venerdì, febbraio 27

Mini plume cake morbidissimi


Quando scappa, scappa! Quando è da un pò che cerchi la ricetta perfetta, quando decidi che la tua priorità è creare dei piccoli plum cake soffici, profumati ed invitanti, ma non hai una scusa per prepararli...quando non hai per casa piccole mani paffute e golose che cercano un dolce per merenda, ecco che ad un certo punto decidi!

Lo stampo (tra i tanti) è li da un pò inutilizzato, gli ingredienti ci sono, mancano i pirottini di misura, ma ormai nessuno mi ferma. Leggo e rileggo alcune ricette e cerco di capire dove sta la fregatura. Si, perchè le ricette più semplici sono anche le più infide! Li, si nascondono le insidie peggiori, quelle che possono precluderne la riuscita. 





Ad ogni buon conto, la ricetta perfetta non c'è, e allora ne prendo una che mi sembra la meno peggio, la ri proporziono per il mio stampo, faccio le modifiche del caso e...ecco i mini plum cake più buoni che io abbia mai prodotto. I miei plum cake definitivi!

Non escludo che si possano migliorare e magari i vostri sono pure meglio! Ma per ora beccatevi questi, e poi ditemi se non sono deliziosi!



ingredienti - stampo per 6 plume cake

  • 166 g di farina manitoba
  • 135 g di zucchero
  • 2 uova intere
  • 35 g di burro morbido + quello che vi serve per ungere lo stampo
  • 185 g di yogurt bianco intero
  • 65 g di olio di semi di girasole
  • 40 g di latte (io di latte di mandorle)
  • qualche goccia di estratto di vaniglia  o meglio ancora i semi di una bacca di vaniglia
  • 10 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale


Sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Unite il burro ammorbidito e continuate a lavorare l'impasto. Quindi aggiungete, lo yogurt, la vaniglia, il latte e il pizzico di sale. Setacciate la farina con il lievito e unitela a poco a poco al composto. Infine aggiungete l'olio e mescolare fino a che non sia ben assorbito.

Versate l'impasto negli stampini rivestiti con i pirottini appositi o, come nel mio caso, da carta forno imburrata. Cuocete a forno pre riscaldato a 160° per circa 25/30 min. o fino a che non li vedrete ben dorati e asciutti all'interno (sempre prova stecchino).







lunedì, febbraio 23

Quiche Loraine


Ci sono preparazioni che faccio a occhi chiusi da almeno 25 anni e questa è una di quelle! Ero stra-convinta di averne postato la ricetta da tempo, ma evidentemente non è così! Oppure il blog se l'é mangiata (non lo escluderei) o proprio non mi è mai passato per la  mente.

Sabato volevo prepararla per un buffet e ne cercavo traccia qui. Alla fine ho dovuto recuperare una vecchissima dispensa che gira da un sacco di tempo per casa, unta e bigiunta tanto è stata letta, manipolata, paciugata e strapazzata in cucina.

Questa ricetta mi è stata passata da un amica che moltissimi anni fa, quando ancora era cosa rara, aveva seguito un corso di cucina. Bene eccovi la ricetta! Collaudatissima e davvero buona. La potete coniugare con infinite varianti e combinazioni. La base della brisè sara la vostra ancora di salvezza per qualsiasi torta salata.

Ingredienti:
(per una tortiera diametro 28 cm, oppure per uno stampo rettangolare come quello della foto  + 5 tartellete diametro 8 cm)

Pasta brisè


  • 300 g di farina 00
  • 150 g di burro freddo
  • 1 uovo
  • 3 bei pizzichi di sale
  • un paio di cucchiai di vino bianco secco o acqua fredda

Per il ripieno


  • 400 g di pancetta affumicata ( o verdure a piacere )
  • 2 uova intere
  • un pizzico di sale
  • 1/4 di panna fresca 
  • 100 g di grana grattugiato
  • noce moscata secondo il gusto

Mettete la farina e il burro a pezzetti in una ciotola, iniziate ad incorporare la farina al burro fino a trasformare il composto in una sorta di impasto bricioloso. Aggiungete l'uovo e il vino. Impastate brevemente e fino a che si formi una palla compatta. Attenzione a non manipolare troppo. Ovviamente questa operazione potete eseguirla ancora più facilmente con un'impastatrice, ma vi assicuro che anche a mano, è velocissima.  Appiattite un po' l'impasto, avvolgetelo nella pellicola alimentare e mettete in frigo per almeno un'ora. Trascorso questo tempo, potete stendere con un matterello la sfoglia che rivestirà il vostro stampo. Vi consiglio uno stampo di quelli con il fondo rimovibile, per non dover ribaltare la torta una volta cotta. Mi raccomando, la sfoglia deve rivestire in un solo pezzo tutta la tortiera; se aggiungeste bordi o altro come parti separate, al momento della cottura non si salderebbero e rischiereste che la torta si rompa o non trattenga il ripieno. 

