martedì, giugno 16

Piatti freschi anti calura

Oggi niente ricette, e tanto meno ricette di dolci! Solo qualche idea per le giornate più calde. Quelle cose che dici: "vediamo cosa è rimasto in frigo"... e metti insieme un piatto freddo e leggero per meglio sopportare la calura estiva. Va bene, il pane ho dovuto farlo, e il forno non rinfresca certo la cucina, ma vuoi mettere una bella insalatina accompagnata da una fetta di pane casereccio per fare scarpetta nel piatto, giusto per raccogliere l'olio buono?

Allora dicevo: niente ricette solo due idee che mi sono piaciute! Del pane che stò sperimentando, oramai da circa due mesi, vi parlerò in un post dedicato ( anche perchè sono arrivata ad avere il lievito madre con un procedimento assolutamente casuale ).



Insalata di tacchino ( o pollo, secondo il gusto )


  • Arrotolato di tacchino arrosto ( cucinato e poi lasciato raffreddare ) affettato finemente
  • insalata gentilina
  • un cuore di sedano bianco
  • cipolla rossa di tropea
  • pomodorini pachino o datterino
  • cetriolo
Condite con un emulsione (dosi per 2 insalate):
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 1 cucchiaino di senape tedesca
  • poco aceto di vino rosso
  • olio al basilico*
*( mettete un ciuffetto di basilico fresco in un vasetto e riempitelo di olio evo, lasciate a macerare qualche giorno e utilizzatelo su tutto quello che vi pare...sulle bruschette in primis ).



Ricottine al pesto di rucola


Io ho utilizzato delle ricottine monoporzione, ma potete tranquillamente realizzare delle quenelle con la tecnica dei due cucchiai. Con un paio di manciate di foglie di rucola, 50 g di pinoli, olio evo e poco sale, preparate un bel pesto verde. Contornate la ricottina con pomodorini divisi a metà, rucola condita olio e limone e pane casereccio bruschettato. Condite con il pesto di rucola, qualche bacca di pepe rosa pestato e servite.

mercoledì, giugno 10

Una torta soffice e profumata

Sarebbe bene che la smettessi con lo sfornare torte e pane a raffica. Devo assolutamente trovarmi un impegno che mi porti quotidianamente fuori casa per almeno 12 ore filate! La linea potrebbe risentirne e poi temo che la prossima bolletta della luce sarà un tantino " lievitata". Come si evince dagli ultimi post, la mia ossessione del momento è la torta lievitata o torta da "credenza". Quella torta che solitamente fà bella mostra di sè sotto la campana dell'alzatina di vetro ( graditissimo ragalo della mia cuginetta) e che i famelici abitanti di casa vanno via via "assaggiando" durante le svariate incursione in cucina.

Io notoriamente ho una predilezione per le crostate, flan ecc...e non sono mai riuscita ad avere risultati apprezzabili con i dolci lievitati. Se poi nella preparazione si insinuano gli albumi montati, il risultato è tutt'altro che garantito
. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una torta soffice che temo abbia innescato l'ennesima sfida con me stessa. E siccome sono capa tosta (ma và!!) eccomi qui che ne ho sfornata una proprio or ora! E per l'esattezza la seconda in due giorni...da lì a buttarmi in una produzione industriale il passo è breve!
La grande ispiratrice di codesta torta è la bravissima Paoletta che ci fa sognare con le sue ricette e le sue bellissime foto. Il sio blog è qui e la torta la trovate qui. Io vi metto però la mia versione..che temo non sarà l'ultima, dato che mi è suggerito che potrei fare un mix tra la ricetta di quella allo yogurt e quest'ultima. Vi farò sapere se ci sarà un seguito...tipo: La torta da credenza 3 "la vendetta"
  • 100 g di burro
  • 125 g di zucchero (ne ho aumentato un pò la dose)
  • pizzico di sale
  • 3 uova
  • 160 g di latte
  • 250 g di farina
  • 1/2 butina di lievito ( Paoletta ne usa 1 intera, ma io temo sempre di percepirne il sapore e quindi ho ridotto)
  • la buccia gratuggiata di un limone bio
  • vaniglia


