lunedì, aprile 11

Tortelli ricotta e asparagi

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Questo è l'inizio di una nuova avventura insieme a tante food blogger piacentine. Una nuova rete che si è affacciata timidamente sul web durante EXPO e che ha portato alla luce tanti blog bellissimi ed interessati nati da appassionate donne. Trovate i link ai loro blog nella blog roll qui a lato.

Questa rete si è costituita principalmente per condividere la nostra passione per la cucina, ma anche per diffondere i valori e la tradizione dell'enogastronomia piacentina e le bellezze del suo territorio.

Questo progetto mi rende particolarmente fiera e oggi ho la possibilità di interpretare un prodotto d'eccellenza. Il Consorzio dell'Asparago Piacentino è una piccola, ma concreta realtà del nostro produttivo territorio. 

E' un vero esempio di filiera corta: unisce produttori e ristoratori per giungere direttamente al consumatore. Gli asparagi del Consorzio, si possono trovare direttamente dai vari produttori associati, e, dal 7 aprile al 7 giugno, i ristoranti e agriturismi che aderiscono alla rassegna gastronomica dell'asparago piacentino, avranno in menù deliziosi piatti realizzati con questo ortaggio.


Per il calendario del cibo italiano, oggi è la giornata nazionale dell'asparago indetta dall'AIFB Associazione Italiana Food Blogger. Questa associazione sostiene e promuovere il cibo italiano e i suoi ingredienti. Ambasciatrice di questa giornata, è la bravissima Daniela di "Timo e Lenticchie" ( qui la sua ricetta dedicata agli asparagi).
E per me, quale occasione migliore per raccontare del meraviglioso asparago piacentino?


Ho provato ad interpretare un tortello che ricordi per forma e colori la primavera. Eccovi quindi la mia ricetta.


ingredienti per 4 persone

per la pasta

  • 300 g di farina 00
  • 1 uovo intero e 2 tuorli
  • poca acqua


per il ripieno

  • 300 g di ricotta (io Valcolatte) ben asciutta
  • 100 g di grana padano stagionato e grattugiato
  • 20 asparagi piacentini 
  • noce moscata
  • poco sale


per condire

  • le punte degli asparagi
  • 100 g di pancetta piacentina tagliata in una sola fetta
  • una noce di burro
  • 4 cucchiai di grana padano grattugiato
  • 5/6 foglie di menta fresca
  • 4 cucchiai di olio evo ligure


Iniziate preparando il ripieno. Dopo aver nettato gli asparagi, lessateli al dente in poca acqua leggermente salata. Scolateli e lasciateli raffreddare completamente. Nel frattempo mescolate la ricotta con il grana grattugiato e insaporite con una poca noce moscata e sale. 

Tagliate le punte degli asparagi ( circa 4 dita dalla loro estremità) e conservatele per condire i tortelli. Passate al blender i gambi degli asparagi lessati e aggiungete la purea ottenuta alla ricotta. Mescolate bene e mettete in frigo mentre preparate la pasta.

Fate la fontana con la farina, aggiungete al centro l'uovo intero e due tuorli. Sbatteteli con la forchetta accorpando a poco a poco la farina. Aggiungete poca acqua se necessario. Impastate con forza per circa 20 min. Oppure sbattete tutto nell'impastatrice e via!

Avvolgete la pasta a nella pellicola e fate riposare in frigo e per circa 30 min.

Tirate la pasta con la sfogliatrice, fate dei mucchietti con il ripieno a distanza regolare, copriteli ripiegando con la sfoglia e tagliate della forma preferita. Io, per dare ai tortelli una forma primaverile, ho scelto uno stampino a fiore. 

Una volta che avrete confezionato tutti i tortelli, preparate delle cialdine di grana. In una padellina antiaderente,  che avrete ben scalato, ponete 4 mucchietti di grana. Lasciate a fuoco dolce fino a che si sarà formata una crosticina su di un lato. Girate le cialdine a lasciate dorare anche dall'altro lato. Conservatele per finire il piatto.

