martedì, settembre 3

Naan

Mi piace pensare che questo tipo di pane "primordiale" accomuna tutte le razze. Quanti pani simili ci sono in giro per il mondo? Senza allontanarci troppo, nella sola Emilia Romagna abbiamo un'infinità di esempi culinari che si rifanno all'impasto acqua e farina e poco altro. Pani "veloci", che coprono l'esigenza di accompagnare pietanze a volte saporite, altre volte sugose o cremose.


A Piacenza abbiamo la "bortellina". Pastella di acqua e farina cotta in padella con l'eventuale aggiunta di "bavarone" (cipollotto fresco). Si accompagna divinamente con i salumi e con il gorgonzola. Oppure il gnocco fritto che non è altro cha pasta di pane fritta nello strutto o nell'olio. E poi ci sono le tigelle o crescentine di Modena. La rinomatissima piadina romagnola che sposa lo straordinario squacquerone....e via di questo passo, in lungo e in largo per l'Italia.

Ma quanti pani simili troviamo nel resto del mondo? Ad esempio Naan è un pane di origine indiana. Molto diffuso e che accompagna magnificamente i piatti ricchi di sapori e gli intingoli tipici di questa cucina. A differenza del ciapati, contiene lievito e quindi resta più morbido e adatto quindi ad essere intinto.

Diciamo che l'idea era quella di preparare un pane che non necessitasse del forno. In un bel tegame di coccio ho cucinato del pollo al curry e il naan penso lo completi.

ingredienti per 6 pani

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di yogurt naturale
  • 1 cucchiaino da caffè di lievito disidratato opp. 1/4 di cubetto di lievito di birra fresco
  • circa 1/2 tazza da tè di acqua tiepida  
  • 1 cucchiaino da caffè di miele
  • sale qb
  • poco olio evo
Ponete la farina in una ciotola. Fate una fontana e mettete al centro lo yogurt. Con una spatola iniziate ad amalgamarlo alla farina. Fate sciogliere il lievito ed il miele nell'acqua tiepida e aggiungetelo all'impasto. Mescolate un pò e quindi aggiungete il sale. Se risultasse appiccicoso unite poca farina. Levate dalla ciotola l'impasto e lavoratelo bene sulla spianatoia. Formate una palla che metterete a lievitare, nella stessa ciotola, coperta e in luogo tiepido.

Dopo un paio di ore potete procedere con la cottura, oppure come ho fatto io, impastare ancora brevemente e porre in frigo sempre nella ciotola ben coperta. Mezz'ora prima dell'utilizzo, togliete dal frigo e ricavatene 6 palline che lascerete riposare 10 min. sul piano di lavoro. Ungendovi un poco le mani con l'olio, iniziate a schiacciate le palline d'impasto fino a ricavare dei dischi di circa 5 mm di spessore. Quando li avrete preparati tutti, scaldate una padella antiaderente sul fuoco basso e iniziate la cottura mettendo un coperchio. Lasciate dorare da entrambi i lati. Le dimensioni della mia padella mi ha permesso di cuocerne due per volta. Tiepido è buonissimo, quindi se serve, riscaldatelo brevemente prima di servirlo.







lunedì, settembre 2

Insalata di cetriolo oriental style


Nelle mie più intime elucubrazioni mentali avrei davvero tanto il desiderio di spacciare questa semplicissima insalata di cetriolo come un piatto d'alta cucina ma, non potendo per evidenti ragioni di cultura gastronomica, posto questa "deliziosa" ricetta senza alcuna pretesa.



Era da tempo che ero alla ricerca dell'olio di sesamo, e come è ben noto ai foodblogger piacentini, ogni prodotto che abbia un minimo di attinenza con la cucina orientale, è di difficile reperibilità in questa città.  

Nella mia brevissima vacanza in zona Merano, ho trovato questo olio e altri condimenti davvero nuovi, in questo negozio. Ho scoperto poi che si tratta di un franchising che ha altri affiliati nel nord Italia (ben 3 negozi solo a Milano). Tra gli acquisti devo segnalare il buonissimo aceto di calamansi del quale parlerò più avanti e del quale non potrò più fare a meno.

Io adoro il sesamo e il gusto di quest'olio sulle insalatine di alghe che gusto al ristorante giapponese. Amo anche da impazzire i cetrioli, anche se hanno il pessimo difetto di essere poco digeribili. Con questa combinazione il mio stomaco ringrazia. Buoni e digeribili, dietetici e rinfrescanti!

ingredienti:
  • 2 cetrioli ben sodi
  • sale 
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo
  • 1 cucchiaio di zucchero (io una bustina di stevia)
  • 1 cucchiaio di tabasco (oppure secondo il gusto)
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo tostati

Pelate parzialmente i cetrioli, e divideteli nel senso della lunghezza. Scavate la parte centrale per eliminare i semi. Metteteli cosparsi di sale su di un tagliere inclinato per circa 30 min. In questo modo verrà eliminata un pò di acqua di vegetazione. Asciugateli con carta da cucina e affettateli non troppo sottilmente. Poneteli in una terrina dove avrete miscelato tutti gli ingredienti della marinata, eccetto i semi di sesamo. Lasciateli riposare altri 30 min.

Al momento di servirli, scolate i cetrioli dalla marinata (che potrete conservare in un vasetto per condire lattuga o altri vegetali) e cospargeteli di semi di sesamo tostati.

Questa insalata croccante e deliziosamente piccante mi ha conquistata. Da provare a chi piace il genere.