Cuocete in bianco per circa 25 min. Nel forno a 180°. 

Nel frattempo preparate il ripieno. Fate rosolare in padella e senza alcun condimento, la pancetta tagliata a dadini. In una ciotola, mettete il resto degli ingredienti e batteteli bene fino a trasformarli in una crema. Togliete la base dal forno, distribuite la pancetta (o le verdure scelte) in modo uniforme sul fondo. Versate il composto con panna, formaggio e uova su tutto. Livellate e infornate per altri 20 min. circa. Regolatevi secondo il vostro forno. Quando vedrete la superficie un po colorita, e senza dubbio pronta. Lasciate raffreddare e togliete dallo stampo.

Vi posso suggerire altre varianti che possono essere scontate, ma sono altrettanto buone. La mia preferita è con i porri, ma anche zucchine passate prima in padella con poca cipolla, oppure con salmone affumicato. Qui ne trovate un'altra con gli asparagi. Aspetto da voi altre combinazioni golose. Buon Appetito.



sabato, febbraio 14

Le Sprelle di Lavelli




A Piacenza le chiamiamo Sprelle! In altre città, frappe, chiacchiere o altro che al momento non rammento! L'impasto è più o meno sempre lo stesso. Una sorta di pasta all'uovo zuccherata. Sono caratteristiche del Carnevale è uniscono golosamente, e in modo del tutto democratico, l'Italia intera!

Questa mattina ero alla ricerca disperata della ricetta. Un foglietto di quelli che temi di aver perso perché non hai mai avuto l'accuratezza di annotarlo su di un quadernetto o di digitare un post che in modo indelebile ( o quasi) porti ai posteri questa collaudatissima ricetta.

E finalmente eccola qui! Piegata è infilata in un taccuino ...sempre di ricette! Mi sono resa conto durante questa affannosa ricerca, che il blog è un ancora di salvezza. A lui ho sempre affidato il compito di tener ben in ordine tutte le mie sperimentazioni e anche di condividere con figliolanza e amicizie reali e virtuali le preparazioni più riuscite. 

Ma torniamo alle Sprelle, le Sprelle di Lavelli! Lavelli é stato un mio collega che ad ogni Carnevale portava in ufficio una grande zuppiera di Sprelle amorevolmente fritte dalla moglie. Le Sprelle più buone che io abbia mai mangiato. Senza troppe insistenze sono riuscita ad avere la ricetta (il famoso foglietto ben ripiegato di cui sopra). È così le Sprelle di Lavelli  sono diventate le mie Sprelle...è da oggi anche le vostre.



Ingredienti:


  • 500 g di farina 00
  • 50 g di burro
  • 100 g + 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 uovo intero più 2 tuorli
  • 1 bicchierino di vino bianco secco
  • essenza di vaniglia o semi da una bacca
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • scorza di limone e arancia grattugiata
  • un pizzico di sale
  • olio oppure strutto per friggere
  • zucchero al velo per aspergere



Sciogliete lo zucchero nel vino e aggiungete  il pizzico di sale, il rum e la vaniglia. Fate una fontana con la farina e aggiungete: il lievito, le uova, il burro liquefatto e la miscela precedente. Iniziate ad impastare e lavorate bene la pasta con le mani...o le più fortunate con l'impastatrice!

Quando l'impasto risulterà bello elastico, avvolgetelo in un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigo un'oretta. 

Con la macchina per la pasta o la sfogliatrice iniziate a lavorare la sfoglia facendo passare prima nel rullo un po' più largo e da ultimo tirando una sfoglia molto sottile ( ultima tacca della macchina). Posate la sfoglia sul piano di lavoro e con la rotella dentellata ricavatene dei rombi. A questo punto potete praticare due taglienti in diagonale nei quali farete passare gli angoli del rombo di pasta ( non sono sicura che dalle foto si capisca bene), oppure potete friggerli così come sono.