Preparate l'olio alla menta, frullando le foglioline con qualche cucchiaio di olio evo.

Mentre bolle l'acqua, fate rosolare in un ampia padella, la pancetta tagliata a dadini piccoli. Lasciatela fino a che non diventi croccante. Toglietela dalla padella e conservatela. Nel grasso che si sarà formato fate saltare brevemente le punte d'asparago.

Lessate tortelli agli asparagi, scolateli e tuffateli nella padella con le punte di asparagi; aggiungete una noce di burro e la pancetta rosolata. Spadellate aggiungendo poca acqua di cottura.

Impiattate i tortelli, e finite il piatto con le cialdine di grana sbriciolate e qualche goccia di olio alla menta. Il tocco fresco della menta è davvero una scoperta sensoriale. Da provare.

Gli asparagi che avrete avanzato, vi consiglio di lessarli al dente e mangiarli conditi con una leggera citronette. Sono divini.  Buon appetito.


Vi lascio di seguito i link alle ricette dedicate agli asparagi, e create delle mie meravigliose amiche food blogger piacentine:






venerdì, marzo 4

Pisari e fasö


Ovvero: la cucina macrobiotica secondo i nostri nonni.

La necessità (poca carne sulle tavole e pane vecchio da riutilizzare) ha portato, nella tradizione delle valli piacentine, alla creazione di questo piatto. E' per eccellenza, un piatto della cucina povera; quella che portava a riutilizzare ogni avanzo. Le mie conoscenze sulla gastronomia popolare è abbastanza ampia, ma non ho mai trovato un piatto che assomigli ai Pisarèi e fasò in altre regioni o anche nella stessa Emilia. 

Per la pasta:
  • farina 250 g
  • pane vecchio gratuggiato fine 250 g
  • sale
  • acqua bollente qb
Per il sugo:
  • burro una noce
  • olio 2 cucchiai
  • cipolla 1 piccola
  • fagioli nostrani o borlotti secchi 300 g
  • pancetta tesa in un solo pezzo 100 g
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • sale
  • pepe
  • formaggio grana
La sera precedente mettete a bagno i fagioli in abbondante acqua e lasciateli così tutta la notte. Si possono usare anche quelli surgelati o quando è stagione quelli freschi, ma il risultato migliore, secondo me, si ottiene con quelli secchi.

Al mattino mettete in un tegame, possibilmente di coccio, l'olio, il burro, la pancetta e la cipolla tritata. Lasciate rosolare lentamente e quindi aggiungete i fagioli scolati. Lasciateli insaporire un minuto e quindi aggiungete il concentrato di pomodoro e tanta acqua quanto basta a coprire bene tutti i fagioli. Ora con tanta pazienza e su fuoco bassissimo, così i fagioli non si sfaldano, lasciateli cuocere per almeno 2/3 ore e fino a che il sugo sarà un po' ristretto (non troppo) e i fagioli belli teneri. Il sale aggiungetelo solo in ultimo, nella cottura indurirebbe i fagioli. Se piace, mettete un po' di pepe.

Mentre il sugo cuoce, impastate i Pisarèi. Con la farina fate una fontana sulla tavola, al centro mettete il pane grattugiato e il sale. Bagnare il pane con tanta acqua bollente quanto basta ad inzupparlo bene. Quando il calore lo permette, iniziare a impastare unendo la farina dai lati. Se occorre, aggiungete un po' d'acqua per volta fino a raggiungere un impasto abbastanza morbido, ma non appiccicoso. 

