lunedì, luglio 28

Coniglio all'ischitana


Non è la prima preparazione con coniglio che compare su queste pagine. Naturalmente è una delle carni che prediligo, e anche se non mi sento molto carnivora la trovo gustosa e leggera. Questa ricetta è un pò che mi frulla nella testa e gli ingredienti sono estivi, mediterranei, saporitissimi e quindi merita un pranzo domenicale.

Nella ricetta originale il sugo viene utilizzato per condire i bucatini che servono da primo piatto. Io naturalmete ho saltato la pasta, ma non si resiste ad intingere il pane. E' curioso come un piatto di terra sia la preparazione più nota della splendida isola di Ischia. Se volete saperne di più sulla storia di questa ricetta vi metto questo link.

  • 1 coniglio, se possibile nostrano
  • 250 g di pomodorini maturi
  • qualche pomodorino secco
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato
  • qualche foglia di basilico
  • 1 rametto di maggiorna
  • 1 rametto di timo
  • qualche fogliolina di mirto
  • 1 peperoncino
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • 3 spicchi di aglio vestito
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • sale qb

Tagliate in pezzi non troppo piccoli il coniglio ( operazione che potrà fare il vostro macellaio ). Lavateli in abbondante acqua e aceto. Scolateli e asciugateli bene. Mettete in un tegame ( possibilmente di coccio o di ghisa) l'olio, l'aglio e il peperoncino spezzato a metà. lasciate rosolare e quindi adagiatevi i pezzi di coniglio.

A fiamma vivace lasciate rosolare la carne e quando è bella dorata bagnate con il vino bianco. Lasciate evaporare e aggiungete il mazzetto odoroso. Salate e lasciate cuocere a fuoco basso fino a metà cottura circa. A questo punto, unite i pomodorini divisi a metà, quelli secchi e parte del prezzemolo tritato. Lasciate completare la cottura che non dovrebbe richiedere altro liquido ma, se dovesse scarseggiare, bagnate con poca acqua calda. Prima di spegnere il fuoco lasciate addensare il sughetto e aggiungete il rimanente prezzemolo tritato. Regolate di sale e servite

lunedì, luglio 21

Torta ai lamponi, alle ciliege, ai mirtilli.....



Ok, dopo questa vi prometto che non accendo più il forno. Questa estate relativamente fresca mi è complice di numerose sperimentazione sui dolci da forno. Inoltre, i figli che si stanno laureando, hanno bisogno di sostentamento nelle lunghe giornate in casa tra computer e libri.

L'originale di questa torta lo trovate qui. Io mi sono permessa di apportare solo una modifica. Ho aumentato di un terzo le dosi (per una tortiera da 22 cm), e secondo il mio modesto parere, il risultato è bello soffice e davvero apprezzabile.

La versione originale si completa con le ciliege, io ne ho sperimentato (come si evince dal titolo) diverse varienti e credo che si presti ad essere interpretata con diversi frutti.


ricetta di Annalisa Barbagli - versione di mamma Glò
  • ciliege ( oppure altri frutti ) 500g
  • farina 150 g
  • zucchero 150 g
  • farina di mandorle 150 g
  • burro 120 g
  • uova 3
  • maraschino 3 cucchiai
  • lievito per dolci 2 cucchiaini
  • sale
  • per la tortiera: 1 noce di burro + zucchero di canna


Sbattete bene lo zucchero con il burro ammorbidito. Aggiungete la farina di mandorle e un pizzico di sale. Mescolate bene e quindi unite un uovo per volta. Setacciate la farina con il lievito e unite poco per volta al composto. Per ultimo ammorbidite l'impasto con un po' di maraschino ( rum o altro liquore aromatico ).

Versate nella teglia imburrata e infarinata, livellate il composto e ponete i frutti sulla superficie in modo concentrico. Pressateli con la mano perchè entrino leggermente nell'impasto, cospargeteli di zucchero di canna e infornare a 180° per circa 40 / 45 min. Se dovesse colorire troppo coprite la superficie con un foglio di alluminio.
Lasciate in forno spento ancora 5 min. Togliete dalla tortiera e lasciate raffreddare sulla gratella.

Credo che si possa anche raddoppiare la dose originale ( 200 g di farina, 200 g di farina di mandorle ecc...) usando una teglia dai bordi belli alti ed eventualmente, se la volete rendere più golosa, farcirla con una crema pasticcera.

lunedì, luglio 7

Torta di formaggio fresca fresca



Se avete bisogno di una coccola dolce, oppure di un dessert fresco fresco per la vostra cena in giardino, ecco la soluzione ideale. Va detto che comunque questo dolce deve essere cotto in forno, e questo non è un punto a sua vantaggio, specialmente quando la vostra cucina raggiunge i 35° ma, se siete bravi e vi alzate di buon'ora, potrete approfittare della frescura mattutina e sfornarne uno giusto in tempo per un occasione serale.

Era tanto che volevo provare un cheese cake. Questo è un pò un ibrido. Non ha una base croccante ( anche se non escludo che ci starebbe bene ) e sembra tanto un budino un pò denso. In ogni caso ha incontrato un successo insperato.

Dopo aver raccolto tante ricette a riguardo, mi sono fidata di un blogger d'oltralpe. Infatti la ricetta è in francese ma lo definisce: Torta de queso "dessert espagnol".

Io che copio, incollo e stampo le ricette che mi incuriosiscono, generalmente non mantengo traccia della loro origine e quindi, se qualche visitatore ne vuole rivendicare la paternità sarà mia cura ringraziarlo pubblicamente.

Per una tortiera da 20 cm di diametro a bordi alti.

  • 4 uova ( separate i tuorli dagli albumi )
  • 300 g di formaggio tipo philadelphia
  • 125 g di yogurt bianco al naturale
  • 125 g di latte intero
  • 35 g di farina
  • 35 g di maizena
  • 100 g di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito
  • estratto di vaniglia
  • la buccia grattugiata di un limone non trattato

Pre riscaldare il forno a 180°. Imburrate e infarinate la tortiera. In una ciotola iniziate a sbattere bene i tuorli con lo zucchero fino a che saranno belli montati ( se avete una sbattitore elettrico, usatelo, vi accelererà notevolmente l'operazione ). Aggiungete il formaggio, il limone, lo yogurt naturale, il latte e la vaniglia. Sbattette bene bene.
Setacciate la farina con la maizena ed il lievito; aggiungetela poco per volta al composto.

Montate i bianchi a neve ben ferma e uniteli con un cucchiaio di legno, facendo attenzione a non smontarli. Versate nella tortiera. Scuotelela leggermente per livellare il composto. Infornate. Durante la prima mezz'ora non aprite assolutamente il forno. Se, nella mezz'ora successiva, dovesse colorirsi eccessivamente la superficie, copritela con un foglio di alluminio. Dopo 60 min in totale, verificate con la prova stecchino; dovrebbe uscire pulito anche se leggermente umido. Io ho dovuto lasciare il dolce in forno per altri 10 min. Spegnete e lasciate riposare 5 min a forno spento. Estraetelo e sformatelo. Lasciate raffreddare e poi mettete in frigo un paio d'ore prima di servirlo.

Per la finitura vedrei bene una spolverata di zucchero al velo e frutta brinata oppure, della gelatina di albicocche sciolta a calore dolce e spennellata, sia sulla superficie del dolce, che sulla decorazione di frutta. Vedete voi! A casa mia se la sono spezzalata prima che avessi il tempo di decorarla...ma vi assicuro che è stata apprezzata.