venerdì, giugno 12

Hamburger vegetariani


Sperimento nuove possibilità di cucina vegetariana! Non che io lo sia, vegetariana intendo, ma trovo che limitare il consumo di carni e grassi animali sia una sana pratica. Senza poi dimenticare che , come più volte ho sottolineato su questo blog, io la carne non la mangerei quasi mai!

Questi simil hamburger polpettosi, sono una buona alternativa e se vi va di accendere il forno, non dovete nemmeno friggerli e quindi possono diventare doppiamente salutari.

Io li ho accompagnati con un'insalatina mista, pomodori e cipolla rossa. Se volete invece creare un'atmosfera più fast food, potete metterli nei panini con salse e verdure fresche o grigliate. Questo modo di presentarli, credo piacerà molto ai vostri bambini/ragazzi!


Ingredienti per circa 12 pezzi - 6 persone

  • g 180 di lenticchie rosse decorticate
  • g 70 di piselli secchi spezzati
  • 1 patata media
  • 1 carota media
  • 1/2 cipolla rossa media
  • 1 cucchiaino colmo di curry in polvere
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di farina di semola
  • 2 cucchiai di pane grattugiato più quello che occorre per la panatura
  • sale qb
  • olio extra vergine


Dopo aver risciacquato le lenticchie e i piselli in un colino, poneteli in una casseruola con abbondante acqua fredda e portate ad ebollizione. Lasciate cuocere fino a che saranno teneri; circa 1/2 ora. Pelate la patata e la carota e lessatele.

Scolate i legumi e le verdure e lasciate raffreddare. Ponete nel robot da cucina la cipolla, i legumi, le verdure e il curry. Frullate senza rendere l'impasto troppo omogeneizzato. Versate il composto in una ciotola e aggiungete la farina di semola, il pane grattugiato e l'uovo intero. Mescolate bene e se serve, aggiungete ancora poco pane.  Formate delle polpette schiacciate, della dimensione e forma dell'hamburger. Passateli nel pan grattato. Mettete poco olio in una padella, adagiatevi le polpette poche alla volta lasciando cuocere 5 min. per lato a fiamma bassa e coperchiati.

Se li volete più saporiti, potete aggiungere un pò di grana gatuggiato all'impasto. Sono buoni anche tiepidi o freddi e quindi li potete preparare con anticipo o in formato mignon per un buffet, una merenda o un picnic. Buon appetito!




mercoledì, maggio 6

Torta di patate

Era tempo che cercavo una ricetta della torta di patate della nostra tradizione. Sono convinta che se passo da un paesello all'altro delle nostre belle valli piacentine, ne trovo a centinaia. La patata era una fonte di sostentamento molto importante per chi viveva in montagna. Un alimento povero ma molto versatile che, abbinato a uova, formaggio ecc... si trasforma in gustosissime preparazioni.



Molto nota e regina di una manifestazione montana, è la patata di Mareto di Farini, ridente località della nostra bellissima Val Nure. Chi ha avuto il piacere di passare da quelle parti, avrà senza alcun dubbio assaggiato una buonissima torta di patate. 

Ecco la mia personalissima versione. Nella pasta credo vada lo strutto, che senza dubbio la rende molto saporita. Io ho preferito sostituirla con l'olio evo, ma vi assicuro che è comunque molto buona.


dosi per 1 tortiera di circa 24 cm di diametro


ingredienti per la pasta:

  • 200 g di farina 00
  • 30 g di olio evo
  • 2 pizzicotti di sale
  • acqua tiepida q.b. 

ingredienti per il ripieno:


  • 400 g di patate a pasta bianca (adatte per gnocchi, crocchette ecc...)
  • 70 g di formaggio grana grattugiato
  • 1 pezzo di porro
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • noce moscata se piace
  • sale q.b.
  • 1 uovo per pennellare la superficie della torta


Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua salata.

Mettete la farina con il sale in una ciotola, fate un incavo e iniziate ad aggiungere l'olio e l'acqua tiepida fino ad ottenere una pasta morbida e liscia (tipo quella per le tagliatelle). Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo mentre preparate il ripieno.


In un tegame mettete il porro tritato con l'olio e lasciate soffriggere lentamente. Aggiungete il concentrato di pomodoro, lo zucchero e patate lessate e passate con lo schiaccia patate. Mescolate brevemente e spegnete. Aggiungete il grana, la noce moscata e regolate di sale. Amalgamate bene.