Ponete in un tegame a bordi alti l'olio o lo strutto e lasciate scaldare fino a temperatura ( provate a vedere se è giusta, friggendo un pezzettino di pasta ) e procedete con poche Sprelle per volta che scolerete su carta assorbente. Trasferitele su di un piatto di portata e spolverizzatele di zucchero al velo! 

Vi assicuro che non potrete più fermarvi! Sono così golose e allo stesso tempo sembrano nuvole leggerissime. Ora cara ricetta delle Sprelle di Lavelli, non potrai più nasconderti. Sei qui nel grande universo di internet e ti scoverò all'istante. Buon Carnevale è Buon San Valentino a tutti!









lunedì, febbraio 9

Grissini stirati


Ieri, ho avuto il piacere di avere amici e figli al pranzo della domenica. Un momento conviviale che ci permette di avere tempi dilatati e, lunghe chiacchiere, buoni piatti e vini pregiati da degustare. Il menù era prettamente invernale; passatelle in brodo di carne , brasato al barbera con polentine gialla e bianca.

Senza elencare antipasti e dolci portati in tavola,  mi fa piacere citare però i grissini stirati che faccio da un pò ma che non ho mai postato. Grave errore perchè, come è noto, questo blog è nato nel lontano 2006 per non disperdere tra foglietti, quadernini e appunti vari, le ricette collaudate.

Questa fantastica ricetta, non è farina del mio sacco. Vittorio di Viva la Focaccia, ne può vantare la paternità a buon titolo! Lui è bravissimo e io attingo a piene mani dalla sue ricette che oltretutto hanno il vantaggio di essere spiegate con dei video davvero interessanti. In special modo, in questa dei grissini, spiega molto bene il procedimento di come "stirare" la pasta.

Vi metto di seguito la ricetta, ma andatevi a guardare anche il video di Vittorio!


Ingredienti per circa 3 teglie da forno:

  • 160 g di acqua tiepida ( regolate secondo la vostra farina potrebbe servirvene un pochino di più)
  • 6 g di sale
  • 40 g di olio evo
  • 1 cucchiaino di miele
  • 375 g  di farina 00
  • 8 g di lievito madre disidratato ( io Molino Rossetto)
  • 3 cucchiai di semi si papavero ( questa è una mia variante) oppure di sesamo, finocchio, fiocchi di peperoncino o altro a piacere


Vi metto la preparazione con l'impastatrice, ma li ho fatti diverse volte anche senza e vengono benissimo comunque! Mettere nella ciotola dell'impastatrice l'acqua, il lievito, il miele e qualche cucchiaio farina.  Mescolare brevemente e lasciate riposare 10 minuti perchè il lievito si attivi. 

Aggiungete l'olio, e la rimanente farina. Impastate con il "gancio" per qualche minuto e quindi unite il sale, i semi e se serve un pochino di acqua. Lasciate impastare a bassa velocità per circa 15/20 min.

Quando l'impasto sarà bello liscio, estraetelo dalla ciotola e formate due panetti che lascerete riposare sotto ad un telo per circa 20 min. Stendete una pellicola, sul piano di lavoro,  spennellatela con olio e formate due filoncini un pò piatti ( vedi video ) con l'impasto. Adagiateli sulla pellicola, ungeteli sulla superficie e quindi ricoprite con altra pellicola.

Lasciate lievitare fino al raddoppio. Rivestite di carta forno 3 teglie e preparate i grissini tagliando delle porzioni d'impasto e "stirandolo" alle estremità. La pasta rimane cedevole e non si pezza, formando così la caratteristica foggia dei grissini. Adagiateli man mano sulle teglie.

Cuocete in forno già a temperatura - 230° - circa 15/20 min ogni teglia.  Lasciate raffreddare e create dei bellissimi mazzetti che decoreranno la vostra tavola.




mercoledì, gennaio 7

Pane per un dì di festa



Santa impastatrice! Ho ricevuto in regalo da Babbo Natale una bellissima, nuovissima e utilissima impastatrice e...i miei polsi ringraziano!
Naturalmente dopo averla desiderata a lungo, ora non mi ferma più nessuno! Eccomi allora con le mie prime creazioni. Questi impasti lievitati simil brioches mi avevano sempre spaventato. A mano serve tempo, impegno e pazienza...e così la maggior parte delle volte rinunciavo.

