mercoledì, novembre 28

Terrina di verza


Stagione di verze, cavoli e affini. Mi piacciono molto queste verdure invernali ma a volte ti trovi a fare un sacco di scarti che spiace buttare. Ad esempio la verza mi piace moltissimo cruda, tagliata a listarelle sottili sottili e condita con olio e aceto. Ovviamente le foglie esterne sono un pò durette e quindi le scarto. A volte ne faccio dei fagottini -  "verzolini"  - con un ripieno di carne, formaggio e uovo.  Cercando un'alternativa tutta vegetale ho trovato questa specie di lasagna che, con i dovuti adattamenti, si è rivelata una variante molto gustosa. Non proprio un contorno, ma un piatto sostanzioso che può seguire una minestra leggera. Ottima anche realizzata con le coste.

dosi per 4/6 persone

  • 12 foglie esterne di verza 
  • 1/2 cipolla
  • una confezione piccola di polpa di pomodoro oppure pelati
  • 1 puntina di zucchero
  • 3 cucchiai di farina
  • noce moscata
  • 50 g di formaggio grana gratuggiato
  • 20 g di burro
  • 1/2 litro di latte
  • olio evo 2 cucchiai
  • sale  qb
Dividete in due le foglie di verza eliminando la costa. Scottatele in acqua bollente salata per qualche minuto. Stendetele su di un canovaccio ad asciugare. Nel frattempo preparate la besciamella mettendo in un piccolo tegame il burro e la farina. Ponete su fuoco debole e mescolate energicamente fino a che il burro sciolto non incorpori bene la farina. Versate il latte in un solo colpo e battete velocemente con la frusta perchè non si formino grumi. Lasciate cuocere su fuoco basso  e sempre mescolando.

Dal momento che la salsa inizierà a sobbollire, lasciate cuocere alcuni minuti e poi spegnete. Regolate di sale e aggiungete una grattatina di noce moscata.

Ora preparate il sugo di pomodoro con l'olio nel quale farete soffriggere la cipolla. Aggiungete la polpa di pomodoro, salate, aggiungete una puntina di zucchero e lasciate restringere il sugo lentamente.

In una terrina grande, oppure in piccole terrine individuali, iniziate mettendo poco sugo di pomodoro sul fondo. Procedete con uno stato di foglie di verza, il sugo di pomodoro, la besciamella e il formaggio grana. Alternate in strati fino ad esaurire gli ingredienti. Ultimate con besciamella e grana.

Infornate a 200° per circa 20 min. Prima di servire le terrine, lasciatele almeno 5 minuti a riposare fuori dal forno.







venerdì, novembre 23

Biscotti d'avena; prove tecniche per il Natale


Meglio non farsi cogliere impreparati e portarsi avanti con le prove tecniche! Non sia mai che qualche parente, amico o conoscente resti senza i biscotti di mamma Glò a Natale! Come tutti gli anni la casa sarà pervasa di un buonissimo profumo di dolci e quest'anno voglio proprio trovare un pò di tempo per sperimentare qualche nuova ricetta. In realtà, questi che ho immortalato, sono il prodotto di una variante di biscotto davvero goloso che credo troviate qui.

Questa versione è un pò meno ricca, ho aumentato i fiocchi d'avena e mi è stata suggerita dalla mia dolce metà, sempre alla ricerca di biscotti industriali ai cereali che però non contengano frutta secca.
Questi, a dire il vero, non sono troppo light; il burro li rende belli sostanziosi, ma direi che ne basta uno (se li preparate un pò grandi) a soddisfare la voglia di un dolcetto dopo cena.

Io li trovo perfetti anche con un buon tea al latte.


ingredienti per circa 20 biscotti grandi

  • 100 g di burro morbido
  • 120 g di zucchero
  • 140 g di farina
  • 120 g di fiocchi d'avena
  • 1/2 cucchiaino da caffè di bicarbonato
  • un pizzico di sale
  • 3-4 cucchiai d'acqua
Lasciate fuori dal frigo il burro perchè si ammorbidisca bene. Ponetelo in una ciotola con lo zuchero e sbattete bene fino a trasformarlo in una crema. Aggiungete la farina, i fiocchi d'avena, il bicarbonato, un pizzico di sale e mescolare con un cucchiaio fino a che il composto non sia granuloso. A questo punto aggiungete l'acqua, poca per volta, facendo attenzione che l'impasto non risulti troppo appiccicoso.

Preparate la teglia con la carta forno e portate il forno a 180°. Formate delle palline grandi quanto quelle da ping pong, posatele sulla teglia a debita distanza (durante la cottura, espanderanno notevolmente), Schiacciatele leggermente con il palmo della mano e infornate. Lasciate cuocere circa 15 min. o fino a che avranno assunto un bel colore dorato. Aspettate a staccarli dalla placca quando saranno quasi freddi; appena tolti dal forno risultano un pò molli, ma raffreddando prendono una consistenza fantastica e croccante.

