lunedì, maggio 26

Crostata cocomerina e crostata rosa canina


Ti fai una vacanza in una bella zona tra Emilia, Umbria e Toscana e, come usa, vai alla ricerca di prodotti buoni, di quelli che non trovi al super sotto casa. E così scopri, in un piccolo comune, le Ville, sulla strada che porta al monte Fumaiolo, un piccolo bar/tabacchi/alimentari (come ne esistono solo nei piccoli centri) e lì una piccola pera, la pera cocomerina, dalla polpa rossa e profumata trasformata in una confettura da gourmet.

immagine tratta dal sito ufficiale


E poi scopri che è anche un presidio Slow Food e che, alla Villle,
preparano anche altre confetture buonissime, e che l'intento dell'associazione culturare, che gestisce produzione sagre ecc., è anche sociale...e cosi ti carichi in macchina un pò di quelle meraviglie e cerchi un modo goloso per assaggiarle.

Così sono nate queste due crostate: una con confettura di pere cocomerine e una con confettura di rosa canina.


Crostata cocomerina - frolla al cioccolato:
  • 500 g di farina
  • 250 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 4 tuorli d'uovo
  • 1/2 bustina di lievito
  • un pizzico di sale

Non mi stancherò mai di consigliare questa frolla che, a parer mio, è la migliore mai provata!

Setacciate la farina, il cacao amaro e il lievito. Sbattete bene i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale. Uniteli alla farina insieme al burro tagliato a pezzetti e leggermente ammorbidito. Impastate brevemente e formate una palla con la frolla ottenuta. Avvolgetela nella pellicola e ponetela in frigo almeno 2 ore. Al momento di cuocere la crostata, stendete la frolla e rivestite lo stampo (queste dosi sono per una tortiera da 26 cm di diametro, se utilizzate uno stampo più piccolo come quello della mia crostata, avanzerete della pasta e potrete ricavarne ottimi biscotti)

Lo stampo usato è stato acquistato in zona e quindi era doveroso il suo utilizzo.

Sulla base di frolla al cacao, stendete generosamente la confettura di pere cocomerine e setacciate la superficie con poco cacao in polvere. Decorate a piacere ed infornate per circa 30/40 min.



Stesso procedimento per la crostata rosa canina. La frolla avrà le stesse dosi ma senza l'aggiunta di cacao.

Durante la sagra che si svolge ad agosto, periodo di raccolta, si può partecipare ad una gara che premia la ricetta più golosa con la pera cocomerina come ingrediente principe.

Se vi avanza un cucchiaio di questa deliziosa confettura, assaggiatela con un formaggio erborinato ...magari un bel gorgonzola cremoso. Lo sò, è una abbinamento scontato, ma in questo caso sublime!

Per chi lo desiderasse, può acquistare ON LINE la suddetta confettura attraverso il sito ufficiale.

martedì, maggio 20

Polentine finger food

Tenere in vita questo blog in questo periodo mi riesce molto difficile. Niente crisi esistenziali, niente ripensamenti o dubbi, ma semplicemente pochissimo tempo da dedicarvi. Come tutte le forme di relazione, dovrebbe essere accudito, coccolato e soprattutto rimpolpato di tante ricettine deliziose. Io in questo momento attingo alla "dispensa" dei post in stand by e vi propongo un delizioso bocconcino che potrete presentare come antipasto, oppure in versione mignon, come finger food.

Preparate una polentina. Io mescolo metà farina fioretto e metà bramata. Potete aromatizzarla con sale aromatico. Lasciatela abbastanza morbida e cuocete bene, circa 45 min.
Versatela in una teglia bassa e bagnata con poca acqua. Questo permetterà di rovesciare e sformare
agevolmente, una volta fredda, la polenta. Lasciatela intiepidire e tagliatela in tante piccole formine, alte circa 1 cm, e accoppiatele mettendo al centro una fettina di gruyère. Avvolgete i vostri panini di polenta con una fettina di pancetta o, a piacere, lardo di colonnata. Infilzateli con piccoli rametti di rosmarino e infornate brevemente per dare il tempo al formaggio di fondere e alla pancetta di rosolare. Servite tiepidi.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno lasciato commenti ed inviti a vari meme. A malincuore ho dovuto passare la mano e purtroppo non riesco nemmeno seguire come vorrei i vari amici foodblogger. Inoltre ho intercettato delle new entry tra le file degli appassionati di cucina e mi prenderò un pò di tempo per approfondire la conoscenza leggendo qualche loro post. I prossimi giorni mi vedrete frecciare oltralpe e poi ancora qualche giorno di assestamento e potrò ritornare ad un regime lavorativo meno pressante che, mi auguro, mi permetterà di tornare ai fornelli.