I primi risultati sono incoraggianti e così voglio postare questo pane soffice soffice che ho preparato per il pranzo dell'Epifania. Chiudiamo così in bellezza pranzi e cene natalizie.

In realtà si tratta di una creazione di Vittorio del blog famosissimo "Viva la Focaccia". Vi lascio QUI anche il link al video che spiega passo passo la ricetta. Vittorio lo chiama "Pane Centrotavola Artistico", ed effettivamente usato a tale scopo è davvero bello.


Ingredienti

  • 500 g di farina manitoba
  • 250 g di latte tiepido
  • 2 uova intere 
  • 6 g di sale
  • 10 g di lievito madre disidratato Molino Rossetto (o altro a vostro piacimento)
  • 1 cucchiaino di miele
  • 20 g di olio evo


per la finitura

  • 50 g di burro fuso
  • 1 tuorlo d'uovo
  • poco latte

Mettete nella ciotola dell'impastatrice, il latte tiepido con il lievito e il cucchiaino di miele. Mescolate fino a far sciogliere il lievito. Coprite la ciotola con la pellicola e lasciate riposare 10 min. affinché si attivi il lievito. Aggiungete metà della farina e mescolate con il gancio a bassa velocità fino all'assorbimento, unite le uova, l'olio e il sale, impastate per qualche istante e poi unite a poco a poco la farina rimanente. Lasciate che l'impastatrice lavori bene l'impasto per circa 10/12 min.

Togliete l'impasto dalla ciotola e delicatamente fatene un rettangolo sul piano di lavoro infarinato. Copritelo con della pellicola e uno strofinaccio e lasciate lievitare. Ora procedete con la formatura. e QUI  il video vi sarà molto utile. Ponete le rose a corona nella teglia imburrata, coprite sempre con della pellicola e lasciate lievitare di nuovo. Sbattete il tuorlo d'uovo con poco latte e pennellate delicatamente la superficie del vostro pane.

Ponete a cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 10 min. Quindi portatelo a 160° per circa 20 min. secondo al ricetta originale...io, con il mio forno, ho dovuto lasciarlo cuocere ancora 10/15 min. 
La doratura del pane e il suo profumo, vi dirà quando sarà cotto.

Sfornate e mettetelo a raffreddare su di una gratella. Si conserva bene per 2 o 3 giorni e secondo me è adattissimo per un bel brunch della domenica.



sabato, luglio 5

Il mio pane "definitivo"


Dopo svariati esperimenti più o meno riusciti di panificazione, sono arrivata alla conclusione che questo è il mio pane "definitivo"! La sperimentazione proseguirà sicuramente ma, questo pane ormai è una certezza. Dopo mesi che sforno questa meraviglia, non posso più farne a meno.

Sono passata attraverso diverse fasi: lievito di birra fresco e varie miscele, lievito madre auto prodotto con risultati non sempre entusiasmanti, a ri lievito di birra bio disidratato  con buoni risultati e ...potrei stare qui a fare un lungo elenco di pani più o meno ciofeche.

Una cosa l'ho capita, io  e il lievito madre non siamo compatibili! E' stato amore a prima vista, ma per sua volubile natura ha bisogno di continue cure e accudimenti che io non riesco a dargli! Poi questa cosa, che se non lo nutri muore, mi mette l'ansia e mi ricorda il tamagotchi che quella scellerata di mia figlia bambina ha fatto morire nell'arco di un giorno.

Ingredienti per un pane da 700g circa


  • 300 g farina 00
  • 100 g farina integrale
  • 50 g farina di segale
  • 50 g di cruschello di avena
  • 10 g di lievito madre essiccato Molino Rossetto ( sulla conf. le proporzioni per 500 g di farina sono diverse, ma ho visto che pur riducendolo lievita benissimo)
  • 1 cucchiaino da thè di miele o malto d'orzo
  • sale 5 pizzicotti ( dovrebbero essere circa 10/12 g)
  • acqua tiepida qb
  • 3 cucchiai colmi di semi ( girasole, sesamo, lino, zucca) a piacere
  • poco cruschello per spolverizzare il pane quando formate il filone


Mescolate bene le farine un una ciotola, fate la fontana e al centro mettete il lievito e il miele. Aggiungete poca acqua per fare una pastella accorpando poca farina. Lasciate agire per una decina di minuti. Io che lo impasto alla mattina dopo colazione, nel frattempo rifaccio il letto o mi faccio una doccia (noi donne sappiamo bene come ottimizzare i tempi).

