Cinghiale in salmì

Come si più evincere dalla foto Il cinghiale è finito nel tegame (veramente nella solita cocotte) e questo è quanto sono riuscita a fotografare dopo che i famelici amici si sono spazzolati ben 2,50 kilogrammi di polpa succulenta.
Devo dire, ad onor del vero, che la materia prima era ottima; ho seguito il procedimento che mi ha suggerito il mio papà ed il risultato e stato davvero da leccarsi i baffi (modestia a parte).
L'ho accompagnato con una bella polentina morbida e fumante; un vero matrimonio d'amore.
per circa 8 persone
- 2,50 kilogrammi di polpa di cinghiale (possibilmente giovane) tagliata a cubotti
per la marinata
- 1 litro di latte intero
- 1 bottiglia di buon barbera (non spendete una fortuna però)
- 2 carote
- 2 gambi di sedano
- 1 cipolla
- 2 spicchi d'aglio
- 2 foglie di alloro secco
- un rametto di mirto
- qualche bacca di ginepro
- qualche grano di pepe nero
per la cottura
- olio evo qualche cucchiaio
- 1/2 bottiglia di buon barbera (la stessa etichetta della marinata)
- 2 carote
- 2 gambi di sedano
- 1 cipolla
- 2 spicchi d'aglio
- 2 foglie di alloro secco
- qualche bacca di ginepro
- un rametto di mirto
- qualche grano di pepe nero
- 2 cucchiai di farina
- 1/2 litro di brodo
- poca passata di pomodoro
- 2 cucchiai di ottimo cioccolaro fondente grattugiato
- sale qb
Per rendere chiaro il procedimento di preparazione devo fare una cronostoria che ne spieghi bene i tempi. La cena era fissata per sabato sera. Ho tolto dal congelatore la carne mercoledì sera. Giovedi sera ho messo i bocconcini di polpa in una terrina con tutto il litro di latte, ho coperto e ho messo al fresco. Venerdì mattina ho sgocciolato bene la carne dal latte e l'ho posta a marinare con il vino, le verdure a pezzetti e tutti gli aromi.
Venerdì sera il cinghiale era pronto per essere cotto in casseruola.
Buttate la marinata e preparate di nuovo tutte le vedure e gli aromi- Asciugate bene la carne e ponete sul fuoco la cocotte con l'olio evo. Aggiungete le verdure a tocchetti e fate rosolare qualche minuto. Unite i bocconcini di cinghiale e fate prendere colore a fuoco vivace. Spolverate di farina e rimescolate bene. Unite 1/2 litro di barbera, mescolate e lasciate un pò evaporare. Allungate con il brodo e aggiungete la passata di pomodoro. Appena riprende a bollire, mescolate bene e poi coperchiate. Lasciate andare a fuoco lento per un paio di ore, sempre mescolando di tanto in tanto.
La cottura dei brasati/stracotti fatta in più riprese rende la carne più saporita e l'intingolo bello denso. Il giorno successivo mettete ancora il cinghiale sul fuoco fino a portarlo a cottura. Se la cocotte è bella spessa non avrete bisogno di aggiungere altro liquido, se al contrario dovesse asciugare eccessivamente, aggiungete un pò di brodo.
10 min. prima di spegnere e portare in tavola, aggiungere 2 cucchiai di cioccolato fondente grattugiato. Fatelo disciogliere nell'intingolo mescolando a dovere. Portate in tavola ben caldo (se a tavola ci sono degli amici, lasciatelo nella cocotte e resterà caldissimo) accompagnato dalla polenta o, in alternatica, da una purè di patate.
E vero che la preparazione è un pò lunga, ma se vi organizzate per tempo, è un piatto che richiede un minimo di sorveglianza e niente di più. Con lo stesso procedimento, ed escludendo il passaggio nel latte, preparo anche il brasato di manzo o di asinina (molto in uso da queste parti)
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