Stendete sottilmente (tipo strüdel) la pasta con il mattarello e tirate un disco che rivesta il fondo e i bordi di una tortiera di circa 24 cm.  Versate il ripieno e livellatelo bene. Rivoltate la pasta in eccesso all'interno della torta pizzicandone i bordi. Spennellate tutta la superficie con dell'uovo sbattuto.


Infornate a 180° per circa 30/40 min. Valutate secondo la doratura della pasta. Servite tiepida o fredda.


lunedì, aprile 20

L'ennesima torta di mele


Ecco, non volevo proprio scrivere di un'ennesima torta di mele, ma questa scoperta vale la pena di essere sottolineata e immortalata in questo blog, diario, quaderno ecc...!  Si tratta di una di quelle ricette che corri a trascrivere perché non vuoi perderla, perché se anche è la prima volta che la sperimenti, ti sembra perfetta! Non voglio certo attribuirmene il merito e vi metto qui il link da dove l' ho pescata. L'ho riprodotta pari pari, anche se ho sempre qualche dubbio su varianti della mia frolla, ma la curiosità che mi contraddistingue in cucina, ha avuto il sopravvento.

Il risultato è stato sorprendente. Un guscio friabile e croccante allo stesso tempo, non troppo dolce e senza dubbio ideale per flan, crostate, ma anche biscotti un po' più leggeri di burro! Consigliatissima per questa torta tipo apple pie. Non soppianterà la mia collaudatissima frolla, ma certamente avrà un posto da protagonista tra i miei dolci.


Ingredienti per una tortiera di 24 cm diametro

Pasta frolla leggera


  • 250  g farina 0
  • 100 g di zucchero
  • 80 g di burro ( io 40 di burro e 40 di margarina)
  • 1 uovo intero
  • 1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vanillina o meglio ancora, essenza di vaniglia

Ripieno


  • 4 mele golden o renette
  • 70 g di zucchero + 2 cucchiai
  • Il succo di 1/2 limone
  • cannella in polvere se piace ( io ho preferito ometterla)


Iniziate dalla frolla. Io ho lavorato con l'impastatrice (ora chi me la leva più!) ma vi assicuro che è un impasto velocissimo anche a mano. Mettete il burro a tocchetti nella ciotola, aggiungete lo zucchero e iniziate ad mescolare con lo strumento a "foglia" oppure con una spatola (in questo caso il burro deve essere un po morbido). Aggiungete un pizzico di sale, l'uovo intero e lascatelo assorbire. Ora unite la farina, il lievito e la vanillina a poco a poco. In breve sarà del tutto assorbita e l'impasto si staccherà perfettamente dalla ciotola. Raccoglietelo e appiattitelo in un rettangolo che avvolgerete nella pellicola e lasciare un'oretta in frigo. 

Nel frattempo sbucciate e affettate le mele. Ponetele in un'ampio tegame con 80 g di zucchero e il succo di limone. Mettete sul fuoco e dolcemente lasciate cuocere fino a che siano un po' tenere (non disfatte mi raccomando). Scolatele dal liquido che si sarà formato e lasciatele intiepidire. Tenete da parte il loro liquido. 

Prendete 2/3 abbondanti dell'impasto e stendetelo sottilmente a rivestire il fondo e i bordi di una tortiera a cerniera ben imburrata e infarinata.  Disponete in modo uniforme le mele sul fondo. Stendete il rimanente impasto in un disco abbastanza largo da ti coprire le mele. Rivoltate l'impasto in eccedenza a saldare i bordi. Nel frattempo avrete portato il forno a 180. 

Con il succo che avete conservato dalla cottura delle mele, spennellate la torta e praticate sulla superficie qualche taglietto, quindi cospargete uniformemente con un paio di cucchiai di zucchero.

Infornate e lasciate cuocere per circa 40 min. Togliete dal forno, sganciate la cerniera della tortiera e lasciate raffreddare il dolce senza togliere il fondo. Una volta raffreddato lo potrete sollevare e trasferire sul piatto di portata.  Se volete esagerare, la potete servire, ancora tiepida, con una pallina di gelato alla vaniglia. 

