martedì, aprile 11

Souvenir da Pienza


Ho finalmente cucinato questo bellissimo pacchetto di "pici" ricordo di una settimana passata tra Umbria e Toscana. La pasta è solamente uno dei souvenir che ci siamo portati a casa io e miei compagni di gite eno-gastronomiche.
Tra tutti... delizia delle delizie... il famoso pecorino di Pienza, di varie stagionature e prodotto con alcune varianti, tra le quali uno fantastico e lavorato con latte della sola zona di Pienza con tanto di certificazione sull'etichetta.
Ero in vena di ragù... e così ho sposato Emilia e Toscana.


  • carne trita mista 500/600 g
  • carota 1
  • sedano una costa
  • cipolla 1 piccola
  • aglio 1 spicchio
  • olio
  • brandy un bicchierino
  • latte 1/2 bicchiere
  • farina 1 cucchiaio
  • salsa di pomodoro 1 bicchiere
  • sale
  • pepe se piace
  • alloro 1 foglia
Preparate il trito di verdure e fare soffriggete con qualche cucchiaio di olio in un capiente tegame di terracotta ( o per intenderci, un tegame adatto alle lunghe cotture).
Dopo qualche minuto aggiungete la carne macinata e lasciate sbianchire, aggiungete il cucchiaio di farina, mescolare e sfumate con il brandy.
Lasciate evaporare brevemente e aggiungete il latte. Appena è stato assorbito unite la passata di pomodoro, e tanta acqua necessaria per coprire abbondantemente la carne.
tuffatevi una foglia di alloro e aggiustate di sale.
Non appena il ragù inizia a sobbollire, portatelo su fuoco basso, coperchiate e lasciate sobbollire adagio adagio per alcune ore fino a che sia ben denso e con aspetto raguuuùoso. Il segreto stà tutto ...in quel adagio adagio e la pazienza sarà ricompensata.
I pici belli ruvidi hanno raccolto magnificamente il ragù , più una spolveratina di grana.

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