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Cucina "insana" passione

sabato, ottobre 17

Insalata per bento box



Cosa mettiamo nel cestino della merenda? E del pranzo? Una piccola città come Piacenza concede il privilegio a molti di pranzare in famiglia, ma purtroppo gli impegni e gli orari ci stanno sempre più "milanizzando". E così, da un pò di tempo, per me è nata l'esigenza di pranzare fuori casa e i miei sforzi culinari si stanno indirizzando verso piatti che si possono consumare in ufficio senza troppi preamboli. Premesso che preferisco sempre scegliere di tornare a casa, quando possibile, ma se ben organizzata la pausa pranzo può essere piacevole anche condivisa con i colleghi.

Questa pseudo insalata l'ho trovata in un video Jap ed è parte della preparazione di un delizioso bento box.
Si prepara in un lampo, le verdure cuociono mentre vi fate carine per uscire e poi dovete solo infilarla nella vostra "schiscetta" (magari accompagnata da qualche cosa di proteico; carne, pesce ecc... e frutta di stagione).

per 1 persona

  • 1 patata abbastanza grande
  • 2 carote
  • 1/2 cetriolo
  • un pezzettino di cipolla rossa
  • 1 cucchiaino da te (abbondante) di maionese
  • poco aceto
  • sale qb
Mattete un pò di acqua a bollire in un tegamino. Aggiungete poco sale grosso e quando bolle tuffatevi le carote e le patate; pelate, nettate e ridotte in pezzi non troppo grossi. Pelate parzialmente il cetriolo, tagliatelo per il lungo ed eliminate i semi. Affettatelo e ponetelo in una ciotola cosparso con poco sale. Tritate finemente la cipolla rossa e mettetela nella ciotola che vi servirà per condire l'insalata. Nel frattempo le verdure in cottura saranno belle tenere. Scolatele e ancora bottenti schiacciatele un pò grossolanamente con una forchetta, unitele alla cipolla, aggiungete anche il cetriolo (strizzato dall'acqua che avrà prodotto), la maionese, poco sale e poco aceto. Mescolate accuratamente e ponete nella vaschetta che vi servirà per il pranzo. Ho accompagnato questa sostanziosa insalata con fettine di pollo arrotolato.

Lo sò che non è stà gran ricetta, ma il risultato vi sorprenderà.
Ora devo solamente trovare un bel bento box per sostituire la vaschetta ermetica che per ora utilizzo.

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domenica, agosto 30

Tortine caramellose

Capita che una mattina trovi un commento di una nuova amica che passa da queste parti e che decide di lasciare una traccia della sua visita. Capita che magari la curiosità fa sì che ricambi con piacere la visita ...e capita che scopri un nuovo blog che proprio nuovo non è, ma chissa come mai non ti era mai apparso nel compulsivo navigare in rete. Con questo magico meccanismo, i blogger scoprono infinite possibilità di scambio e tanti sono stati i food blogger che ho avuto il piacere di conoscere in questi anni.

La complice di queste delizie è decisamente una nuova conoscenza e stamane ho trovato per la prima volta un suo commento. La curiosità di sempre mi ha spinta a visitare il suo blog che parla di cucina ma non solo, ha foto bellissime e argomenti interessanti; così ho voluto sperimentare subito una sua ricetta. Complice il fatto che è domenica, il brutto tempo e di conseguenza la temperatura decisamente accettabile eccomi che finalmente posso riaccendere il forno! Allora tortine ispitrate ai suoi plumcakes.

  • farina manitoba 200 g
  • amido di mais 50 g
  • zucchero 120 g
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • olio di girasole 4 cucchiai
  • yogurt alla vaniglia 250 g
  • lievito per dolci un cucchiaio
  • un pizzico di sale
    Per la glassa
  • 5 cucchiai di zucchero + il succo di 1/2 limone
Setacciate la farina, la maizena (amido di mais) ed il lievito in una ciotola. In una seconda ciotola, mettete lo zucchero e le uova intere. Sbattete bene con la frusta. Aggiungete lo yogurt, il tuorlo e il pizzico di sale. Mescolate nuovamente. Ora unite a poco a poco al farina ed incorporate bene. Per ultimo versate, un cucchiaio alla volta, l'olio. Ammalgamate attentamente. Imburrate meticolosamente e infarinate gli stampi. Suddividetevi l'impasto e infornate a forno caldo (180°) per circa 20/25 min. Togliete le tortine quando saranno ben gonfie e dorate.