Impastate bene e formate un grosso cilindro che metterete sotto un tovagliolo. Dall'impasto tagliate una fettina per volta e assottigliatela con il palmo delle mani fino a darle forma di una biscetta dal diametro di una matita circa. Da questi lunghi e sottili cilindri, staccate dei pezzetti, che schiacciati leggermente con il pollice prenderanno la forma di un piccolissimo gnocco o meglio di un cavatello. Le dimensioni dovranno essere quella di un piccolo fagiolo . Procedete così fino ad esaurimento dell'impasto. Lasciateli riposare sulla tavola dopo averli leggermente cosparsi di farina.


Quando il sugo è pronto, lessate i Pisarei in abbondante acqua salata e quando verranno a galla lasciateli ancora qualche minuto e poi scolateli (non troppo). Versate il sugo in un tegame ampio e mettetelo sul fuoco, aggiungete i pisarèi (se fossero troppo asciutti potete aggiungere un pò di acqua di cottura), il grana grattugiato e mantecate. Dovranno risultare un po' "basotti" o per meglio dire; come un risotto all'"onda".

Questo piatto partecipa al calendario del cibo italiano organizzato dall'AIFB Associazione Italiana Food Blogger. Questa iniziativa, è volta a sostenere e promuovere il cibo italiano e i suoi ingredienti.

Inoltre, voglio ringraziare Elena Broglia ambasciatrice della giornata dedicata ai Pisarèi e fasò per il Calendario del cibo italiano - Italian Food Calendar

lunedì, gennaio 4

Zuppa di miso con piccole vongole


Ecco una di quelle preparazioni che ti confortano in giornate fredde ed uggiose. In più è una zuppa salutare e molto molto gustosa.

Amo molto le zuppe, le zuppe di miso, il ramen, i brodi di carne e di verdure. Considerando che da bambina odiavo davvero con tutte le mie forze questo tipo di piatti, ancora non mi capacito di come siano cambiati i miei gusti alimentari.

Complice la brutta stagione, trovo in queste scodelle calde un tiepido benessere per il corpo e l'anima.

Questa ricetta è una variante di un piatto che ho trovato sul libro di Ferran Adrià "Il Pranzo in Famiglia"; una raccolta di ricette suddivise in menù che ha l'intento di divulgare i piatti cucinati per il personale del mitico ristorante "El Bulli". Si proprio così! Il pasto che rappresenta un momento conviviale del personale di cucina e di sala; gustoso e facile da preparare.

Io ho estrapolato questa ricetta e l'ho personalizzata secondo il mio gusto...non me ne voglia il maestro!

ingredienti per 4 scodelle:


  • 1 kg di vongole piccole
  • sale grosso
  • 800 ml di brodo dashi  (io uso un granulato)
  • qualche fettina di zenzero fresco
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 cipolla 
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cucchiaio di miso rosso o chiaro a piacere
  • 1 panetto di tofu
  • un cucchiaio di alghe wakame essiccate
  • 1 peperoncino fresco
  • qualche stelo di erba cipollina per decorare
  • olio di arachidi
  • olio di sesamo


Lavate le vongole sotto l'acqua corrente e lasciate spurgare per qualche ora in una grande ciotola con acqua e un cucchiaio di sale grosso. Cambiate l'acqua almeno un paio di volte aggiungendo sempre il sale. Questa operazione permetterà alle vongole di eliminare eventuale sabbietta.

Preparate il brodo mettendo l'acqua in un tegame e aggiungete la cipolla e un paio di fettine di zenzero. Lasciate sobbollire 15 minuti e unite il granulato di dashi (una specie di dado da brodo con estratto di sarda).

Tagliate a dadini il tofu e mettete in ammollo in acqua fredda le alghe.

In un ampia padella, mettete qualche cucchiaio di olio di arachidi e un cucchiaino di olio di sesamo (poco perché il gusto è un po' invadente). Aggiungete lo spicchio d'aglio spremuto, il peperoncino affettato, un paio di fettine di zenzero sbucciato e tritato finemente insieme ad un rametto di prezzemolo fresco.

