sabato, febbraio 14

Le Sprelle di Lavelli




A Piacenza le chiamiamo Sprelle! In altre città, frappe, chiacchiere o altro che al momento non rammento! L'impasto è più o meno sempre lo stesso. Una sorta di pasta all'uovo zuccherata. Sono caratteristiche del Carnevale è uniscono golosamente, e in modo del tutto democratico, l'Italia intera!

Questa mattina ero alla ricerca disperata della ricetta. Un foglietto di quelli che temi di aver perso perché non hai mai avuto l'accuratezza di annotarlo su di un quadernetto o di digitare un post che in modo indelebile ( o quasi) porti ai posteri questa collaudatissima ricetta.

E finalmente eccola qui! Piegata è infilata in un taccuino ...sempre di ricette! Mi sono resa conto durante questa affannosa ricerca, che il blog è un ancora di salvezza. A lui ho sempre affidato il compito di tener ben in ordine tutte le mie sperimentazioni e anche di condividere con figliolanza e amicizie reali e virtuali le preparazioni più riuscite. 

Ma torniamo alle Sprelle, le Sprelle di Lavelli! Lavelli é stato un mio collega che ad ogni Carnevale portava in ufficio una grande zuppiera di Sprelle amorevolmente fritte dalla moglie. Le Sprelle più buone che io abbia mai mangiato. Senza troppe insistenze sono riuscita ad avere la ricetta (il famoso foglietto ben ripiegato di cui sopra). È così le Sprelle di Lavelli  sono diventate le mie Sprelle...è da oggi anche le vostre.



Ingredienti:


  • 500 g di farina 00
  • 50 g di burro
  • 100 g + 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 uovo intero più 2 tuorli
  • 1 bicchierino di vino bianco secco
  • essenza di vaniglia o semi da una bacca
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • scorza di limone e arancia grattugiata
  • un pizzico di sale
  • olio oppure strutto per friggere
  • zucchero al velo per aspergere



Sciogliete lo zucchero nel vino e aggiungete  il pizzico di sale, il rum e la vaniglia. Fate una fontana con la farina e aggiungete: il lievito, le uova, il burro liquefatto e la miscela precedente. Iniziate ad impastare e lavorate bene la pasta con le mani...o le più fortunate con l'impastatrice!

Quando l'impasto risulterà bello elastico, avvolgetelo in un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigo un'oretta. 

Con la macchina per la pasta o la sfogliatrice iniziate a lavorare la sfoglia facendo passare prima nel rullo un po' più largo e da ultimo tirando una sfoglia molto sottile ( ultima tacca della macchina). Posate la sfoglia sul piano di lavoro e con la rotella dentellata ricavatene dei rombi. A questo punto potete praticare due taglienti in diagonale nei quali farete passare gli angoli del rombo di pasta ( non sono sicura che dalle foto si capisca bene), oppure potete friggerli così come sono.

Ponete in un tegame a bordi alti l'olio o lo strutto e lasciate scaldare fino a temperatura ( provate a vedere se è giusta, friggendo un pezzettino di pasta ) e procedete con poche Sprelle per volta che scolerete su carta assorbente. Trasferitele su di un piatto di portata e spolverizzatele di zucchero al velo! 

Vi assicuro che non potrete più fermarvi! Sono così golose e allo stesso tempo sembrano nuvole leggerissime. Ora cara ricetta delle Sprelle di Lavelli, non potrai più nasconderti. Sei qui nel grande universo di internet e ti scoverò all'istante. Buon Carnevale è Buon San Valentino a tutti!









3 commenti:

Anonimo ha detto...

Da noi a Mantova si chiamano lattughe! Sottoporró questa tua ricetta a mia nonna (depositaria della nostra ricetta di famiglia) per chiederle se é dissimile, e che ne pensa :-)

Gloricetta ha detto...

Grazie carissima...non vedo però il tuo nome. Fammi sapere se la nonna approva.

elena ha detto...

uhhh, come mi ispira! tutto quell'alcol nell'impasto le deve rendere uniche, e incapaci di assorbire l'olio del fritto, oggi ci provo! grazie Gloria!