lunedì, gennaio 8

Dall'Umbria con amore


Le mie vacanze umbre sono sempre troppo brevi. Giusto il tempo di gustare qualche prelibatezza locale ed eccomi qui di nuovo tra le brume padane. La cosa divertente è che quest'anno siamo partiti con una piccola scorta di tartufi e li abbiamo portati in trasferta a Citta di Castello dove, per la cronaca, si tiene annualmente una mirabile fiera del tartufo. Lo zio tartufaio però non ci ha dato scelta; ci ha omaggiato con queste delizie mentre eravamo in partenza. Non potevamo certo abbandonarli in frigo! E così, eccoci verso Citerna con il nostro prezioso carico.
La sera stessa del nostro arrivo ci siamo preparati una cena frugale abbondantemente cosparsa di tartufo: uova al tegamino accompagnato da pecorino fresco locale leggermente scaldato al forno.


Il giorno successivo, ci siamo preparati due tagliatelle, sempre condite con abbondante tartufo saltato con burro e una piccola alice disciolta. Il tartufo delle nostre montagne non è pregiato come quello umbro o quello di Alba, ma in preparazioni cucinate è molto gradevole.


Prima del nostro rientro verso Piacenza abbiamo potuto assaporare anche quello "bianchetto" della zona. Il gusto e l'aroma sono molto più persistenti e le tagliatelle casalinghe, sapientemente preparate in una tipica trattoria di Citta di Castello, lo accoglievano esaltandone a pieno il sapore. Purtroppo, la breve vacanza non ha permesso di concederci quelle belle gite che solitamente ci portano a fare incetta di prodotti e vini, ma vi lascio qualche foto ricordo della mia vacanza.

La tavola apparecchiata per la cena di Capodanno

I vini che hanno accompagnato la cena di Capodanno ( manca nella foto una fantastica bottiglia di Ice Wine )

Il Menù:

Pinzimonio di verdure di stagione
con ottimo olio toscano

Culaccia

Spuma di baccalà con crostini

Lasagne al pesto

Brasato

Pacchettini di patate al forno

Sorbetto di mela verde

Zampone

Lenticchie brasate

Panettone

Non ho avuto il tempismo di fotografare i piatti, ma mi cimenterò presto nella riedizione della spuma di baccala e dei pacchettini di patate.

Figuranti nella rappresentazione del presepe vivente in località Le Ville di Monterchi.

8 commenti:

cat ha detto...

che bei posti che buone robine! anche mio fratello a natale ha ricevuto in regalo dal cognato (supermegacheff a salisburgo)un tartufone bianco gigante (il fortunello!) e, quando sono andato a trovarlo, ho preteso un uovo al tegamino con il prezioso profumino del magico tsrtufo, buon 2007 goloso cat

bian ha detto...

Bentornata Glò!!!Era da un pò che attendevo il nuovo post!Che bella l'Umbria...e che buoni i tartufi!

A prestissimo...

Gloricetta ha detto...

Ciao Cat,certo che con un bel tartufo bianco non c'è confronto...buon anno, specialmente goloso, anche a te.

Ciao Bian,sono tornata da qualche giorno ma mi ero un pò impigrita...ma da oggi prometto post più frequenti.
L'umbria è davvero una magnifica regione. La placida morbidezza dei suoi colli la ritrovi anche nei ritmi di chi ci vive.

il maiale ubriaco ha detto...

bella l'Umbria, spero tio sia piaciuta! dal racconto sembra te la sia comuqnue goduta un abbastanza!!

Saluti

Re

franci ha detto...

Perfetto! attendo la ricetta della Spuma di baccalà... l'ho sempre mangiata al ristorante e la trovo deliziosa, ma non ho mai osato sperimentare.
ciao
Franci

venere ha detto...

Bentornata!Perrrrò... alla faccia dei pranzi e cene frugali! Il tanto decantato tartufo è sempre stato per me un mistero... ma che sapore ha?

Gloricetta ha detto...

Ciao Franci, mi stò riprendendo da una batosta da parainfluenza con annessi problemi gastrointestinali ma ti assicuro che sarò presto libera da nausee per potermi mettere ai fornelli.

Ciao Venere, il tartufo sà di...tartufo!!! E' un pò difficile descriverne il gusto che è decisamente particolare...di sicuro c'è chi lo ama e chi proprio non ne può sentire nemmeno l'odore.

Glò

Gloricetta ha detto...

Ciao Re,l'umbria è una regione fantastica e io, quando sono in vacanza, trovo fantastico ogni angolo della nostra meravigliosa penisola.

Glò