Lasciate soffriggere leggermente e unite le vongole scolate. Coperchiate e lasciate andare a fuoco alto per qualche minuto scuotendo il tegame fino alla completa apertura delle vongole. Spegnete e tenete in caldo.

Eliminate dal brodo la cipolla e lo zenzero. Aggiungete metà del tofu a dadini, scaldate e stemperate un cucchiaio abbondante di miso. Emulsionate con il frullatore ad immersione e scaldate senza portare a bollore.

Preparate le ciotole ben calde; mettete sul fondo le vongole, e completate con i dadini di tofu, le alghe scolate e strizzate e il brodo caldo. Decorate ogni scodella con qualche fogliolina di prezzemolo e/o erba cipollina. Buon appetito.





martedì, dicembre 1

Cipolle al forno gratinate



Ed ecco una ricetta non ricetta! Una preparazione di una banalità stratosferica ma con un grande fascino. Naturalmente per chi piace la cipolla! Una teglia che mette allegria, che ci ricorda la cucina della nonna e che diventa un contorno adatto a rendere speciale anche la fettina di petto di pollo.

Sempre alla ricerca di ricette leggere e verdure appaganti, mi sono imbattuta in questo piatto. Sono davvero buone e entrano di diritto nei contorni che consiglio caldamente. 

dosi per 2 persone:

  • 4 cipolle dorate di media dimensione
  • un cucchiaio maggiorana essiccata
  • 2 cucchiai di pane gattugiato
  • sale qb
  • poco olio evo



Sbucciate le cipolle, lavatele e tagliatele orizzontalmente in due parti. Ponetele in una teglia leggermente unta di olio e incidete a raggera la superficie di ogni cipolla. Salate e cospargete di maggiorama e pane grattugiato. Irrorate con un filo d'olio.

Portate il forno a 200°, infornate e lasciare cuocere per circa 30 - 40 min. Saranno cotte quando infilzandole con una forchetta le sentirete tenere.

La cucina sarà pervasa di un profumo molto invitante. Servitele tiepide. Buon appetito.

mercoledì, novembre 18

Baccalà al latte profumatissimo


E doveroso raccontare un antefatto! Mi sono ritrovata con una considerevole scorta di baccalà già ammollato! Lo avevo preparato per uno show cooking che avrei dovuto tenere ad Expo, ma una volta arrivata a destinazione mi sono ricordata che era rimasto a Piacenza nel mio congelatore.

Ho salvato in corner la preparazione di quel giorno, cambiando in corsa il menù, ma con tutto quel buonissimo baccalà ho dovuto trovare giocoforza alternative gastronomiche per non ricadere nel classico polenta e merluzzo alla piacentina (QUI).

In questa ricetta ho trovato un'alternativa molto interessante! Ci è molto piaciuto e si accompagna ottimamente con la polenta; magari preparata con una farina di mais un pò rustica e macinata a pietra.

ingredienti per 4 persone

  • 700 g di baccalà ammollato 
  • 1 tazza di farina di mandorle
  • 1 tazza di pane grattugiato
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 50 g di pecorino/caprino semistagionato
  • 1 spicchio di aglio 
  • rametti di timo e rosmarino
  • pepe bianco in grani
  • 2 bicchieri circa di latte


Lasciate in ammollo in abbondante acqua per almeno 24/36 ore il baccalà e cambiate spesso l'acqua per dissalare bene le carni. Asciugatelo e tagliatelo a pezzi. Mescolate in una ciotola la farina di mandorle e il pane grattugiato. Sul fondo di una pirofila mettere un paio di cucchiai di olio.

Passate nella panatura i pezzi di baccalà facendola aderire bene. Adagiatelo nella pirofila con la pelle sul fondo. Frantumate qualche grano di pepe e distribuitelo sopra il baccalà. Quindi cospargete di pecorino o caprino grattugiato (attenzione che non siano troppo saporiti) tutta la superficie. Schiacciate uno spicchio d'aglio in camicia e posatelo sopra la preparazione insieme a qualche rametto di timo e rosmarino freschi.