Durante la cottura dei dolci preparate lo sciroppo. Mettete in un tegamino d'acciaio lo zucchero ed il succo di limone. Ponetelo su fuoco basso e senza mescolare lasciate che si formi lo sciroppo. Lasciate sobbollire qualche minuto e spegnete. Appena pronte le tortine, sformatele ed ancora calde ponetele sulla gratella e versate su di esse lo sciroppo. Questa glassatura le rende ancora più golose ed invitanti. Lasciate raffreddare e servite con del buon tea.

Ringrazio Wennycara per questa nuova ricetta e spero mi perdonerà le piccole varianti che ho apportato.

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mercoledì, agosto 12

Risottino estivo affumicato


Eccomi qui dopo un pò di assenza. Un bel risottino per farmi perdonare non so se è sufficente... ma quello è! Mi piace davvero tanto questo risotto e anche se le temperature sono elevate basta lasciarlo un pò intiepidire prima di impiattarlo e vi assicuro che è meglio di tante insalate di riso. Il piatto freddo ad oltranza non mi si addice e fatico a trovare soddisfazione nei piatti estivi per antonomasia.

E' vero che il risotto bello bollente e magari abbinato ad un osso buco è decisamente troppo per una cena di ferragosto ma, metti gli amici in giardino in una serata con un pò di venticello ed ecco che il risotto con le verdure diventa un' alternativa decisamente più invitante della solita pasta fredda.

per 4 persone

380 g di riso roma
brodo di pollo
1 peperone giallo
1 scalogno
olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
un pizzico di pistilli di zafferano
sale affumicato
1 scamorza affumicata
pomodoro a dadini

Mettete nella casseruola qualche cucchiaio di olio evo con lo scalogno affettato. Fate appassire lo scalogno a fuoco dolce e aggiungete il peperone affettato sempre fino fino. Quando anche il peperone sarà appassito aggiungete il riso, fatelo tostate e sfumate con il vino. Quando sarà evaporato iniziate ad aggiungere il brodo. A metà cottura unite lo zafferanno. Lasciate il riso al dente e un pò brodoso (mentre raffredda finirà di cuocere ed assorbirà il brodo in eccesso). Spegnete e aggiungete la scamorza a dadini, il pomodoro a dadini e un pizzico generoso di sale affumicato. Mescolate, lasciate intiepidire e servite ai vostri invitati che vi chiederanno senz'altro il bis.

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martedì, luglio 7

Il mio pane con pasta madre


Eccolo finalmente il mio primo pane con pasta madre! Era tempo che ci provavo, ma servivano evidentemente la temperature estive per aiutare il mitico "blob" a fermentare. Il procedimento che ho seguito è quello delle sorelle Simili, ma naturalmente ho personalizzato la procedura...ora possiamo chiamarlo lievito madre delle sorelle Simili con variazione sul tema di mamma Glò.

Se ci sono riuscita io ( e vi assicuro che ne ho fatte morire diverse ), può farlo chiunque. La soddisfazione è grande e il pane è davvero grandioso, profumato, fragrante e... buonissimo! Mentre scrivo questo post ho un bell'impasto in lievitazione e aumenta che è una meraviglia!

Ecco come sono arrivata a questo risultato.

Impastate 200 g di farina 00 con un cucchiaio di miele, uno di olio evo e acqua a temperatura ambiente sufficente per formare un panetto morbido. Mettetelo in un contenitore a chiusura ermetica per circa 48 ore. In realtà il tempo dipende dalla temperatura. Quando inizia a fermentare e formare quindi delle bolle, prendetene 100 g ( il resto buttatelo ) e impastatelo con 100 g di farina e 45 g circa di acqua sempre a temperatura ambiente. Rimettete ancora nel contenitore e lasciate ancora fermentare 48 ore. Questa operazione di rinfresco dovrà essere ripetuta altre due volte. Dopo di che potrete mettere l'impasto in frigo per 5 giorni.

A questo punto il mio lievito madre raddoppiava molto velocemente e così ho iniziato a panificare.
Di circa 500 g di pasta madre, ne ho utilizzata 300 g + 1000 g di farina 00 + 14 g di sale + acqua tiepida per preparare il mio primo pane con pasta madre.
I rimanenti 200 g li ho rinfrescati con altrettanta farina e ho messo di nuovo il panetto formato in frigo. Questo è il mio lievito madre.