E con questi biscotti, dichiaro aperta la stagione delle regalie Home Made. Questi certo non arriveranno a Natale (nemmeno a domani secondo me)!


Una amica blogger mi ha chiesto di partecipare con questa ricetta al suo nuovo contest "English Recipes".

In effetti questi biscottoni sono abbastanza english! Non fosse altro per l'utilizzo dei fiocchi d'avena. Chi volesse partecipare, il regolamento lo trova qui. Per chi volesse dare un' occhiata alle bellissime bilance in regalo consiglio di visitare l'account di Salter su facebook. Cara Cinzia, non mi farò scappare questa occasione...ho giusto in mente altre 2 ricettine con le quali partecipare.

mercoledì, novembre 21

Scaloppine di lonza con patate rosse di Coli



Ho fatto una piccola scorta di patate coltivate sulle colline Piacentine e per l'esattezza a Coli; ridende località dove aria buona, buon cibo e tradizioni resistono nonostante "il logorio della vita moderna" (come recitava il buon Calindri prima ancora di Elio). Due varietà: queste nella foto sono a buccia rossa; altamente raccomandate per la frittura, e poi quelle a pasta bianca con le quali ho preparato degli gnocchi stratosferici.

Queste raffigurate sono le migliori patate che io abbia mai fritto! Croccanti, saporite e per niente unte. A chi non piacciono le patate fritte! Non quelle precotte e surgelate dei sacchetti del super. Non quelle mollicce dei fast food o delle sagre paesane. Non quelle che servono in alcuni ristoranti (purtroppo).

Queste che vedete non hanno niente a che fare con quanto sopra e sono proprio come quelle che mi preparava la mia mamma da bambina. Buone, croccanti, tagliate un pò grandi che danno soddisfazione quando le addenti, e con un buon profumo di rosmarino o di origano. Queste sono l'accompagnamento ideale per gli arrosti, per la costata di manzo e perchè no...le scaloppine!

E io le ho abbinate alle scaloppine di lonza di maiale.

dosi per 4 persone

  • 3 scaloppine a testa (bene anche quelle di vitello)
  • 3 cucchiai di senape (dolce o piccante secondo i gusti)
  • 1 rametto di rosmarino
  • qualche foglia di salvia
  • 1 tazza di farina 
  • sale 
  • 1 bicchierino di brandy
  • olio evo
  • 1 noce di burro

Mettete la senape in una ciotolina, tritate finemente il rosmarino con la salvia e aggiungeteli alla senape mescolando con cura. Spennelate un lato delle scaloppine con questa salsina e infarinate l'altro lato. Ponete, in un tegame che possa contenere tutte le fettine, una noce di burro e un paio di cucchiai di olio evo. Appena frigola in condimento,  adagiatevi le scaloppine dal lato della senape. Lasciate colorire a fuoco dolce, rigiratele e lasciate che anche il lato inafarinato rosoli dolcemente.

A questo punto bagnate con un bicchierino di brandy. Abbassate la fiamma e coperchiate un minuto. Controllate; il brandy dovrebbe essere evaporato lasciando una salsetta densa a rivestire le fettine. Salate (poco, la senape è già saporita) e servite. Se non avete delle belle patate di Coli da friggere, potete abbinare pisellini o carote al burro.

Non sto certo a tediarvi su come si friggono le patate; unici due accorgimenti: 1) affettatele un'oretta prima e lasciatele in ammollo in acqua fredda (in questo modo, perderanno un pò di amido evitando di spappolarsi in cottura), scolatele ed asciugatele molto bene. 2) tuffatele in abbondante olio bollente e non toccatele fino a che la superficie non sia già leggermete croccante.

Attendo altri suggerimenti per deliziare i miei commensali con le patate di Coli!

mercoledì, novembre 7

Una ciambella...ma di pane


Devo scaricare un pò di tensioni e così eccomi di nuovo ad impastare. Niente di meglio per allentare il nervosismo, scacciare cattivi pensieri e rilassare la mente. Il pane, questo primordiale alimento, è davvero un toccasana per l'umore; quando lo impasti attiva il tatto, mentre cuoce solletica l'olfatto e quando lo addenti il gusto ti appaga.

