on line.

  • 4 polipi di medie dimensioni
  • 2 bicchieri di vino bianco secco
  • 3 patate a pasta gialla
  • una tazza di olive taggiasche denocciolate
  • un mazzo di ruchetta nettata
  • la buccia di 1/2 limone (solo la parte gialla) a julienne
  • 1 foglia di alloro
  • 4/5 grani di pepe nero,
  • un pugnetto di sale grosso
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche rametto di prezzemolo
  • olio evo
  • poco peperoncino
  • fior di sale qb
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico

Mettete a marinare nell'olio il peperoncino e la buccia di limone e poco fior di sale. Portate a bollore un tegame con 2 litri d'acqua, vino bianco, 1 foglia di alloro, 4/5 grani di pepe nero, sale grosso, 1/2 cipolla, uno spicchio d'aglio e qualche rametto di prezzemolo. Quando bolle tuffatevi i polipi nettati e lasciateli cuocere per circa 20/30 min. Quando saranno teneri, spegnete e lasciateli intiepidire nel liquido di cottura.
Nel frattempo lessate le patate e sbucciatele. Unite, ancora tiepidi, le patate tagliate a cubetti, il polipo a tocchetti e le olive taggiasche. Adagiate nei singoli piatti un pò di ruchetta, il polipo con le patate e le olive, irrorate con l'olio aromatizzato e qualche goccia di balsamico.

martedì, aprile 15

Piccola assenza giustificata & piccola vacanza meritata

Eccomi, eccomi!!! Sono tornata e per di più senza nemmeno una ricetta. Purtroppo il lavoro caotico di questo periodo mi lascia pochissimo tempo per la cucina e quindi, di conseguenza, per il blog. Per quanto sia bravissima anche a preparare costate alla griglia e insalata ( quella nelle buste per intenderci ), non credo che rivelerò ad alcuno i segreti di queste complicatissime preparazioni. La linea però ci ha guadagnato ed è un bel risultato ( il blog non aveva certo giovato al mio giro vita ). I pochi giorni di vacanza sono solo stati un intermezzo piacevole prima della volata finale. Prometto però di impegnarmi di più e sfornare qualche bel piatto. Gli acquisti e i regali degli ultimi tempi, che rimandano tutti alla buona tavola, non fanno altro che ricordarmi di regalarmi un pò di tempo da dedicare alla cucina.
Ora, la vacanza ( dalle foto si individua la location? ) è stata bella, anche se il clima non è stato dei migliori e poi ho scoperto un angolo davvero incantevole di ....Liguria.

Ospiti di un grazioso B&B abbiamo trascorso qualche piacevole giornata a zonzo. Mare, arte, storia e natura. In questa stagione regna una tranquillità che appaga e rende davvero impensabile la vita di mare dei mesi estivi.



Volevo brevemente invitarvi a visitare il sito del B&B Ca di Carobina. Gabriella e Luciano ci hanno accolto al meglio nella loro incantevole casa sulle colline di Finale. Trovo questa sistemazione l'ideale per chi ama la vacanza di mare, ma anche per chi cerca la pace e la tranquillità di un ambiente immerso nella rigogliosa natura delle colline liguri.