domenica, febbraio 24

Pane dolce ai semi di papavero

Quando ti svegli  alla mattina e tutto il paesaggio e' innevato, vorresti solo restare sotto il piumone e aspettate il disgelo. Questa domenica mattina però mi aspettava un nuovo pane sperimentato con il mio lievito madre. Non sono troppo esperta di pianificazione, e non sono nemmeno troppo attrezzata ( vedi planetaria , ecc...), ma non c'e' cosa che mi dia più soddisfazione che sfornare un profumatissimo pane. Certo che se riuscissi a comprarmi un'impastatrice non metterei a rischio i tendini delle mie mani.



Mi è capitato infatti recentemente, in questo periodo di foga panificatrice, che mi svegliassi in piena notte con una fitta lancinante ad un polso. È quindi ho dovuto tenere a risposo il suddetto polso per qualche giorno. Ieri però non ho resistito e mi sono lanciata in una prova di pane dolce per la colazione domenicale.

Ho provato ad impastarlo nel robot da cucina e il risultato é stato ottimo.


  • 60 g di lievito madre  - oppure 1+ 1/2 cucchiaino da caffè di lievito disidratato
  • 200 g di farina Manitoba
  • 100 g di farina integrale
  • 20 g di burro
  • 100 g di latte tiepido + un poco per rendere l'impasto della giusta consistenza
  • 2 cucchiai da cucina di miele
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai da cucina di semi di papavero

Sciogliete il lievito madre nel latte tiepido. Versate nell'impastatrice e aggiungete le farine, il burro a tocchetti e tutti gli altri ingredienti. Avviate e lasciate che si formi una bella palla e che si stacchi dalle pareti. Io, rispetto alla ricetta originale, ho dovuto aggiungere ancora poco latte tiepido.

Togliete l' impasto dal robot/impastatrice/ciotola e lavorate ancora brevemente sulla spianatoia. Formate una palla e ponetela in un contenitore con coperchio a lievitare in luogo tiepido. Il solito forno spento con lucetta andrà benissimo. Lasciate raddoppiare l'impasto (il mio ha raddoppiato in 4 ore) dopodiché spianatelo con le mani formando un rettangolo che arrotolerete. Ponetelo in uno stampo da plumecake rivestito di carta forno, sigillate con la pellicola e lasciatelo lievitare ancora un paio d'ore. Accendete il forno a 220° e infornate. Dopo 15 min. abbassate il forno a 200° . Se dovesse colorire troppo in superficie, posate sul pane un foglio di alluminio e lasciate cuocere per circa 45 min. La vostra casa sarà pervasa da un profumo inebriante e non potrete fare a meno di invitare gli amici per un brunch domenicale.



venerdì, febbraio 15

Il vino e la luna


Questo blog essenzialmente è nato per trasmettere a conoscenti e amici la mia passione per la cucina. Per molti è una specie di quaderno dove trovano i piatti che possono gustare alla mia tavola e che possono cucinare sperimentando a loro volta.
L'argomento vino per me è sempre stato marginale, ma non per questo meno importante. Sappiamo bene quanto un buon abbinamento possa esaltare i nostri piatti e, la cucina della tradizione, ha nei vini del territorio dei compagni impareggiabili.

Oggi vi voglio parlare di tradizione e di territorio. Per anni abbiamo inseguito le mode alla ricerca di vini per l'imbottigliamento che ci portavano, carichi di damigiane, a gite gogliardiche in varie regioni d'Italia. Una ricerca che a volte ci ha permesso di assaporare vini eccellenti e a volte...così così. Ma essenzialmente, il problema non risiede nel vino o nell'imbottigliamento, ma nel fatto che, un piatto della tradizione piacentina, trova degna compagnia in un vino del territorio piacentino.

Provate a pensare ad un buon piatto di anolini in brodo con un calice di gutturnio frizzante...un connubbio sublime!


E così ho deciso! Quest'anno niente gite fuori porta. Nel prossimo fine settimana "gitarella" in Val Nure. A 20 km da Piacenza, le cantine Romagnoli, a Villò di Vigolzone, invitano i cultori dell'imbottigliamento Home Made, ad assaggiare i vini della vendemmia 2012.

Un invito da non farsi scappare! Romagnoli è un marchio storico nella tradizione vitivinicola piacentina e punta all'eccellenza attraverso innumerevoli iniziative di affinamento della propria produzione.
Oltre che ad un notevole risparmio di benzina sono sicura di trovare il "MIO" vino. Un vino che sceglierò personalmente, che imbottiglierò seguendo le fasi lunari*, che lascerò maturare a seconda del tipo di vino che voglio ottenere e che stapperò in compagnia di amici e parenti. Un vino unico ed impareggiabile; il vino che meglio si sposa alla mia cucina.

Vediamo un pò cosa ci serve! Le damigiane ci sono, le bottiglie pure. Dobbiamo comprare i sugheri
e aspettare il momento propizio per l'imbottigliamento.

*Una piccola nota: imbottigliare seguendo le fasi lunari è molto importante per il tipo di vino che si desidera ottenere. Nel primo quarto di luna calante è consigliabile imbottigliare vino per l'invecchiamento. Se invece aspettiamo il primo quarto di luna crescente, otterremo vini frizzanti. L'imbottigliamento durante il periodo di luna piena è adatto a tutti i tipi di vino.

Ecco le info per chi fosse interessato alla degustazione e all'acquisto dei vini sfusi per l'imbottigliamento: ALBERTO - cell. 334 6707335 - sarà lieto di accoglierti e guidarti nella degustazione e nella scelta del TUO vino!

Inoltre, Grazzano Visconti è proprio di strada, e per chi non lo conoscesse potrà visitare un delizioso borgo medioevale.