Lasciate ammorbidire a temperatura ambiente il burro. Setacciate la farina con il lievito. Aggiungete lo zucchero al burro e montate bene con la frusta, unitevi al buccia di limone e i tuorli d'uovo ad uno ad uno; sbattete bene. Uniziate ad aggiungere la farina e alternatela al latte sempre mescolando. Montate gli albumi a neve aggiungendo un pizzico di sale. Uniteli al composto senza smontarli. Imburrate e infarinate una tortiera con diam. 22 e versatevi il composto; infornate a 60° quindi alzate il forno a 180° ( Paoletta dice, che così facendo non si forma quella poco estetica cupoletta al centro della torta ) e portate a cottura. Nel mio forno bastano 40 min. Sfornate quando è bella dorata e la prova stecchino vi dirà che all'interno è asciutta. Mettete su di una gratella a raffreddare. Potete spolverarla di zucchero al velo ( a noi non piacciono molto le torte farcite ) oppure preparare una crema golosa per la farcitura. Se protetta dall'aria, resta bella morbida alcuni giorni,

sabato, giugno 6

Sarde in teglia


Finalmente voglia di ricette estive, anche se il termometro di questi giorni ha subito un forte calo. Pesce fresco, pesce azzurro che fa così bene; ricco di omega 3 ... e dai facciamo un pò i salutisti che dopo tanti post di dolci ci vuole! A casa mia amiamo tutti il pesce, ma per alcuni pare che non sazi a sufficenza e quindi il menù deve prevedere un "rinforzo". Questo mi fa propendere generalmente per secondi piatti di "sostanza" che hanno come base la carne. Io invece, nel tempo mi sono ritrovata ad apprezzare cose sempre più frugali, un buon pomodoro maturo condito con olio buono e una fetta di pane home made, un uovo rigorosamente bio in camicia con cicoria di campo, 2 spaghetti con pomodoro fresco saltato con olio, aglio e basilico fresco e altre prelibatezze del genere con sapori primari, sapori senza contaminazioni di tanti ingredienti e che distingui sul palato. Non disdegno certo piatti più impegnativi ma ricerco, nella quotidianità, sapori semplici e gratificanti; non a caso nel mio elenco non compare la carne.

Così 'sta sera pesce. Delle belle sarde fresche e cicciotte da mettere in teglia con una ricetta che è la somma di una ricerca tra i miei numerosi libri e che, come capita di sovente, ho rielaborato secondo mio gusto e ...secondo gli ingredienti che avevo a disposizione.

per circa 6 persone

  • 1700 g di sarde
  • 1/2 scodella di pane gratuggiato
  • 200 g di pecorino di breve stagionatura
  • origano un bel pizzico
  • peperoncino secondo vostro gusto
  • olio evo
  • 3 pomodori san marzano belli grossi, sodi e maturi
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 foglie di alloro
  • sale qb


Nettate le sarde togliendo la testa, le interiora e la lisca centrale. Lavatele accuratamente e asciugatele bene. Ponete in un piatto il pane gratuggiato e il pecorino anch'esso gratuggiato, un pizzico di origano e di peperoncino. Nella teglia versate un filo d'olio, passate le sarde aperte a libro nell'impanatura, mettetene un poco anche al centro e richiudetele. Via via adagiatele allineate e ben ravvicinate nella teglia. Ora mettete qualche cucchiaio d'olio, due spicchi d'aglio e le foglie di alloro in una padellina. Lasciate soffriggere e aggiungete, dopo averne ricavato dei filettoni, i pomodori privati dei semi e del liquido. Lasciate cuocere a fuoco vivo solo qualche minuto. Adagiate i filetti sulle sarde e cospargete, con la panatura rimasta tutta la superficie del tortino, aggiungete le foglie di alloro e irrorate con il condimento di cottura dei pomodori dopo avere eliminato l'aglio. Salate e infornate per circa 30 min. a 200°. Sono davvero soddisfatta del risultato, ottime!