Sull'onda dell'entusiasmo, ho impastato 1 kg di farina e ho prodotto: due torte dal cuore di mela, una crostata con marmellata di fragole e una teglia di biscotti. Da provare assolutamente!

venerdì, febbraio 27

Mini plume cake morbidissimi


Quando scappa, scappa! Quando è da un pò che cerchi la ricetta perfetta, quando decidi che la tua priorità è creare dei piccoli plum cake soffici, profumati ed invitanti, ma non hai una scusa per prepararli...quando non hai per casa piccole mani paffute e golose che cercano un dolce per merenda, ecco che ad un certo punto decidi!

Lo stampo (tra i tanti) è li da un pò inutilizzato, gli ingredienti ci sono, mancano i pirottini di misura, ma ormai nessuno mi ferma. Leggo e rileggo alcune ricette e cerco di capire dove sta la fregatura. Si, perchè le ricette più semplici sono anche le più infide! Li, si nascondono le insidie peggiori, quelle che possono precluderne la riuscita. 





Ad ogni buon conto, la ricetta perfetta non c'è, e allora ne prendo una che mi sembra la meno peggio, la ri proporziono per il mio stampo, faccio le modifiche del caso e...ecco i mini plum cake più buoni che io abbia mai prodotto. I miei plum cake definitivi!

Non escludo che si possano migliorare e magari i vostri sono pure meglio! Ma per ora beccatevi questi, e poi ditemi se non sono deliziosi!



ingredienti - stampo per 6 plume cake

  • 166 g di farina manitoba
  • 135 g di zucchero
  • 2 uova intere
  • 35 g di burro morbido + quello che vi serve per ungere lo stampo
  • 185 g di yogurt bianco intero
  • 65 g di olio di semi di girasole
  • 40 g di latte (io di latte di mandorle)
  • qualche goccia di estratto di vaniglia  o meglio ancora i semi di una bacca di vaniglia
  • 10 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale


Sbattete con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Unite il burro ammorbidito e continuate a lavorare l'impasto. Quindi aggiungete, lo yogurt, la vaniglia, il latte e il pizzico di sale. Setacciate la farina con il lievito e unitela a poco a poco al composto. Infine aggiungete l'olio e mescolare fino a che non sia ben assorbito.

Versate l'impasto negli stampini rivestiti con i pirottini appositi o, come nel mio caso, da carta forno imburrata. Cuocete a forno pre riscaldato a 160° per circa 25/30 min. o fino a che non li vedrete ben dorati e asciutti all'interno (sempre prova stecchino).







lunedì, febbraio 23

Quiche Loraine


Ci sono preparazioni che faccio a occhi chiusi da almeno 25 anni e questa è una di quelle! Ero stra-convinta di averne postato la ricetta da tempo, ma evidentemente non è così! Oppure il blog se l'é mangiata (non lo escluderei) o proprio non mi è mai passato per la  mente.

Sabato volevo prepararla per un buffet e ne cercavo traccia qui. Alla fine ho dovuto recuperare una vecchissima dispensa che gira da un sacco di tempo per casa, unta e bigiunta tanto è stata letta, manipolata, paciugata e strapazzata in cucina.

Questa ricetta mi è stata passata da un amica che moltissimi anni fa, quando ancora era cosa rara, aveva seguito un corso di cucina. Bene eccovi la ricetta! Collaudatissima e davvero buona. La potete coniugare con infinite varianti e combinazioni. La base della brisè sara la vostra ancora di salvezza per qualsiasi torta salata.

Ingredienti:
(per una tortiera diametro 28 cm, oppure per uno stampo rettangolare come quello della foto  + 5 tartellete diametro 8 cm)

Pasta brisè


  • 300 g di farina 00
  • 150 g di burro freddo
  • 1 uovo
  • 3 bei pizzichi di sale
  • un paio di cucchiai di vino bianco secco o acqua fredda

Per il ripieno


  • 400 g di pancetta affumicata ( o verdure a piacere )
  • 2 uova intere
  • un pizzico di sale
  • 1/4 di panna fresca 
  • 100 g di grana grattugiato
  • noce moscata secondo il gusto

