sabato, luglio 5

Il mio pane "definitivo"


Dopo svariati esperimenti più o meno riusciti di panificazione, sono arrivata alla conclusione che questo è il mio pane "definitivo"! La sperimentazione proseguirà sicuramente ma, questo pane ormai è una certezza. Dopo mesi che sforno questa meraviglia, non posso più farne a meno.

Sono passata attraverso diverse fasi: lievito di birra fresco e varie miscele, lievito madre auto prodotto con risultati non sempre entusiasmanti, a ri lievito di birra bio disidratato  con buoni risultati e ...potrei stare qui a fare un lungo elenco di pani più o meno ciofeche.

Una cosa l'ho capita, io  e il lievito madre non siamo compatibili! E' stato amore a prima vista, ma per sua volubile natura ha bisogno di continue cure e accudimenti che io non riesco a dargli! Poi questa cosa, che se non lo nutri muore, mi mette l'ansia e mi ricorda il tamagotchi che quella scellerata di mia figlia bambina ha fatto morire nell'arco di un giorno.

Ingredienti per un pane da 700g circa


  • 300 g farina 00
  • 100 g farina integrale
  • 50 g farina di segale
  • 50 g di cruschello di avena
  • 10 g di lievito madre essiccato Molino Rossetto ( sulla conf. le proporzioni per 500 g di farina sono diverse, ma ho visto che pur riducendolo lievita benissimo)
  • 1 cucchiaino da thè di miele o malto d'orzo
  • sale 5 pizzicotti ( dovrebbero essere circa 10/12 g)
  • acqua tiepida qb
  • 3 cucchiai colmi di semi ( girasole, sesamo, lino, zucca) a piacere
  • poco cruschello per spolverizzare il pane quando formate il filone


Mescolate bene le farine un una ciotola, fate la fontana e al centro mettete il lievito e il miele. Aggiungete poca acqua per fare una pastella accorpando poca farina. Lasciate agire per una decina di minuti. Io che lo impasto alla mattina dopo colazione, nel frattempo rifaccio il letto o mi faccio una doccia (noi donne sappiamo bene come ottimizzare i tempi).

Ora iniziate ad aggiungere acqua e aiutandovi con una spatola unite la farina fino a che inizia a formarsi la massa. Aggiungete il sale e i semi e se vi sembra che l'impasto sia della giusta consistenza, versatelo sulla spianatoia e iniziate ad impastarlo con forza. Io credo di essere rimasta l'unica food blogger senza uno straccio di impastatrice ma, prima o poi farò questo investimento. In ogni caso, impastare a mano è un favoloso anti stress.

Dopo 10/15 min. formate la classica palla e mettetela  in una terrina. Praticate una taglio a croce sulla superficie, coprite con della pellicola e mettete in forno spento con lucetta accesa fino al raddoppio.

Ponete l'impasto lievitato sulla spianatoia. Schiacciatelo con le mani fino ad ottenere un rettangolo, piegatelo in 3 e iniziate ad arrotolarlo per ottenere un filone.
Versate sul piano di lavoro un pungnetto di cruschello d'avena e rotolatevi il filone. Ponete il pane così ottenuto sullla placca rivestita con carta forno e lasciate lievitare sempre nel forno spento e coperto.

Scaldate il forno a 200° (ovviamente dopo aver estratto la teglia con il pane). Ponete sul fondo del forno una teglietta con un pò di acqua.

Ora infornate. Calcolate circa 50/60 min. A circa 15 min. dal termine della cottura. estraete la teglietta con l'acqua e ponete il pane direttamente sulla griglia. Se la superficie dovesse colorirsi troppo, copritelo con un foglio di alluminio. Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.

Avrete un pane profumatissimo e con una crosta croccante per giorni. Inoltre l'aggiunta di fibre e semi lo rendono sicuramente più sano del pane comune bianco...e a mio avviso anche più saporito.


mercoledì, luglio 2

Polpettone vegetariano


Nei ricordi di vacanze liguri della mia infanzia, ci sono magnifici piatti vegetariani che solo per l'appunto i liguri sanno preparare. I lussureggianti orti arrampicati sulle colline sono un preludio di verdure fresche e frutti succosi. Il profumo di maggiorana, origano, rosmarino sono un richiamo irresistibile.

Per chi come me è di Piacenza, la zona della Liguria di levante è raggiungibile percorrendo la Val d'Aveto. Oddio la strada tutta curve e strapiombi non è tanto comoda, ma il panorama è mozzafiato.
In meno di  2 ore si raggiunge il mare e ogni volta è un pò come tornare a casa. Ad ogni modo anche quest'anno niente vacanze marine e allora ecco la nostalgia mi porta in cucina.

Oggi polpettone vegetariano. Ovvero il classico polpettone con patate e fagiolini alla ligure. Un'alternativa alla carne molto saporita. 



ingredienti per 6 persone


  • 4 patate medie lessate
  • 600 g di fagiolini lessati (pesati crudi)
  • 70 g di grana grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio (secondo me ci vuole proprio)
  • 2 uova
  • olio evo
  • abbondante maggiorana secca
  • pan grattato
  • sale qb


Semplice, semplice la preparazione. Schiacciate le patate e tritate a coltello finemente i fagiolini lessati. Mettete in tutto una ciotola insieme al grana, le uova, lo spicchio d'aglio spremuto, maggiorana e sale.
Mescolate bene. Preparate una teglia rettangolare o rotonda ma non troppo grande ( in modo che il composto sia almento alto 2 o 3 dita) e ponetevi un foglio di carta da forno unta con poco olio evo.

Versatevi il composto e livellatelo bene. Cospargete di pane grattato. Pennellate con un pò di olio e tornate a cospargere il tortino di pane. Ora infornate a 200° per circa 30 min. Sfornatelo quando la superficie è bella dorata.

Lasciate intiepidire prima di servire. Io lo preferisco senza alcun dubbio freddo accompagnato da pomodorini conditi con poca maggiorana fresca e olio evo. Pranzo buonissimo, evocativo e totalmente vegetariano.