Dopo aver impastato per circa 10/15 min. il pane, ho lasciato che raddoppiasse di volume. Ho sgonfiato l'impasto e l'ho messo in una ciotola ben chiusa in frigo tutta la notte. Al mattino ho di nuovo sgonfiato l'impasto e ho lasciato che rilievitasse in luogo tiepido per circa 3 ore. Dopo di che, ho formato due pani belli grandi, li ho posati sulla teglia. Ho infornato a forno caldo (circa 230°) con una teglietta di acqua sul fondo, per circa 30 minuti. Ho quindi portato il forno a 200° e ho tolto la teglia con l'acqua. Ho lasciato cuocere il pane ancora per circa 20/25 min. Dopo averlo sfornato ho lasciato il pane raffreddare su di una gratella. Semplice davvero e di gran soddisfazione.

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martedì, giugno 16

Piatti freschi anti calura

Oggi niente ricette, e tanto meno ricette di dolci! Solo qualche idea per le giornate più calde. Quelle cose che dici: "vediamo cosa è rimasto in frigo"... e metti insieme un piatto freddo e leggero per meglio sopportare la calura estiva. Va bene, il pane ho dovuto farlo, e il forno non rinfresca certo la cucina, ma vuoi mettere una bella insalatina accompagnata da una fetta di pane casereccio per fare scarpetta nel piatto, giusto per raccogliere l'olio buono?

Allora dicevo: niente ricette solo due idee che mi sono piaciute! Del pane che stò sperimentando, oramai da circa due mesi, vi parlerò in un post dedicato ( anche perchè sono arrivata ad avere il lievito madre con un procedimento assolutamente casuale ).



Insalata di tacchino ( o pollo, secondo il gusto )


  • Arrotolato di tacchino arrosto ( cucinato e poi lasciato raffreddare ) affettato finemente
  • insalata gentilina
  • un cuore di sedano bianco
  • cipolla rossa di tropea
  • pomodorini pachino o datterino
  • cetriolo
Condite con un emulsione (dosi per 2 insalate):
  • 1 cucchiaio di maionese
  • 1 cucchiaino di senape tedesca
  • poco aceto di vino rosso
  • olio al basilico*
*( mettete un ciuffetto di basilico fresco in un vasetto e riempitelo di olio evo, lasciate a macerare qualche giorno e utilizzatelo su tutto quello che vi pare...sulle bruschette in primis ).



Ricottine al pesto di rucola


Io ho utilizzato delle ricottine monoporzione, ma potete tranquillamente realizzare delle quenelle con la tecnica dei due cucchiai. Con un paio di manciate di foglie di rucola, 50 g di pinoli, olio evo e poco sale, preparate un bel pesto verde. Contornate la ricottina con pomodorini divisi a metà, rucola condita olio e limone e pane casereccio bruschettato. Condite con il pesto di rucola, qualche bacca di pepe rosa pestato e servite.

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mercoledì, giugno 10

Una torta soffice e profumata

Sarebbe bene che la smettessi con lo sfornare torte e pane a raffica. Devo assolutamente trovarmi un impegno che mi porti quotidianamente fuori casa per almeno 12 ore filate! La linea potrebbe risentirne e poi temo che la prossima bolletta della luce sarà un tantino " lievitata". Come si evince dagli ultimi post, la mia ossessione del momento è la torta lievitata o torta da "credenza". Quella torta che solitamente fà bella mostra di sè sotto la campana dell'alzatina di vetro ( graditissimo ragalo della mia cuginetta) e che i famelici abitanti di casa vanno via via "assaggiando" durante le svariate incursione in cucina.

Io notoriamente ho una predilezione per le crostate, flan ecc...e non sono mai riuscita ad avere risultati apprezzabili con i dolci lievitati. Se poi nella preparazione si insinuano gli albumi montati, il risultato è tutt'altro che garantito
. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in una torta soffice che temo abbia innescato l'ennesima sfida con me stessa. E siccome sono capa tosta (ma và!!) eccomi qui che ne ho sfornata una proprio or ora! E per l'esattezza la seconda in due giorni...da lì a buttarmi in una produzione industriale il passo è breve!
La grande ispiratrice di codesta torta è la bravissima Paoletta che ci fa sognare con le sue ricette e le sue bellissime foto. Il sio blog è qui e la torta la trovate qui. Io vi metto però la mia versione..che temo non sarà l'ultima, dato che mi è suggerito che potrei fare un mix tra la ricetta di quella allo yogurt e quest'ultima. Vi farò sapere se ci sarà un seguito...tipo: La torta da credenza 3 "la vendetta"
  • 100 g di burro
  • 125 g di zucchero (ne ho aumentato un pò la dose)
  • pizzico di sale
  • 3 uova
  • 160 g di latte
  • 250 g di farina
  • 1/2 butina di lievito ( Paoletta ne usa 1 intera, ma io temo sempre di percepirne il sapore e quindi ho ridotto)
  • la buccia gratuggiata di un limone bio
  • vaniglia