Ora versate il latte cercando di non bagnare la superficie e fino a raggiungere circa a metà altezza il baccalà. Non occorre salare perchè le carni restano sempre un pò saporite.
Infornate a 200° per circa 30 min. Il latte si rapprenderà in un sughetto goloso e si formerà una bella crosticina dorata. L'aglio e le erbe aromatiche rendono davvero profumata questa preparazione. 

Per rendere il piatto meno "casalingo" potete provare ad accompagnarlo con dell'ottimo riso basmati cotto a vapore. Buon Appetito.





giovedì, ottobre 15

Atomo Piacentino


Manco da questo blog da un pò! Non che abbia smesso di cucinare...anzi, ma il tempo tiranno mi fa scegliere modi alternativi per comunicare la mia passione. Ciò che stà succedendo in questo ultimo periodo, mi ha fatto riconsiderare l'attenzione che dovrebbe avere questo mezzo e le possibilità di interazione con il mondo food.

Un post sul blog, è senza dubbio il modo più approfondito di spiegare una ricetta, di accogliere commenti e consigli, di condividere il piacere della buona tavola.

Questo Tortello racchiude in se tutta la tipicità del nostro territorio ed è per questo che è stato denominato  "Atomo Piacentino"; un concentrato di sapori che ci rappresenta in pieno!

E per questo deve essere raccontato, guardato e poi direi che vale la pena anche di dedicare un pò di tempo per cucinarlo. L'invito al format "un sabato da food blogger - cucinando al Gotico",  iniziativa di MI PIACE TIPICO e quindi del CONSORZIO SALUMI PIACENTINI DOP, ha sollecitato il mio desiderio di preparare un piatto che esaltasse un prodotto del nostro territorio davvero unico; la Coppa Piacentina DOP.

Parlo di un salume che rappresenta la sapienza e l'arte di chi lavora le carni suine con grande mestiere, passione, dedizione ma anche con tutta la pazienza che occorre alla stagionatura. Chiunque abbia avuto anche una sola occasione di assapore la nostra Coppa, sa di cosa parlo.

Ho avuto il grande privilegio di cucinare sotto le arcate del nostro meraviglioso palazzo Gotico; nella suggestiva Piazza Cavalli e di condividere questa esperienza con 3 amiche e meravigliose foodblogger: Paola, Greta e Katia ( tenetele d'occhio).

Il premio Coppa D'oro non può che andare a braccetto con Il Gutturnio Festival e cosi naturalmente la regina di questo piatto è stata la Coppa Piacentina DOP; da assaporare naturalmente, con un buon bicchiere di Gutturnio delle nostre valli. 

Ho creato questo piatto appositamente per l'evento e non ho avuto il tempo per mettere a punto alcuni aspetti; quindi accolgo di buon grado ogni osservazione e consiglio (ad esempio gli spinaci dell'impasto originale credo siano troppi e quindi, negli ingredienti che riporto, li ho ridotti)



ingredienti per 6 persone:

PER LA PASTA VERDE:
  • 250 g di farina 00
  • 60 g di spinaci freschi 
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • poca acqua se occorre
PER IL RIPIENO
  • 100 g di Coppa piacentina DOP affettata sottile
  • 500 g di patate bianche di montagna
  • 1 uovo
  • 100 g di Grana Padano di montagna
  • noce moscata a piacere
  • sale qb
PER IL CONDIMENTO
  • 70 g di burro
  • 1 porro
  • 70 g di Coppa piacentina DOP affettata sottile
  • 200 g di panna fresca
  • 100 g di Grana Padano di montagna
  • noce moscata a piacere
  • sale qb

Nettate e lavate gli spinaci; fateli lessare. Scolateli e strizzateli bene. Una volta freddi, tritateli finemente e metteteli al centro della fontana di farina che servirà a preparare la pasta verde. Aggiungete l'uovo intero e il tuorlo. Impastate bene fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciatelo riposare 30 min. in frigo avvolto nella pellicola.