Ora iniziate ad aggiungere acqua e aiutandovi con una spatola unite la farina fino a che inizia a formarsi la massa. Aggiungete il sale e i semi e se vi sembra che l'impasto sia della giusta consistenza, versatelo sulla spianatoia e iniziate ad impastarlo con forza. Io credo di essere rimasta l'unica food blogger senza uno straccio di impastatrice ma, prima o poi farò questo investimento. In ogni caso, impastare a mano è un favoloso anti stress.

Dopo 10/15 min. formate la classica palla e mettetela  in una terrina. Praticate una taglio a croce sulla superficie, coprite con della pellicola e mettete in forno spento con lucetta accesa fino al raddoppio.

Ponete l'impasto lievitato sulla spianatoia. Schiacciatelo con le mani fino ad ottenere un rettangolo, piegatelo in 3 e iniziate ad arrotolarlo per ottenere un filone.
Versate sul piano di lavoro un pungnetto di cruschello d'avena e rotolatevi il filone. Ponete il pane così ottenuto sullla placca rivestita con carta forno e lasciate lievitare sempre nel forno spento e coperto.

Scaldate il forno a 200° (ovviamente dopo aver estratto la teglia con il pane). Ponete sul fondo del forno una teglietta con un pò di acqua.

Ora infornate. Calcolate circa 50/60 min. A circa 15 min. dal termine della cottura. estraete la teglietta con l'acqua e ponete il pane direttamente sulla griglia. Se la superficie dovesse colorirsi troppo, copritelo con un foglio di alluminio. Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.

Avrete un pane profumatissimo e con una crosta croccante per giorni. Inoltre l'aggiunta di fibre e semi lo rendono sicuramente più sano del pane comune bianco...e a mio avviso anche più saporito.


mercoledì, luglio 2

Polpettone vegetariano


Nei ricordi di vacanze liguri della mia infanzia, ci sono magnifici piatti vegetariani che solo per l'appunto i liguri sanno preparare. I lussureggianti orti arrampicati sulle colline sono un preludio di verdure fresche e frutti succosi. Il profumo di maggiorana, origano, rosmarino sono un richiamo irresistibile.

Per chi come me è di Piacenza, la zona della Liguria di levante è raggiungibile percorrendo la Val d'Aveto. Oddio la strada tutta curve e strapiombi non è tanto comoda, ma il panorama è mozzafiato.
In meno di  2 ore si raggiunge il mare e ogni volta è un pò come tornare a casa. Ad ogni modo anche quest'anno niente vacanze marine e allora ecco la nostalgia mi porta in cucina.

Oggi polpettone vegetariano. Ovvero il classico polpettone con patate e fagiolini alla ligure. Un'alternativa alla carne molto saporita. 



ingredienti per 6 persone


  • 4 patate medie lessate
  • 600 g di fagiolini lessati (pesati crudi)
  • 70 g di grana grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio (secondo me ci vuole proprio)
  • 2 uova
  • olio evo
  • abbondante maggiorana secca
  • pan grattato
  • sale qb


Semplice, semplice la preparazione. Schiacciate le patate e tritate a coltello finemente i fagiolini lessati. Mettete in tutto una ciotola insieme al grana, le uova, lo spicchio d'aglio spremuto, maggiorana e sale.
Mescolate bene. Preparate una teglia rettangolare o rotonda ma non troppo grande ( in modo che il composto sia almento alto 2 o 3 dita) e ponetevi un foglio di carta da forno unta con poco olio evo.

Versatevi il composto e livellatelo bene. Cospargete di pane grattato. Pennellate con un pò di olio e tornate a cospargere il tortino di pane. Ora infornate a 200° per circa 30 min. Sfornatelo quando la superficie è bella dorata.

Lasciate intiepidire prima di servire. Io lo preferisco senza alcun dubbio freddo accompagnato da pomodorini conditi con poca maggiorana fresca e olio evo. Pranzo buonissimo, evocativo e totalmente vegetariano.