Mettete la farina e il burro a pezzetti in una ciotola, iniziate ad incorporare la farina al burro fino a trasformare il composto in una sorta di impasto bricioloso. Aggiungete l'uovo e il vino. Impastate brevemente e fino a che si formi una palla compatta. Attenzione a non manipolare troppo. Ovviamente questa operazione potete eseguirla ancora più facilmente con un'impastatrice, ma vi assicuro che anche a mano, è velocissima.  Appiattite un po' l'impasto, avvolgetelo nella pellicola alimentare e mettete in frigo per almeno un'ora. Trascorso questo tempo, potete stendere con un matterello la sfoglia che rivestirà il vostro stampo. Vi consiglio uno stampo di quelli con il fondo rimovibile, per non dover ribaltare la torta una volta cotta. Mi raccomando, la sfoglia deve rivestire in un solo pezzo tutta la tortiera; se aggiungeste bordi o altro come parti separate, al momento della cottura non si salderebbero e rischiereste che la torta si rompa o non trattenga il ripieno. 

Cuocete in bianco per circa 25 min. Nel forno a 180°. 

Nel frattempo preparate il ripieno. Fate rosolare in padella e senza alcun condimento, la pancetta tagliata a dadini. In una ciotola, mettete il resto degli ingredienti e batteteli bene fino a trasformarli in una crema. Togliete la base dal forno, distribuite la pancetta (o le verdure scelte) in modo uniforme sul fondo. Versate il composto con panna, formaggio e uova su tutto. Livellate e infornate per altri 20 min. circa. Regolatevi secondo il vostro forno. Quando vedrete la superficie un po colorita, e senza dubbio pronta. Lasciate raffreddare e togliete dallo stampo.

Vi posso suggerire altre varianti che possono essere scontate, ma sono altrettanto buone. La mia preferita è con i porri, ma anche zucchine passate prima in padella con poca cipolla, oppure con salmone affumicato. Qui ne trovate un'altra con gli asparagi. Aspetto da voi altre combinazioni golose. Buon Appetito.



sabato, febbraio 14

Le Sprelle di Lavelli




A Piacenza le chiamiamo Sprelle! In altre città, frappe, chiacchiere o altro che al momento non rammento! L'impasto è più o meno sempre lo stesso. Una sorta di pasta all'uovo zuccherata. Sono caratteristiche del Carnevale è uniscono golosamente, e in modo del tutto democratico, l'Italia intera!

Questa mattina ero alla ricerca disperata della ricetta. Un foglietto di quelli che temi di aver perso perché non hai mai avuto l'accuratezza di annotarlo su di un quadernetto o di digitare un post che in modo indelebile ( o quasi) porti ai posteri questa collaudatissima ricetta.

E finalmente eccola qui! Piegata è infilata in un taccuino ...sempre di ricette! Mi sono resa conto durante questa affannosa ricerca, che il blog è un ancora di salvezza. A lui ho sempre affidato il compito di tener ben in ordine tutte le mie sperimentazioni e anche di condividere con figliolanza e amicizie reali e virtuali le preparazioni più riuscite. 

Ma torniamo alle Sprelle, le Sprelle di Lavelli! Lavelli é stato un mio collega che ad ogni Carnevale portava in ufficio una grande zuppiera di Sprelle amorevolmente fritte dalla moglie. Le Sprelle più buone che io abbia mai mangiato. Senza troppe insistenze sono riuscita ad avere la ricetta (il famoso foglietto ben ripiegato di cui sopra). È così le Sprelle di Lavelli  sono diventate le mie Sprelle...è da oggi anche le vostre.



Ingredienti:


  • 500 g di farina 00
  • 50 g di burro
  • 100 g + 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 uovo intero più 2 tuorli
  • 1 bicchierino di vino bianco secco
  • essenza di vaniglia o semi da una bacca
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • scorza di limone e arancia grattugiata
  • un pizzico di sale
  • olio oppure strutto per friggere
  • zucchero al velo per aspergere



Sciogliete lo zucchero nel vino e aggiungete  il pizzico di sale, il rum e la vaniglia. Fate una fontana con la farina e aggiungete: il lievito, le uova, il burro liquefatto e la miscela precedente. Iniziate ad impastare e lavorate bene la pasta con le mani...o le più fortunate con l'impastatrice!

Quando l'impasto risulterà bello elastico, avvolgetelo in un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigo un'oretta. 