mercoledì, maggio 7

Fior fiore di ravioli

Per noi emiliani è difficile discostarsi dalle tradizionali paste ripiene. La nostra cucina è proprio rappresentata magistralmente da questi succulenti primi piatti . Se poi parliamo della cucina piacentina, per quanto Carmen Artocchini si sia sforzata di raccogliere in un bellissimo libro più di 400 ricette locali, non andiamo tanto oltre i primi piatti.

Tortelli e anolini sono dei classici intramontabili e ogni trattoria di cucina tipica al massimo li appaia ai pisarei e fasò. I secondi piatti generalmente sono composti da lessi e arrosti misti ( anatra, faraona e vitello ). La mia generazione apprezza ma sostanzialmente sono solo le nonne e zie le custodi delle insuperabili ricette. Vero nonna Armanda? Io nel mio piccolo cerco di dare un contributo perchè queste meraviglie di manualità e di sapienza restino patrimonio dei nostri figli.

E quindi arduo il percorso che si discosti dalla tradizione perchè il confronto è dietro l'angolo, ma considerato che non resisto alla sperimentazione in cucina, devo dire che questi ravioli hanno superato la diffidenza dei miei commensali.

per 6/8 persone


Per la pasta
  • 250 g di farina 00
  • 250 g di farina di grano duro
  • 5 uova ( 3 intere +2 tuorli)
  • poca acqua
Per il ripieno
  • 300 g di lombo fresco di maiale
  • 150 di di fiocchetto o prosciutto crudo
  • 250 g di ricotta
  • 100 g di parmigiano gratuggiato
  • noce moscata
  • 1 uovo
  • poco sale aromatico
  • 1/3 di bicchiere di vino bianco secco
  • sale qb
per condire
  • 10/12 asparagi bianchi
  • 1 zucchina
  • 12 pomodorini ciliegia molto piccoli e maturi
  • olio evo
  • burro
  • timo fresco
Preparate la pasta con le due farine, le uova e poca acqua. Mantenete la pasta abbastanza soda. Lavoratela bene fino a renderla vellutata. Avvolgetela nella pellicola e ponetela in frigo a riposare. Nel frattempo preparate il ripieno.

Tagliate il lombo a bocconcini e rosolatelo in padella in poco olio, salate con il sale agli aromi e sfumate con il vino bianco. Lasciate restringere leggermente, spegnete e lasciate raffreddare. Tritate finemente il fiocchetto e il lombo, unite il parmigiano, la ricotta, l'uovo e la noce moscata. Mescolate bene e regolate di sale.
Lasciate riposare una mezz'ora il ripieno in frigo.
Trirate le sfoglie con la mitica Imperia e fate a distanza regolare dei mucchietti con il ripieno, sovrapponete una seconda sfoglia, premete intorno la pasta e tagliate con la forma che più desiderate. Io ho usato questo fiore che fà tanto primavera, ma ho provato a confezionarli anche come cappelletti ed erano carini carini.

Per il condimento lessate al dente gli asparagi e tagliateli a tocchetti lasciando le punte intere o divise nella lunghezza. Tagliate la zucchina a dadini piccoli, e i pomodorini a metà oppure in quarti, secondo dimensione. In una padella, che possa in seguito contenere anche i ravioli, mettete poco olio evo e fate rosolare la zucchina.

Dopo qualche minuto unite i pomodorini, regolate di sale e lasciate restringere brevemente. Togliete dal tegame queste verdure e conservatele a parte. Fate fondere nello stesso tegame il burro e saltate brevemente gli asparagi con qualche rametto di timo fresco. Tenete in caldo e lessate i ravioli. Scolateli al dente e ripassateli in padella con tutte le verdure aggiungendo poca acqua di cottura. Serviteli con parmigiano a parte.

Li ho conditi anche con solo burro fuso e salvia ed erano altrettanto buoni.

Se vi avanza della pasta potrete ricavare dei fantastici tagliolini all'uovo. Deliziosi in brodo!