martedì, dicembre 30

Un meraviglioso 2009 a tutti!

Se anche avessi avuto l'insana idea di abbandonare il mio blog ( a volte capita anche a me ) ora come faccio! Questo bel regalo natalizio me lo vieta! Come posso deludere i miei fans che con tanto amore hanno scelto per me questa meraviglia! Ora, non che la mia piccolina mi avesse mai deluso, anzi! Ma vuoi mettere la soddisfazione di impostare manualmente la macchina e avere risultati ...per ora del tutto casuali.

Confido in questo periodo di vacanza per studiare con calma tutte le possibilità di questo nuovo gioco, e regalare al mio blog foto sempre più appetitose.
Lascio a tutti il migliore augurio di Buon Anno con la speranza che sia un anno davvero straordinario ( un pò di ottimismo, via!).


Parto per l'amata Umbria e raggiungo gli amati cugini che ci aspettano per festeggiare il Capodanno. Ci attendono esperienze gastronomiche sempre entusiasmanti che al mio ritorno relazionerò a dovere.

lunedì, dicembre 15

Work in Progress: 3) Biscotti doppio ciocco, mandorle e nocciole




Ma quanti biscotti devo ancora pubblicare!!! Se diamo un'occhiata alla data odierna non possiamo più considerarle prove tecniche, ma siamo entrati ormai a tutti gli effetti nel vivo della produzione pre-natalizia. Da qualche giorno infatti si spande per tutta casa il caratteristico profumo di dolci sfornati e il frigo è zeppo di panetti di frolle varie che stazionano lì in attesa di essere forgiati in biscottini multiformi. Le scatole di latta si vanno via via moltiplicando su credenze e ripiani e lì restano rinchiusi fino al tradizionale insacchettamento. Non so voi, ma io tutti gli anni devo aumentare la produzione in modo considerevole. Sono arrivata ormai a dosi che non esiterei a definire "industriali". Il forno poi subisce un vero trauma per un uso massivo e concentrato in un lasso di tempo relativamente breve....e poi uno si stupisce come mai i miei forni hanno così vita breve!!!

In questo periodo è bellissimo vedere come i food blogger in generale si stiano sfidando all'ultimo biscotto! Quando li visito è come se percepissi i profumi delle loro cucine. Profumi di vaniglia, di cannella, di zucchero e cioccolato.
Amo pensare, che i miei biscotti, e i loro, accompagnino la colazione della mattina di Natale. Un modo per augurare a parenti ed amici un giorno di condivisione e di gioia.


  • 300 g di zucchero di canna
  • 100 g di zucchero semolato
  • 8 tuorli
  • 800 g di farina 00
  • 100 g di nocciole sfarinate
  • 100 g di mandorle sfarinate
  • 6 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 70 g di gocce di cioccolato
  • 1 bustina di lievito
  • 500 g di burro (oppure, metà burro e metà margarina)
  • essenza di vaniglia
  • pizzico di sale
Fate fondere nel micro, a bassa pressione (o a bagnomaria), il burro . Lasciate raffreddare. Sbattete lo zucchero con i tuorli e un pizzico di sale. Aggiungete la farina, il lievito, le mandorle, le nocciole, il cacao e le gocce di cioccolato . Mescolate brevemente e aggiungete il burro fuso raffreddato. Impastate velocemnete come per una frolla. Formate dei salami di 6 cm di diametro, avvolgeteli nella pellicola e mettete in frigo un paio d'ore. Preriscaldate il forno a 180° e preparate 3 placche per biscotti con carta da forno. Tagliate i salami di frolla al cioccolato a fette spesse circa 5 mm e deponetele sulle placche. Infornate e lasciate cuocere 12/14 min. Regolatevi con il vostro forno considerando che, per la cottura dei biscotti al cioccolato, non si può considerare un segnale come quello della doratura.



Avevo promesso lo schema di come costruire questo origami box. Per rendere più semplice la cosa vi metto il link a questo bellissimo blog dove troverete il video esemplificativo.
Il procedimento è molto semplice ed il risultato, se usate cartoncini con fantasie chic, può essere molto elegante. Questi sono realizzati con fogli di 20 x 20 cm e sono adatti a contenere una piccola selezione dei vostri biscotti, dei tartufini di cioccolato, caramelle ecc... Il box a sacchetto verticale invece ha una fustella incollata su di un lato, ma è di facilissima esecuzione. Qui sotto trovate lo schema da riprodurre nella dimensione desiderata.

sabato, dicembre 13

Sognando la Sicilia, ovvero: gli arancini di Montalbano (secondo lo chef)


"Gesù, gli arancini di Adelina! Li aveva assaggiati solo una volta: un ricordo che sicuramente gli era trasùto nel Dna, nel patrimonio genetico. Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta: Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore....."

Come la vogliamo chiamare? Una sfida virtuale all'ultimo arancino/a ? Uno scambio cultural-gastronomico Palermo/Piacenza? Una celebrazione del grande Maestro Camilleri e del suo arcinoto personaggio Montalbano?

Vedete un pò voi! Io ho semplicemente raccolto l'invito di un bravo chef palermitano che conosce bene la mia passione per la Sicilia e per i suoi piatti e che mi ha simpaticamente invitata a partecipare a questo piatto realizzato a 4 mani e preparato all'unisono. Ok, così annullate le distanze chilometriche, eccoci qui tutti e due a pubblicare i "nostri" arancini/e. Perchè da oggi saranno anche i miei e di quanti si cimenteranno con questa ricetta. Io che non ho mai nemmeno assaggiato un arancino in vita mia, sono molto soddisfatta della riuscita. Peccato che lo chef in questione non sia qui a dare il suo insindacabile giudizio sulla mia preparazione!
Grazie Marcello, spero che in futuro questa condivisione (o scuola di cucina a distanza) si possa tramutare in una conoscenza non solo virtuale che porti ad arricchire le mie basi sulla gustosissima cucina siciliana. Baciamo le mani.