Per ora non mi sono cimentata nella produzione di pasta madre e quindi procedo con lievitazioni lunghe per limitare il lievito di birra. Oggi vi posto una ricetta che avevo a suo tempo carpito a "Le Petrin"; splendito blog sulla panificazione e i dolci...che però vedo purtroppo fermo da mesi. Se avete voglia di curiosare da quelle parti, troverete delle ricette fantastiche.

ingredienti per un pane ciambella:

per la pasta fermentata:

  • 300 g di farina T65
  • 1/2 cucchiaino da caffe di lievito secco
  • 5 g di sale
  • 180/200 ml d'acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di miele

per la pasta:

  • tutta la pasta fermentata
  • 240 g di farina T65
  • 50 g di farina di segale
  • 1 cucchiaino da caffe di lievito secco
  • 1 cucchiaino di sale
  • 180/200 ml di acqua tiepida
In una ciotola ponete la farina per il primo impasto, aggiungete il sale  e mescolatelo bene alla farina.
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme al miele. Aggiungete alla farina l'acqua a poco a poco in modo che l'impasto prenda consistenza. Resterà comunque un pò appiccicoso. Aiutandovi con poca farina sulla spianatoia, iniziate ad impastare. Circa 10 min. dovrebbero bastare. Formate una palla con l'impasto. Ungete una terrina con pochissimo olio, deponetevi l'impasto, praticate sulla sommità un taglio a croce e chiudete la terrina con la pellicola trsparente. Io lascio lievitare nel forno spento ma con accesa la luce; il poco tepore che si sprigiona aiuta la lievitazione. Lasciate lievitare fino al raddoppio della pasta (circa 2 ore).

Prendete la pasta fermentata, datele un bel cazzotto per far sprigionare i gas prodotti dalla lievitazione, ponetela in una terrina insieme alla restate farina che servirà per l'impasto definitivo. Aggiungete il sale e bagnate l'impasto con l'acqua tiepida nella quale avrete sciolto il lievito.
Impastate bene per almeno 10/15 min. Riformate la palla e procedete come per l'impasto precedente.

Ponete a lievitare per circa 1 ora e 30, in 2 ore max. dovrebbe raddoppiare di volume. A questo punto prendete l'impasto,  date il solito cazzotto,  fatene un lungo salame, appoggiatelo su di una placca coperta di carta da forno e chiudetelo a mo' di ciambella. Coprite il pane con un telo e lasciate ancora lievitare per un oretta. Accendete il forno e lasciate che arrivi a 200°. Ponete sul fondo una teglietta con un pò di acqua (questo serve a rendere un pò umido l'ambiente di cottura).

Praticate sulla superficie della ciambella un'incisione circolare, infornate per circa 1 ora. Se dovesse colorire troppo, coprite il pane con un foglio di alluminio. 15 min. prima della fine cottura, estrate la teglietta con l'acqua in modo che la crosta risulti più croccante. Togliete il pane dal forno e lasciatelo raffreddare su di una gratella. La casa sarà pervasa da un profumo irresistibile e il vostro umore, ve lo garantisco, sarà davvero  migliorato.






domenica, novembre 4

Insalata d'inverno 1



Negli anni ho accumulato un infinità di libri e anche un certo numero di riviste di cucina. Sai che novità! Un appassionata di cucina che legge libri di cucina! In ogni caso, ho deciso da tempo di limitarne l'acquisto per ragioni di spazio, ma  ho inevitabilmente invaso anche l'ex camera dei ragazzi. Mi piace però andare a ricercare spunti tra le vecchie pubblicazioni.

Le riguardo con piacere e con un occhio diverso rispetto a quando le ho acquistate. Ci sono ricette che sono passate innosservate ma che ora mi invogliano ad approfondirne la conoscenza. Così oggi, sfogliando una vecchio numero della Cucina Italiana, ho estrapolato questo piatto. A dire il vero avevo solo alcuni degli ingredienti elencati, ma questo in genere mi porta ad uno sforzo creativo che quasi sempre mi appaga.

Con questa ricetta vorrei dare il via ad una serie di "insalate invernali" composte. Quelle cose "svuota frigo" tanto divertenti e gustose. Nel tantativo di ridurre la carne nei miei menù, ecco un'insalata che spero possa piacervi.

ingredienti per 4 persone

  • 3 patate medie lessate
  • 1 pezzetto di cavolo rosso
  • 1/2 finocchio
  • 1 gambo di sedano
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • un paio di manciate di crostini preparati con pane vecchio e rosolati in forno con poco olio evo
  • pepe rosa
  • olio evo qb
  • sale qb


Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua salata, sbucciatele e lasciatele intiepidire per non sbriciolarle quando le taglierete a cubetti. Preparate i crostini di pane. Pulite il finocchio e conservate alcune barbe che vi serviranno per guarnire il piatto. Tagliate sottilissimo il cavolo rosso, il finocchio e il sedano. Ponete le verdure in un'insalatiera.

Agguingete un pezzetto di zenzero tagliato a bastoncini finissimi, le patate a cubetti e i crostini. Schiacciate alcuni grani di pepe rosa con la lama piatta di un coltello e metteteli in una ciotolina insieme all'olio e al sale. Emulsionate il condimento e versatelo sull'insalata.

Mescolate delicatamente per non sfaldare le patate e servite con formaggi freschi o come contorno ad un bel filetto di pesce. Per chi volesse renderla più gustosa, può passare uno spicchio d'aglio sulle pareti dell'insalatiera prima di comporre l'insalata. Attendo suggerimenti per arricchire questa buonissima insalata composta.