Lasciate ammorbidire a temperatura ambiente il burro. Setacciate la farina con il lievito. Aggiungete lo zucchero al burro e montate bene con la frusta, unitevi al buccia di limone e i tuorli d'uovo ad uno ad uno; sbattete bene. Uniziate ad aggiungere la farina e alternatela al latte sempre mescolando. Montate gli albumi a neve aggiungendo un pizzico di sale. Uniteli al composto senza smontarli. Imburrate e infarinate una tortiera con diam. 22 e versatevi il composto; infornate a 60° quindi alzate il forno a 180° ( Paoletta dice, che così facendo non si forma quella poco estetica cupoletta al centro della torta ) e portate a cottura. Nel mio forno bastano 40 min. Sfornate quando è bella dorata e la prova stecchino vi dirà che all'interno è asciutta. Mettete su di una gratella a raffreddare. Potete spolverarla di zucchero al velo ( a noi non piacciono molto le torte farcite ) oppure preparare una crema golosa per la farcitura. Se protetta dall'aria, resta bella morbida alcuni giorni,

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sabato, giugno 6

Sarde in teglia


Finalmente voglia di ricette estive, anche se il termometro di questi giorni ha subito un forte calo. Pesce fresco, pesce azzurro che fa così bene; ricco di omega 3 ... e dai facciamo un pò i salutisti che dopo tanti post di dolci ci vuole! A casa mia amiamo tutti il pesce, ma per alcuni pare che non sazi a sufficenza e quindi il menù deve prevedere un "rinforzo". Questo mi fa propendere generalmente per secondi piatti di "sostanza" che hanno come base la carne. Io invece, nel tempo mi sono ritrovata ad apprezzare cose sempre più frugali, un buon pomodoro maturo condito con olio buono e una fetta di pane home made, un uovo rigorosamente bio in camicia con cicoria di campo, 2 spaghetti con pomodoro fresco saltato con olio, aglio e basilico fresco e altre prelibatezze del genere con sapori primari, sapori senza contaminazioni di tanti ingredienti e che distingui sul palato. Non disdegno certo piatti più impegnativi ma ricerco, nella quotidianità, sapori semplici e gratificanti; non a caso nel mio elenco non compare la carne.

Così 'sta sera pesce. Delle belle sarde fresche e cicciotte da mettere in teglia con una ricetta che è la somma di una ricerca tra i miei numerosi libri e che, come capita di sovente, ho rielaborato secondo mio gusto e ...secondo gli ingredienti che avevo a disposizione.

per circa 6 persone

  • 1700 g di sarde
  • 1/2 scodella di pane gratuggiato
  • 200 g di pecorino di breve stagionatura
  • origano un bel pizzico
  • peperoncino secondo vostro gusto
  • olio evo
  • 3 pomodori san marzano belli grossi, sodi e maturi
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 foglie di alloro
  • sale qb


Nettate le sarde togliendo la testa, le interiora e la lisca centrale. Lavatele accuratamente e asciugatele bene. Ponete in un piatto il pane gratuggiato e il pecorino anch'esso gratuggiato, un pizzico di origano e di peperoncino. Nella teglia versate un filo d'olio, passate le sarde aperte a libro nell'impanatura, mettetene un poco anche al centro e richiudetele. Via via adagiatele allineate e ben ravvicinate nella teglia. Ora mettete qualche cucchiaio d'olio, due spicchi d'aglio e le foglie di alloro in una padellina. Lasciate soffriggere e aggiungete, dopo averne ricavato dei filettoni, i pomodori privati dei semi e del liquido. Lasciate cuocere a fuoco vivo solo qualche minuto. Adagiate i filetti sulle sarde e cospargete, con la panatura rimasta tutta la superficie del tortino, aggiungete le foglie di alloro e irrorate con il condimento di cottura dei pomodori dopo avere eliminato l'aglio. Salate e infornate per circa 30 min. a 200°. Sono davvero soddisfatta del risultato, ottime!

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