Ingredienti per 10 pezzi:
  • 400g. di riso vialone nano
  • 300g. di ragù di carne
  • 30g. piselli lessi
  • un cucchiaio di cipolla tritata
  • una bustina di zafferano
  • 1,5 lt di brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 20 g. di pecorino grattugiato stagionato
  • 50 g. di mozzarella tagliata a dadini
  • 500g. di pangrattato
  • 500g. di farina 00
  • 4 uova
  • 2 lt di olio per fritture
  • sale q.b.

Preparate un classico ragù a base di carne mista (vitello- maiale-pancetta), che cucinerete per almeno 3 ore, ricordandovi che a fine cottura dovrà risultare abbastanza denso. A questo punto realizzate un classico risotto allo zafferano, facendo rosolare la cipolla in olio extravergine di oliva, successivamente tostate il riso e, solo quando inizierà a cantare, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Una volta evaporato l’alcol, versate qualche mestolo di brodo vegetale, lo zafferano, e portate a cottura facendo attenzione che alla fine risulti un pò più ristretto del solito.
Spegnere la fiamma, mantecate con il formaggio grattugiato, coprite con un foglio di alluminio e fate raffreddare a temperatura ambiente.

In una ciotola abbastanza capiente, versate il risotto, il ragù, i piselli, la mozzarella ed amalgamate il tutto con molta dolcezza e lentamente. Con le mani inumidite di olio, formate delle piramidi, mettetele da parte e successivamente, in un' altra ciotola, sbattete le uova con un pizzico di sale.
Infarinate gli arancini, passateli sull’uovo ed infine sul pangrattato.
"Doppo, tutti gli arancini s’infilano in una padeddra d’oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d’oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta e alla fine, ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano!”.

Il 13 dicembre di ogni anno, è tradizione palermitana festeggiare il giorno di Santa Lucia, in cui ci si astiene dal consumare cibi a base di farina, mangiando arancine.

A Piacenza invece Santa Lucia è la festa in qui tutti i bambini ricevono i giochi. la Santa arriva durante la notte con il suo asinello carico di doni e lascia in ogni casa giochi e dolcetti. I bimbi devono preparare un pò di fieno e
una carota per l'asinello, il latte con i biscotti per la Santa. Al mattino al loro risveglio troveranno quanto richiesto nelle loro letterine. Le scarpine ben lucidate e poste sulla finestra saranno riempite di caramelle e cioccolati. Quì è una festa ancora molto sentita e mi auguro che questa notte magica accompagni sempre i piccoli.


Per chi poi volesse approfondire l'argomento sulla cucina siciliana, può trarre valido aiuto da questo simpatico libricino uscito da poco ed edito da Trenta Editore:
Nivuro di Siccia
- LE RICETTE ISPIRATE ALLE AVVENTURE DEL PIU' ASTUTO COMMISSARIO SICILIANO -
Gli estimatori degli scritti del maestro Camilleri troveranno, oltre alle ricette, anche le citazioni con riferimento alle stesse nei vari episodi della serie.

lunedì, dicembre 1

Work in Progress: 2) Biscotti ai mirtilli secchi e profumo di spezie


E come promesso....BISCOTTI, BISCOTTI, BISCOTTI!!!! E poi non dite che non vi ho preparato al Natale. Questi fragranti biscottini hanno quel sentore di spezie che si addicono proprio alle feste natalizie. Li vedo molto bene con il thè in un freddo pomeriggio. La cosa che apprezzo maggiormente delle vacanze di Natale, sono proprio quei giorni che fanno da ponte tra una festività e l'altra. Quei giorni dove per effetto del brutto tempo e delle abbuffate mi impigriscono un pò, e con un buon libro, una tazza di thè fumante e qualche biscottino mi concedo lusso di una pausa in totale relax. Ok ok, solo una piccola pausa ...altrimenti chi spignatta?
  • 210 g di burro ammorbidito
  • 170 g di zucchero
  • 270 g di farina
  • 1 cucchiaino di miscela 5 spezie cinesi
  • un pizzico di sale
  • 70 g di mirtilli secchi
  • 2 cucchiai d'acqua se serve
Montare il burro con lo zucchero sbattendo bene. Aggiungete la farina setacciata con un pizzico di sale e la miscela cinque spezie. Triturate i mirtilli secchi e uniteli all'impasto. Se occorre, ammorbidite un pò il composto aggiungendo 2 cucchiai d'acqua fredda. Stendete l'impasto (h 5 mm) sulla spianatoia infarinata e ricavatene dei biscottini tondi. Poneteli sulle teglie rivestite di carta da forno e cuocete a 180° fino a che saranno di un bel color "biscotto".

I mirtilli secchi è stato uno degli acquisti fatti recentemente sulle bancarelle del mercato dei prodotti tipici, artigianali, agricoli e biologici che si svolge periodicamente in piazza Duomo a Piacenza. Un mercatino senza pretese ma che offre prodotti che i coltivatori della zona vendono direttamente. Si possono trovare frutti e verdure di stagione, miele, vini, farine e formaggi; tutto di ottima qualità. Un appuntamento da non perdere per evitare, almeno quel giorno, centri commerciali e Ipermercati vari.