Nel frattempo preparate il ripieno. Lessate le patate in abbondante acqua leggermente salata. Pelatele e ancora calde, schiacciatele con il passa patate e raccogliete la purea dentro ad una terrina. Lasciate intiepidire. Aggiungete il grana padano grattugiato, l'uovo, la coppa tritata finemente al coltello, la noce moscata grattugiata e regolate di sale. Mescolate molto bene per amalgamare gli ingredienti e i sapori.

Prendete la pasta verde preparata in precedenza, e tirate la sfoglia. Con il ripieno di patate e coppa, formate i tortelli e tagliateli con la forma che preferite.

Per il condimento, fate stufare il porro tagliato a rondelle, con 50 g di burro. In un'altra padellina ponete una noce di burro e la coppa tagliata a striscioline e fatela divenare croccante. Preparate la fonduta con il Grana; ponete una casseruolina su fuoco basso con la panna, il grana e una noce di burro e lasciate fondere dolcemente. Insaporite con una grattatina di noce moscata e tenete in caldo.

Lessate i tortelli in abbondante acqua salata e scolateli. Nel piatto posate un paio di cucchiai di fonduta. Adagiatevi i tortelli. Condite con i porri stufati nel burro e finite il piatto con qualche chips di coppa croccante. Questo piatto, si accompagna degnamente all'ottimo Gutturnio delle nostre valli piacentine. Buon appetito.





venerdì, giugno 12

Hamburger vegetariani


Sperimento nuove possibilità di cucina vegetariana! Non che io lo sia, vegetariana intendo, ma trovo che limitare il consumo di carni e grassi animali sia una sana pratica. Senza poi dimenticare che , come più volte ho sottolineato su questo blog, io la carne non la mangerei quasi mai!

Questi simil hamburger polpettosi, sono una buona alternativa e se vi va di accendere il forno, non dovete nemmeno friggerli e quindi possono diventare doppiamente salutari.

Io li ho accompagnati con un'insalatina mista, pomodori e cipolla rossa. Se volete invece creare un'atmosfera più fast food, potete metterli nei panini con salse e verdure fresche o grigliate. Questo modo di presentarli, credo piacerà molto ai vostri bambini/ragazzi!


Ingredienti per circa 12 pezzi - 6 persone

  • g 180 di lenticchie rosse decorticate
  • g 70 di piselli secchi spezzati
  • 1 patata media
  • 1 carota media
  • 1/2 cipolla rossa media
  • 1 cucchiaino colmo di curry in polvere
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di farina di semola
  • 2 cucchiai di pane grattugiato più quello che occorre per la panatura
  • sale qb
  • olio extra vergine


Dopo aver risciacquato le lenticchie e i piselli in un colino, poneteli in una casseruola con abbondante acqua fredda e portate ad ebollizione. Lasciate cuocere fino a che saranno teneri; circa 1/2 ora. Pelate la patata e la carota e lessatele.

Scolate i legumi e le verdure e lasciate raffreddare. Ponete nel robot da cucina la cipolla, i legumi, le verdure e il curry. Frullate senza rendere l'impasto troppo omogeneizzato. Versate il composto in una ciotola e aggiungete la farina di semola, il pane grattugiato e l'uovo intero. Mescolate bene e se serve, aggiungete ancora poco pane.  Formate delle polpette schiacciate, della dimensione e forma dell'hamburger. Passateli nel pan grattato. Mettete poco olio in una padella, adagiatevi le polpette poche alla volta lasciando cuocere 5 min. per lato a fiamma bassa e coperchiati.

Se li volete più saporiti, potete aggiungere un pò di grana gatuggiato all'impasto. Sono buoni anche tiepidi o freddi e quindi li potete preparare con anticipo o in formato mignon per un buffet, una merenda o un picnic. Buon appetito!