Con la macchina per la pasta o la sfogliatrice iniziate a lavorare la sfoglia facendo passare prima nel rullo un po' più largo e da ultimo tirando una sfoglia molto sottile ( ultima tacca della macchina). Posate la sfoglia sul piano di lavoro e con la rotella dentellata ricavatene dei rombi. A questo punto potete praticare due taglienti in diagonale nei quali farete passare gli angoli del rombo di pasta ( non sono sicura che dalle foto si capisca bene), oppure potete friggerli così come sono.

Ponete in un tegame a bordi alti l'olio o lo strutto e lasciate scaldare fino a temperatura ( provate a vedere se è giusta, friggendo un pezzettino di pasta ) e procedete con poche Sprelle per volta che scolerete su carta assorbente. Trasferitele su di un piatto di portata e spolverizzatele di zucchero al velo! 

Vi assicuro che non potrete più fermarvi! Sono così golose e allo stesso tempo sembrano nuvole leggerissime. Ora cara ricetta delle Sprelle di Lavelli, non potrai più nasconderti. Sei qui nel grande universo di internet e ti scoverò all'istante. Buon Carnevale è Buon San Valentino a tutti!









lunedì, febbraio 9

Grissini stirati


Ieri, ho avuto il piacere di avere amici e figli al pranzo della domenica. Un momento conviviale che ci permette di avere tempi dilatati e, lunghe chiacchiere, buoni piatti e vini pregiati da degustare. Il menù era prettamente invernale; passatelle in brodo di carne , brasato al barbera con polentine gialla e bianca.

Senza elencare antipasti e dolci portati in tavola,  mi fa piacere citare però i grissini stirati che faccio da un pò ma che non ho mai postato. Grave errore perchè, come è noto, questo blog è nato nel lontano 2006 per non disperdere tra foglietti, quadernini e appunti vari, le ricette collaudate.

Questa fantastica ricetta, non è farina del mio sacco. Vittorio di Viva la Focaccia, ne può vantare la paternità a buon titolo! Lui è bravissimo e io attingo a piene mani dalla sue ricette che oltretutto hanno il vantaggio di essere spiegate con dei video davvero interessanti. In special modo, in questa dei grissini, spiega molto bene il procedimento di come "stirare" la pasta.

Vi metto di seguito la ricetta, ma andatevi a guardare anche il video di Vittorio!


Ingredienti per circa 3 teglie da forno:

  • 160 g di acqua tiepida ( regolate secondo la vostra farina potrebbe servirvene un pochino di più)
  • 6 g di sale
  • 40 g di olio evo
  • 1 cucchiaino di miele
  • 375 g  di farina 00
  • 8 g di lievito madre disidratato ( io Molino Rossetto)
  • 3 cucchiai di semi si papavero ( questa è una mia variante) oppure di sesamo, finocchio, fiocchi di peperoncino o altro a piacere


Vi metto la preparazione con l'impastatrice, ma li ho fatti diverse volte anche senza e vengono benissimo comunque! Mettere nella ciotola dell'impastatrice l'acqua, il lievito, il miele e qualche cucchiaio farina.  Mescolare brevemente e lasciate riposare 10 minuti perchè il lievito si attivi. 

Aggiungete l'olio, e la rimanente farina. Impastate con il "gancio" per qualche minuto e quindi unite il sale, i semi e se serve un pochino di acqua. Lasciate impastare a bassa velocità per circa 15/20 min.

Quando l'impasto sarà bello liscio, estraetelo dalla ciotola e formate due panetti che lascerete riposare sotto ad un telo per circa 20 min. Stendete una pellicola, sul piano di lavoro,  spennellatela con olio e formate due filoncini un pò piatti ( vedi video ) con l'impasto. Adagiateli sulla pellicola, ungeteli sulla superficie e quindi ricoprite con altra pellicola.

Lasciate lievitare fino al raddoppio. Rivestite di carta forno 3 teglie e preparate i grissini tagliando delle porzioni d'impasto e "stirandolo" alle estremità. La pasta rimane cedevole e non si pezza, formando così la caratteristica foggia dei grissini. Adagiateli man mano sulle teglie.

Cuocete in forno già a temperatura - 230° - circa 15/20 min ogni teglia.  Lasciate raffreddare e create dei bellissimi mazzetti che decoreranno la vostra tavola.